AMET | Lista Guarriello: "Società paralizzata da anni dalle decisioni della politica. Basta attribuire colpe a chi non ha gli strumenti per operare"
Dichiarazione di Raffaella Merra, consigliera comunale e Capogruppo "Lista Guarriello"
mercoledì 12 agosto 2026
7.57
Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa a firma di Raffaella Merra, Capogruppo in Consiglio Comunale della "Lista Guarriello"
Ho atteso qualche giorno prima di intervenire pubblicamente, in attesa che fosse la stessa maggioranza a dare risposte chiare e doverose alla città sulla vicenda AMET. Risposte che non sono arrivate. È quindi necessario ristabilire la verità dei fatti, davanti a ricostruzioni false e fuorvianti che denotano una scarsa conoscenza delle più elementari dinamiche societarie. AMET è priva da diversi mesi di un Organo Amministrativo per una precisa scelta, o grave inerzia, dell'Amministrazione comunale, che non ha provveduto alla nomina del nuovo Amministratore Unico o del Consiglio di Amministrazione. Senza un amministratore in carica, nessuno ha il potere legale di redigere il progetto di bilancio. Sostenere che AMET non abbia depositato il bilancio entro il 30 aprile per propria negligenza è pertanto un'affermazione gravemente falsa. Lo dice la legge, non un'opinione. Il progetto di bilancio, ai sensi dell'art. 2423 del codice civile, deve essere redatto e predisposto esclusivamente dall'Organo Amministrativo. Il Collegio Sindacale non ha e non può avere per legge il potere di redigerlo o approvarlo, perché se lo facesse violerebbe il principio cardine di terzietà, diventando al tempo stesso controllore e controllato. In un contesto di paralisi come quello attuale, il suo unico dovere formale è esercitare le funzioni di vigilanza e convocare l'Assemblea per sollecitare le nomine. L'approvazione finale, poi, spetta sempre all'Assemblea dei Soci, ossia al Comune di Trani nella persona del Sindaco o di un suo delegato.In sintesi, AMET non può approvare un bilancio che il suo Socio Unico le impedisce materialmente di redigere, non nominando la governance.
Stessa approssimazione si registra sulla questione dei locali e sulla presunta violazione della normativa ARERA in materia di Unbundling. La disciplina sulla separazione funzionale non vieta affatto a un distributore di energia di concedere in locazione spazi propri a una società di vendita, anche appartenente al medesimo settore. Non esiste un divieto immobiliare assoluto. La norma impone, giustamente, paletti precisi di autonomia e neutralità, che riguardano la separazione fisica e degli accessi, con ingresso autonomo, locali distinti e assenza di promiscuità visiva, la separazione gestionale e del personale, con divieto assoluto di condivisione di dipendenti e di scambio di informazioni commercialmente sensibili, e l'assenza di qualsiasi vantaggio economico o competitivo indebito concesso al locatario. Se tali condizioni sono garantite, come nel caso dei locali C1 un tempo adibiti a sportello, la locazione è perfettamente legittima. L'esercizio del ruolo di controllo da parte di un consigliere comunale è legittimo e doveroso. Ma quando tale ruolo è esercitato da chi siede nei banchi della maggioranza, ci si aspetterebbe una conoscenza adeguata delle dinamiche societarie. Chiedersi pubblicamente di chi sia la colpa del mancato bilancio, sapendo perfettamente che manca l'Amministratore che il Comune stesso deve nominare, significa fare polemica a vuoto e scaricare responsabilità altrove. AMET non è un ente fantasma. È una società pubblica paralizzata da anni dalle decisioni della politica.
Ho atteso qualche giorno prima di intervenire pubblicamente, in attesa che fosse la stessa maggioranza a dare risposte chiare e doverose alla città sulla vicenda AMET. Risposte che non sono arrivate. È quindi necessario ristabilire la verità dei fatti, davanti a ricostruzioni false e fuorvianti che denotano una scarsa conoscenza delle più elementari dinamiche societarie. AMET è priva da diversi mesi di un Organo Amministrativo per una precisa scelta, o grave inerzia, dell'Amministrazione comunale, che non ha provveduto alla nomina del nuovo Amministratore Unico o del Consiglio di Amministrazione. Senza un amministratore in carica, nessuno ha il potere legale di redigere il progetto di bilancio. Sostenere che AMET non abbia depositato il bilancio entro il 30 aprile per propria negligenza è pertanto un'affermazione gravemente falsa. Lo dice la legge, non un'opinione. Il progetto di bilancio, ai sensi dell'art. 2423 del codice civile, deve essere redatto e predisposto esclusivamente dall'Organo Amministrativo. Il Collegio Sindacale non ha e non può avere per legge il potere di redigerlo o approvarlo, perché se lo facesse violerebbe il principio cardine di terzietà, diventando al tempo stesso controllore e controllato. In un contesto di paralisi come quello attuale, il suo unico dovere formale è esercitare le funzioni di vigilanza e convocare l'Assemblea per sollecitare le nomine. L'approvazione finale, poi, spetta sempre all'Assemblea dei Soci, ossia al Comune di Trani nella persona del Sindaco o di un suo delegato.In sintesi, AMET non può approvare un bilancio che il suo Socio Unico le impedisce materialmente di redigere, non nominando la governance.
Stessa approssimazione si registra sulla questione dei locali e sulla presunta violazione della normativa ARERA in materia di Unbundling. La disciplina sulla separazione funzionale non vieta affatto a un distributore di energia di concedere in locazione spazi propri a una società di vendita, anche appartenente al medesimo settore. Non esiste un divieto immobiliare assoluto. La norma impone, giustamente, paletti precisi di autonomia e neutralità, che riguardano la separazione fisica e degli accessi, con ingresso autonomo, locali distinti e assenza di promiscuità visiva, la separazione gestionale e del personale, con divieto assoluto di condivisione di dipendenti e di scambio di informazioni commercialmente sensibili, e l'assenza di qualsiasi vantaggio economico o competitivo indebito concesso al locatario. Se tali condizioni sono garantite, come nel caso dei locali C1 un tempo adibiti a sportello, la locazione è perfettamente legittima. L'esercizio del ruolo di controllo da parte di un consigliere comunale è legittimo e doveroso. Ma quando tale ruolo è esercitato da chi siede nei banchi della maggioranza, ci si aspetterebbe una conoscenza adeguata delle dinamiche societarie. Chiedersi pubblicamente di chi sia la colpa del mancato bilancio, sapendo perfettamente che manca l'Amministratore che il Comune stesso deve nominare, significa fare polemica a vuoto e scaricare responsabilità altrove. AMET non è un ente fantasma. È una società pubblica paralizzata da anni dalle decisioni della politica.