
Ambiente
Cittadinanza Attiva | Tutela del verde a Trani, l'appello a Palazzo di Città: «Basta tagli e capitozzature, si istituisca il Garante degli Alberi»
Attiviste scrivono al Sindaco Galiano e all'Amministrazione: sollecitata una figura indipendente per il patrimonio pubblico e denunciata la sparizione delle aree verdi private in violazione del PUG
Trani - mercoledì 12 agosto 2026
8.27 Comunicato Stampa
Fermare i tagli indiscriminati di alberi, abbandonare le pratiche errate come le capitozzature e introdurre una figura indipendente a tutela del patrimonio naturale urbano. Questa la richiesta formale inviata al Sindaco Galiano e all'Amministrazione comunale di Trani da Rita Grazia Reggio e Beatrice Chieppa, che tornano a sollecitare interventi urgenti sui temi della sostenibilità e della tutela del territorio. Nella nota inviata a Palazzo di Città, pur accogliendo positivamente la scelta del neo assessore al Verde di pubblicare il calendario settimanale delle manutenzioni, sottolineano come sia ormai improcrastinabile un cambio radicale nella gestione del verde pubblico e privato.
"Le procedure di autorizzazione all'abbattimento di singoli alberi e di intere pinete – spiegano le due promotrici – hanno sollevato profonda indignazione tra i cittadini e forti perplessità sulla loro reale necessità. L'arboricoltura moderna mette oggi a disposizione tecnologie e metodologie che permettono di verificare la reale pericolosità di una pianta e di trovare rimedi alternativi prima di giungere a decisioni drastiche e irreversibili".
Per garantire trasparenza e tutela del territorio, la proposta punta sull'istituzione del Garante del verde, del suolo e degli alberi, una figura esperta (singolo professionista o organo collegiale) istituita con delibera di Consiglio Comunale, con il compito di vigilare e tutelare gli alberi e il paesaggio circostante. "Il verde urbano deve essere trattato come una risorsa fondamentale per la salute pubblica e non come un mero costo di gestione", sostengono le firmatarie, ricordando come questa figura sia già operanti con successo in diverse città italiane, tra cui Milano, Cernusco sul Naviglio e Cosenza.
Il nodo del verde privato e le violazioni del PUG
Le firmatarie sollevano un forte allarme anche sulla sparizione silenziosa del verde privato in ville, condomini e aree edificabili di Trani, chiedendo un censimento urgente. "Com'è possibile – attaccano Reggio e Chieppa – che vengano abbattute ville con giardini lussureggianti per far posto a palazzi senza più alberi, o sostituite da villini a schiera con aree verdi inesistenti nell'agro di Trani? Tutto questo avviene nonostante l'articolo 10.04 delle Norme Tecniche di Attuazione del PUG di Trani imponga chiaramente il rilievo e la conservazione delle alberature di alto fusto, o il loro reimpianto in caso di abbattimento". Le promotrici propongono quindi che le pratiche edilizie includano un'asseverazione obbligatoria del progettista sul mantenimento degli alberi e che si introducano nelle NTA limiti stringenti sulle superfici minime dei lotti, rapporti di copertura e aree minime da destinare alla piantumazione del verde, per arginare il consumo di suolo nella campagna tranese.
"Le procedure di autorizzazione all'abbattimento di singoli alberi e di intere pinete – spiegano le due promotrici – hanno sollevato profonda indignazione tra i cittadini e forti perplessità sulla loro reale necessità. L'arboricoltura moderna mette oggi a disposizione tecnologie e metodologie che permettono di verificare la reale pericolosità di una pianta e di trovare rimedi alternativi prima di giungere a decisioni drastiche e irreversibili".
Per garantire trasparenza e tutela del territorio, la proposta punta sull'istituzione del Garante del verde, del suolo e degli alberi, una figura esperta (singolo professionista o organo collegiale) istituita con delibera di Consiglio Comunale, con il compito di vigilare e tutelare gli alberi e il paesaggio circostante. "Il verde urbano deve essere trattato come una risorsa fondamentale per la salute pubblica e non come un mero costo di gestione", sostengono le firmatarie, ricordando come questa figura sia già operanti con successo in diverse città italiane, tra cui Milano, Cernusco sul Naviglio e Cosenza.
Il nodo del verde privato e le violazioni del PUG
Le firmatarie sollevano un forte allarme anche sulla sparizione silenziosa del verde privato in ville, condomini e aree edificabili di Trani, chiedendo un censimento urgente. "Com'è possibile – attaccano Reggio e Chieppa – che vengano abbattute ville con giardini lussureggianti per far posto a palazzi senza più alberi, o sostituite da villini a schiera con aree verdi inesistenti nell'agro di Trani? Tutto questo avviene nonostante l'articolo 10.04 delle Norme Tecniche di Attuazione del PUG di Trani imponga chiaramente il rilievo e la conservazione delle alberature di alto fusto, o il loro reimpianto in caso di abbattimento". Le promotrici propongono quindi che le pratiche edilizie includano un'asseverazione obbligatoria del progettista sul mantenimento degli alberi e che si introducano nelle NTA limiti stringenti sulle superfici minime dei lotti, rapporti di copertura e aree minime da destinare alla piantumazione del verde, per arginare il consumo di suolo nella campagna tranese.
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