Chiusura passaggio a livello di via De Robertis: il centrodestra attacca l'amministrazione Galiano

Nota congiunta di Lista Guarriello, Fratelli d'Italia, Forza Italia e Trani Libera: «Quartiere Stadio verso l'isolamento. Il Sindaco convochi subito un Tavolo Tecnico con RFI»

martedì 18 agosto 2026 18.47
Tensione politica a Trani a due settimane dalla chiusura definitiva del passaggio a livello di via De Robertis. Con una nota diffusa a nome dei segretari politici e dei consiglieri comunali dell'intera coalizione di centrodestra (Lista Guarriello, Fratelli d'Italia, Forza Italia e Trani Libera), l'opposizione muove un duro attacco nei confronti del Sindaco Marco Galiano e della sua Giunta. La protesta verte sull'imminente avvio dei lavori e sulla presunta assenza di un piano ufficiale di viabilità e mobilità pedonale per i circa 7.000 residenti del quartiere Stadio. Il centrodestra contesta la mancanza di atti amministrativi formali, sottolineando come le uniche informazioni sulle misure tampone (quali navette H24 o passerelle provvisorie) siano giunte dalle dichiarazioni del parroco locale, don Dino Cimadomo che ha raccolto direttamente dal Primo Cittadino dettagliate informazioni che sono state rese pubbliche in una intervista pubblicata dalla stampa. La coalizione chiede per questo l'immediata convocazione di un Tavolo Tecnico con Rete Ferroviaria Italiana (RFI) e gli organi di pubblica sicurezza per definire soluzioni certe prima del blocco delle vie d'accesso. Di seguito si riporta il testo integrale del comunicato stampa firmato dal centrodestra unito.
IL COMUNICATO STAMPA

«A soli 14 giorni dalla chiusura definitiva del passaggio a livello di via De Robertis, prevista per il 31 agosto, il quartiere Stadio si avvia verso un vero e proprio isolamento nell'indifferenza e nel silenzio assordante dell'amministrazione comunale. Siamo di fronte a una gestione della cosa pubblica imbarazzante; le uniche notizie relative alle possibili soluzioni alternative per la viabilità e la mobilità pedonale non arrivano da atti ufficiali della giunta né dalla voce del sindaco Marco Galiano, ma dalle dichiarazioni a mezzo stampa di don Dino Cimadomo, parroco della chiesa di San Magno. Pur apprezzando l'impegno del parroco e ringraziandolo per l'attenzione e la vicinanza dimostrata ai circa 7.000 cittadini del quartiere — tra cui moltissimi anziani, lavoratori, commercianti e pendolari fortemente preoccupati — riteniamo gravissimo che l'amministrazione comunale a tutt'oggi non si sia ancora assunta la diretta e piena responsabilità politica e amministrativa delle decisioni.
Le ipotesi ventilate (tra bus navetta H24, passerelle provvisorie e riqualificazioni di sottopassi) restano al momento mere suggestioni prive di un piano attuativo, di coperture finanziarie e di atti ufficiali. Non si può gestire un'emergenza viabilistica di questa portata con imprecisione e a due settimane dall'avvio dei lavori. L'imminenza della chiusura impone un cambio di rotta immediato. Chiediamo con urgenza al sindaco Galiano di uscire dal silenzio ed esporsi direttamente nei confronti della cittadinanza con comunicazioni ufficiali e trasparenti, di convocare ad horas un Tavolo Tecnico istituzionale con RFI, i tecnici della mobilità, le forze dell'ordine e le rappresentanze dei residenti e dei commercianti, per vagliare fattibilità, costi e tempi delle soluzioni alternative. Di presentare risposte concrete e immediate che garantiscano la sicurezza e il diritto alla mobilità dei pedoni prima che i binari vengano chiusi definitivamente. I cittadini del quartiere Stadio e l'intera città non meritano promesse informali o intermediari, ma la presenza ferma delle istituzioni preposte al governo del territorio.» I segretari politici e i consiglieri comunali del centrodestra (Lista Guarriello, Fratelli d'Italia, Forza Italia, Trani Libera)