Cattedrale all'Alba | Il sole dell'estate accende Trani: musica, danza e poesia davanti al mare

Migliaia di persone in Piazza Duomo per la quarta edizione dell'evento. Il Sindaco Galiano: «La cultura sarà il cuore dello sviluppo della città»

domenica 21 giugno 2026 19.53
A cura di Tonino Lacalamita
C'è un momento in cui la notte cede lentamente il passo al giorno e il mare sembra trattenere il respiro. È l'istante in cui nasce l'estate. A Trani, da quattro anni, quel momento ha il suono di un'orchestra, il movimento della danza e la forza evocativa delle parole. All'alba di domenica 21 giugno, giorno del solstizio d'estate e della Festa della Musica, Piazza Duomo è tornata a trasformarsi in uno dei luoghi più suggestivi del Mediterraneo grazie alla quarta edizione di "Cattedrale all'Alba", la manifestazione che negli anni ha saputo costruire una propria identità, diventando uno degli appuntamenti culturali più attesi dell'intera stagione pugliese.

Quando il cielo era ancora immerso nelle sfumature della notte, centinaia di persone avevano già raggiunto il sagrato della Cattedrale di San Nicola Pellegrino, famiglie, appassionati, turisti italiani e stranieri, semplici curiosi: tutti accomunati dal desiderio di assistere a uno spettacolo che non si limita a essere un concerto, ma che si trasforma in un'esperienza collettiva, quasi un rito laico della bellezza.

La protagonista musicale della mattinata è stata la Fondazione Orchestra Sinfonica Federiciana di Puglia, diretta dal maestro Benedetto Grillo, accompagnata dalle voci narranti di Giulia Baldini ed Emma Ceglie, bravissime ambedue nel loro ruolo di narratrici, e dalle coreografie del Corpo di Ballo del Liceo Coreutico di Bisceglie, ma che meraviglia queste ragazze, il tutto in un intreccio di linguaggi artistici che ha accompagnato il pubblico lungo un percorso emotivo capace di attraversare secoli di musica e sensibilità differenti.

Da Musorgskij a Bach, da Rossini a Grieg, passando per Barber, Elgar, Ponchielli e Piazzolla, il programma musicale è stato costruito come un viaggio progressivo verso la luce. Ogni brano ha dialogato con il paesaggio, con il mare e con la pietra bianca della cattedrale, mentre il cielo mutava colore minuto dopo minuto. Per il maestro Benedetto Grillo è proprio questo il cuore della manifestazione. «L'anima di questo evento è sempre la stessa: riuscire a unire l'arte musicale con la bellezza del territorio. Questo connubio all'alba, con il sole che sorge dal nostro Adriatico, è qualcosa di unico e favoloso», racconta il direttore d'orchestra. Un progetto che negli anni è cresciuto senza rinunciare alla sua natura originaria, aprendosi progressivamente ad altre forme espressive: «Non siamo davanti a un classico concerto sinfonico da teatro. È uno spettacolo pensato in maniera multidisciplinare, nel quale convivono musica, poesia e danza. Questo dialogo tra le arti rende l'esperienza diversa e irripetibile. Ogni elemento contribuisce a creare un racconto che trova proprio nell'alba il suo momento più intenso».

A rendere speciale l'evento è anche il luogo che lo ospita. Piazza Duomo non è soltanto una scenografia naturale ma una protagonista silenziosa dello spettacolo: «Questa cattedrale e questa piazza possiedono un valore storico immenso. Ogni anno vediamo aumentare il numero dei visitatori provenienti da altre regioni e dall'estero. Per noi musicisti l'emozione resta sempre quella della prima volta», sottolinea Grillo, un passaggio particolare il maestro lo dedica ai giovani artisti coinvolti nella manifestazione e in particolare alle allieve del Liceo Coreutico di Bisceglie. «È una collaborazione che portiamo avanti da tempo e che ci sta dando grandi soddisfazioni. Parliamo di una realtà di altissimo livello che riesce a integrare perfettamente il linguaggio della danza con quello musicale. Credo inoltre che sia fondamentale continuare ad avvicinare i giovani alla musica sinfonica. I teatri stanno tornando a riempirsi e i ragazzi sono molto più vicini a questo mondo di quanto spesso si immagini».

Mentre il sole iniziava ad affacciarsi sull'orizzonte, colorando d'oro il mare e la facciata della cattedrale, il pubblico ha vissuto uno dei momenti più emozionanti della mattinata. Una fotografia che racconta non solo la riuscita dell'evento ma anche la capacità della città di riconoscersi nella propria bellezza. Tra gli spettatori anche il neo sindaco Marco Galiano, alla sua prima partecipazione da primo cittadino: «Questa piazza piena fotografa una città bellissima che sa cogliere e vivere le opportunità offerte dal proprio territorio. È uno spettacolo straordinario. Vedere il cielo cambiare, osservare la luce che trasforma il paesaggio mentre la musica accompagna ogni istante è come assistere alla realizzazione di un quadro che si dipinge secondo dopo secondo». Per Galiano la cultura non rappresenta soltanto un valore simbolico, ma uno dei pilastri sui quali costruire il futuro della città: «Lo abbiamo detto durante la campagna elettorale e lo confermiamo oggi: la cultura avrà un ruolo centrale nell'azione amministrativa. Trani possiede un patrimonio straordinario e deve imparare a trasformarlo sempre più in una leva di sviluppo economico e sociale. La nostra vera ricchezza è la cultura e il turismo che da essa deriva. Dobbiamo investire su questi processi e farli diventare una risorsa concreta per l'intera comunità».

Soddisfatto anche Tommaso Regina, vicepresidente della Fondazione Orchestra Sinfonica Federiciana, che guarda ai numeri e alla crescita costante della manifestazione: «Siamo orgogliosi di essere arrivati al quarto anno consecutivo. La cosa che colpisce è la capacità dell'evento di attrarre persone da fuori città. Una parte consistente del pubblico proveniva da altri territori e non mancavano visitatori stranieri. Questo significa che Cattedrale all'Alba è diventata anche un importante strumento di promozione turistica». Regina evidenzia inoltre il valore della collaborazione tra realtà diverse. «La cultura è coesione sociale. Per questo ci piace mettere insieme musica, danza, parola e coinvolgere realtà differenti. Siamo aperti a nuove collaborazioni e crediamo che il futuro passi proprio dalla capacità di fare rete e costruire insieme».

A chiudere idealmente la mattinata è stata la riflessione di Irene Cornacchia, già assessore comunale al Benessere del cittadino, che ha offerto una lettura più profonda del significato dell'evento: «La bellezza è una parola che racchiude l'essenza stessa della vita. È un dono che va custodito e valorizzato. Occasioni come questa permettono alle persone di nutrire la propria interiorità e di condividere emozioni autentiche. Partecipare a eventi culturali significa prendersi cura del territorio, della comunità e di se stessi».

Quando l'ultimo accordo dell'orchestra si è dissolto nell'aria e il sole ha definitivamente conquistato il cielo di Trani, il lungo applauso del pubblico ha suggellato il successo di una manifestazione che continua a crescere anno dopo anno. Più di un concerto. Più di uno spettacolo. "Cattedrale all'Alba" si conferma un'esperienza capace di raccontare l'anima di una città che trova nella propria storia, nel proprio paesaggio e nella propria cultura le ragioni più autentiche della sua bellezza.
Cattedrale allalba JPEG © Tonino Lacalamita
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