Amianto a Trani, le associazioni ambientaliste: «Basta rinvii, bonifica immediata di Palazzo Lambert»
Oikos, Associazione Esposti Amianto Bat e Codacons denunciano cinque anni di mancata esecuzione dell’ordinanza comunale del 2020
lunedì 15 giugno 2026
9.30
Di seguito la nota di Associazione Cittadinanza Attiva OIKOS Trani APS e Associazione Esposti Amianto e rischi per la salute BAT – Antonio Carrabba, CODACONS sede locale di Trani – Avv. Nicola ULISSE.
Sulle bonifiche dell'amianto vorremmo accantonare una volta per tutte la locuzione metaforica delle calende greche e cioè che non si fanno mai! Ci è anche capitato di provare quasi vergogna, noi(!) quando abbiamo dovuto segnalare con tanta insistenza siti contaminati e totale disinteresse dei Comuni della nostra provincia sull'argomento.
Il 29 aprile 2026, nel pieno della campagna elettorale, venuti a conoscenza di alcuni gravi casi di mesotelioma della pleura nella nostra città, le nostre associazioni tennero un riuscito evento presso la biblioteca comunale Giovanni Bovio per sensibilizzare amministratori e cittadini sul grave problema. Erano stati invitati tutti i candidati sindaco con regolari preavvisi "di persona", mail e PEC di servizio, ma abbiamo avuto il piacere di vedere l'interesse, la sensibilità al problema e la partecipazione del nuovo sindaco Prof. Marco Galiano e del dott. Vito Branà, per gli altri salvo un'assenza motivata con un impegno istituzionale non rinviabile realmente svoltosi, c'era da andare a Chi l'ha visto? Ma non c'è stato il tempo!
Forse ci è sfuggito qualcosa della appena trascorsa campagna elettorale, se del caso chiediamo scusa sin d'ora, quando affermiamo che nessuno dei candidati ha trattato l'argomento nel corso dei comizi pubblici, salvo i presenti già riferiti che citiamo non certo per captatio benevolentia. Sembrerebbe incredibile che un problema di natura sanitaria, sociale e ambientale così grave e per giunta si trascina da decine di anni sia stato tanto trascurato; invece, è vero e credibile come dimostrano i casi segnalati delle gravi patologie asbesto-correlate.
Non ci sembra il caso, qui ed ora, stare ad elencare analiticamente rischi, patologie, richieste di censimento, mappatura dei siti dell'amianto, cose peraltro che facciamo ormai da trent'anni, ma in primis vorremmo vedere dato seguito all'ordinanza non ottemperata di Palazzo Lambert che costituisce un oltraggio ai cittadini tutti, a quelli del quartiere e residenti limitrofi al palazzo, in particolare a quelli che affacciano nel giardino con la tettoia maledetta, costretti a tenere nei mesi caldi, finestre e balconi chiusi! Nei mesi scorsi lo stato dei luoghi è stato documentato, da un vicino terrazzo, anche dalla stampa locale, che ha dedicato un ampio servizio. Nonostante ciò, il silenzio e l'indifferenza delle istituzioni appare inspiegabile. Risulta superato ogni limite di sopportabilità dell'inerzia dell'amministrazione e del colpevole disinteresse della proprietà, al sicuro perché residente fuori Trani.
NON CI HA RISPOSTO NESSUNO!
Non di minore importanza la circostanza che siano proprio gli eredi di un autorevole sindaco del passato a infangarne il ricordo attraverso un atteggiamento del tutto ingiustificabile. Ed è quanto meno increscioso che il Comune di Trani, già interessato della grave situazione, abbia lasciato deteriorare ancora per anni il sito, dopo relazioni di ispezioni sibilline se non proprio benevole, peraltro affrontate con ordinanze di emanazione dirigenziale piuttosto che sindacale di natura contingibile e urgente.
Il destinatario di quell'ordinanza non ha ottemperato; ora il Comune dovrebbe valutare, senza ulteriore perdita di tempo, di procedere con l'escussione in danno del o dei soggetti inadempienti. Siamo in presenza di una ordinanza, evidentemente emanata per motivi di salute pubblica, la cui violazione fa debordare la condotta del destinatario nel campo della sanzione penale. Sarebbe anche un segnale di nuovo corso ai proprietari di siti contaminati da amianto che trascurano le leggi in materia di bonifica e le conseguenze in danno della salute pubblica. L'ordinanza è del 13 gennaio 2020 dopo il sopralluogo eseguito il 27 marzo 2019: davvero imbarazzante! Le sottoscritte associazioni chiedono a nome dei cittadini tutti la bonifica immediata e giuste sanzioni per i responsabili dei "ritardi" e confermano alla nuova amministrazione la piena disponibilità a collaborare per il risanamento definitivo della piaga sociale in città che è l'amianto.
Sulle bonifiche dell'amianto vorremmo accantonare una volta per tutte la locuzione metaforica delle calende greche e cioè che non si fanno mai! Ci è anche capitato di provare quasi vergogna, noi(!) quando abbiamo dovuto segnalare con tanta insistenza siti contaminati e totale disinteresse dei Comuni della nostra provincia sull'argomento.
Il 29 aprile 2026, nel pieno della campagna elettorale, venuti a conoscenza di alcuni gravi casi di mesotelioma della pleura nella nostra città, le nostre associazioni tennero un riuscito evento presso la biblioteca comunale Giovanni Bovio per sensibilizzare amministratori e cittadini sul grave problema. Erano stati invitati tutti i candidati sindaco con regolari preavvisi "di persona", mail e PEC di servizio, ma abbiamo avuto il piacere di vedere l'interesse, la sensibilità al problema e la partecipazione del nuovo sindaco Prof. Marco Galiano e del dott. Vito Branà, per gli altri salvo un'assenza motivata con un impegno istituzionale non rinviabile realmente svoltosi, c'era da andare a Chi l'ha visto? Ma non c'è stato il tempo!
Forse ci è sfuggito qualcosa della appena trascorsa campagna elettorale, se del caso chiediamo scusa sin d'ora, quando affermiamo che nessuno dei candidati ha trattato l'argomento nel corso dei comizi pubblici, salvo i presenti già riferiti che citiamo non certo per captatio benevolentia. Sembrerebbe incredibile che un problema di natura sanitaria, sociale e ambientale così grave e per giunta si trascina da decine di anni sia stato tanto trascurato; invece, è vero e credibile come dimostrano i casi segnalati delle gravi patologie asbesto-correlate.
Non ci sembra il caso, qui ed ora, stare ad elencare analiticamente rischi, patologie, richieste di censimento, mappatura dei siti dell'amianto, cose peraltro che facciamo ormai da trent'anni, ma in primis vorremmo vedere dato seguito all'ordinanza non ottemperata di Palazzo Lambert che costituisce un oltraggio ai cittadini tutti, a quelli del quartiere e residenti limitrofi al palazzo, in particolare a quelli che affacciano nel giardino con la tettoia maledetta, costretti a tenere nei mesi caldi, finestre e balconi chiusi! Nei mesi scorsi lo stato dei luoghi è stato documentato, da un vicino terrazzo, anche dalla stampa locale, che ha dedicato un ampio servizio. Nonostante ciò, il silenzio e l'indifferenza delle istituzioni appare inspiegabile. Risulta superato ogni limite di sopportabilità dell'inerzia dell'amministrazione e del colpevole disinteresse della proprietà, al sicuro perché residente fuori Trani.
NON CI HA RISPOSTO NESSUNO!
Non di minore importanza la circostanza che siano proprio gli eredi di un autorevole sindaco del passato a infangarne il ricordo attraverso un atteggiamento del tutto ingiustificabile. Ed è quanto meno increscioso che il Comune di Trani, già interessato della grave situazione, abbia lasciato deteriorare ancora per anni il sito, dopo relazioni di ispezioni sibilline se non proprio benevole, peraltro affrontate con ordinanze di emanazione dirigenziale piuttosto che sindacale di natura contingibile e urgente.
Il destinatario di quell'ordinanza non ha ottemperato; ora il Comune dovrebbe valutare, senza ulteriore perdita di tempo, di procedere con l'escussione in danno del o dei soggetti inadempienti. Siamo in presenza di una ordinanza, evidentemente emanata per motivi di salute pubblica, la cui violazione fa debordare la condotta del destinatario nel campo della sanzione penale. Sarebbe anche un segnale di nuovo corso ai proprietari di siti contaminati da amianto che trascurano le leggi in materia di bonifica e le conseguenze in danno della salute pubblica. L'ordinanza è del 13 gennaio 2020 dopo il sopralluogo eseguito il 27 marzo 2019: davvero imbarazzante! Le sottoscritte associazioni chiedono a nome dei cittadini tutti la bonifica immediata e giuste sanzioni per i responsabili dei "ritardi" e confermano alla nuova amministrazione la piena disponibilità a collaborare per il risanamento definitivo della piaga sociale in città che è l'amianto.