AYSO Young Soloists incanta Palazzo delle Arti “Beltrani”

Il concerto, andato in scena nella serata di venerdì, fa parte della serie di appuntamenti della 2^ stagione concertistica della Fondazione “Aldo Ciccolini”

domenica 24 maggio 2026 07.32
A cura di Adriana Fabrizio
La seconda Stagione concertistica della Fondazione "Aldo Ciccolini" ha preso il via già da un po' con il nuovo tema "Elementa", variamente declinato dai vari artisti che si sono avvicendati fino a ora nei vari appuntamenti. Nella serata di venerdì Palazzo delle Arti "Beltrani" ha ospitato un concerto particolare e unico nel suo genere: l'ensemble protagonista è riuscito, infatti, a portare in scena i quattro elementi – terra, aria, acqua e fuoco – attraversi i propri strumenti. Questa è la magia creata da "AYSO Young Soloists", una giovane formazione composta da Ludovica Aurelia Fanelli (violino solista), Francesco Paolo d'Alessandro e Sara Diomede (violino), Emanuele Sasso (viola) e Isabella Maria Veggiotti (violoncello). Il concerto è stato organizzato in collaborazione con l'associazione "OrchestrAcademy".

Il quintetto è riuscito a re – interpretare dei classici della musica da camera, senza che la loro esecuzione potesse definirsi tale come canonicamente intesa. Quello dell'"AYSO Young Soloists" è stato un viaggio dal freddo al caldo, dal buio alla luce, dalla tempesta al sereno, tutto condotto grazie agli strumenti, ma anche ai brani e ai compositori scelti: da Sollima a Vivaldi, passando per Williams, Respighi, Richter e Sostakovic. La direttrice artistica, Maestra Teresa Satalino, ha spiegato come è stato pensato il concerto nei suoi vari momenti. Siamo estremamente onorati di essere per la prima volta ospiti della Fondazione "Ciccolini" e ci fa piacere questo invito. Abbiamo, naturalmente, qui una piccola rappresentanza di "AYSO Orchestra", che è un'orchestra sinfonica giovanile vincitrice di numerosi premi e, questa sera, qui, abbiamo le prime parti dell'orchestra riunite in un gruppo che si chiama "AYSO Young Soloists" e suoneranno un repertorio davvero particolare. Repertorio particolarissimo: non è un concerto di musica da camera tradizionale, si tratta – invece - di una sorta di sonorizzazione del cantico delle creature di San Francesco nell'anno in cui festeggiamo gli 800 anni dalla sua morte. Abbiamo pensato a un percorso che partisse dal freddo, dal gelo, dal buio alla luce, al sole. Quindi, partiamo da Vivaldi e torniamo a Vivaldi ma, all'interno del repertorio, si snoda un percorso che passa attraverso composizioni che richiamano l'idea dell'aria, del vento, ed è Vivaldi. Passiamo per composizioni che richiamano invece il fuoco, l'aria e il sole, quindi, la luce, con un ritorno all'estate di Vivaldi.