
Liquami in mare sul Lungomare Colombo: la segnalazione dei cittadini chiede controlli e risposte
L'episodio segnalato martedì 4 agosto. Chiazze e materiale galleggiante nelle acque prospicienti il lungomare sollevano interrogativi sulla provenienza degli scarichi e sulla necessità di verifiche
venerdì 7 agosto 2026
12.15
iReport
Una segnalazione arrivata alla nostra redazione riporta l'attenzione sulla qualità delle acque lungo il Lungomare Cristoforo Colombo. Alcuni cittadini, nella giornata di martedì 4 agosto, hanno notato la presenza in mare di materiale descritto come liquami galleggianti, in prossimità della costa.
Si tratta di una segnalazione che merita attenzione, soprattutto perché arriva nel pieno della stagione estiva, quando quel tratto di litorale è frequentato quotidianamente da numerosi cittadini e turisti. Naturalmente, la natura e l'origine di quanto avvistato non possono essere stabilite sulla base delle sole immagini o delle testimonianze dei cittadini e sarà necessario un eventuale accertamento tecnico per comprendere con precisione di cosa si tratti e da dove provenga.
È proprio questo, però, il punto sul quale si concentrano le domande di chi vive e frequenta la zona. Se fosse confermata la presenza di scarichi provenienti dalla costa, da dove arriverebbero? Qual è la situazione degli scarichi delle attività presenti lungo il lungomare? Esistono collegamenti irregolari alla rete fognaria o scarichi che necessitano di verifiche? E, soprattutto, vengono effettuati controlli periodici lungo questo tratto di costa? Domande alle quali non è possibile rispondere attraverso supposizioni, ma soltanto attraverso controlli, campionamenti e accertamenti da parte degli organismi competenti.
Proprio per questo la segnalazione dei cittadini potrebbe rappresentare l'occasione per chiedere un'attività di verifica mirata, eventualmente attraverso il coinvolgimento degli enti preposti al controllo della qualità delle acque e degli scarichi. Un controllo tempestivo consentirebbe innanzitutto di capire se si sia trattato di un episodio isolato o se esista una criticità più strutturale.
Il mare non è una discarica. C'è poi una considerazione che va oltre il singolo episodio. Il mare non è un luogo nel quale ciò che non vediamo più semplicemente scompare. Quello che finisce in acqua torna nell'ambiente, entra negli ecosistemi, può compromettere la qualità delle acque e avere conseguenze sulla flora e sulla fauna marina. Per una città come Trani, che ha nel mare uno dei propri principali patrimoni ambientali, turistici ed economici, la tutela della costa dovrebbe essere una priorità permanente e non soltanto una risposta alle emergenze.
Per questo se la segnalazione dovesse trovare conferma, occorrerà individuare le responsabilità e intervenire; se invece dovesse trattarsi di un fenomeno naturale o di altra origine, sarà altrettanto importante spiegarlo ai cittadini. Perché la tutela dell'ambiente passa anche dalla trasparenza: osservare, segnalare, controllare e, quando necessario, intervenire. Il mare appartiene a tutti. E proprio per questo nessuno dovrebbe sentirsi autorizzato a considerarlo il punto di scarico dei propri problemi.
Si tratta di una segnalazione che merita attenzione, soprattutto perché arriva nel pieno della stagione estiva, quando quel tratto di litorale è frequentato quotidianamente da numerosi cittadini e turisti. Naturalmente, la natura e l'origine di quanto avvistato non possono essere stabilite sulla base delle sole immagini o delle testimonianze dei cittadini e sarà necessario un eventuale accertamento tecnico per comprendere con precisione di cosa si tratti e da dove provenga.
È proprio questo, però, il punto sul quale si concentrano le domande di chi vive e frequenta la zona. Se fosse confermata la presenza di scarichi provenienti dalla costa, da dove arriverebbero? Qual è la situazione degli scarichi delle attività presenti lungo il lungomare? Esistono collegamenti irregolari alla rete fognaria o scarichi che necessitano di verifiche? E, soprattutto, vengono effettuati controlli periodici lungo questo tratto di costa? Domande alle quali non è possibile rispondere attraverso supposizioni, ma soltanto attraverso controlli, campionamenti e accertamenti da parte degli organismi competenti.
Proprio per questo la segnalazione dei cittadini potrebbe rappresentare l'occasione per chiedere un'attività di verifica mirata, eventualmente attraverso il coinvolgimento degli enti preposti al controllo della qualità delle acque e degli scarichi. Un controllo tempestivo consentirebbe innanzitutto di capire se si sia trattato di un episodio isolato o se esista una criticità più strutturale.
Il mare non è una discarica. C'è poi una considerazione che va oltre il singolo episodio. Il mare non è un luogo nel quale ciò che non vediamo più semplicemente scompare. Quello che finisce in acqua torna nell'ambiente, entra negli ecosistemi, può compromettere la qualità delle acque e avere conseguenze sulla flora e sulla fauna marina. Per una città come Trani, che ha nel mare uno dei propri principali patrimoni ambientali, turistici ed economici, la tutela della costa dovrebbe essere una priorità permanente e non soltanto una risposta alle emergenze.
Per questo se la segnalazione dovesse trovare conferma, occorrerà individuare le responsabilità e intervenire; se invece dovesse trattarsi di un fenomeno naturale o di altra origine, sarà altrettanto importante spiegarlo ai cittadini. Perché la tutela dell'ambiente passa anche dalla trasparenza: osservare, segnalare, controllare e, quando necessario, intervenire. Il mare appartiene a tutti. E proprio per questo nessuno dovrebbe sentirsi autorizzato a considerarlo il punto di scarico dei propri problemi.

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