Editoriale. Scusate il disturbo | Costa Nord di Trani, il giallo dell'ex Angelini: svaniscono le grate di protezione e l'area finisce sotto sequestro della Polizia Locale

Pronto l'intervento dei vigili, dopo la segnalazione, i cui rilievi certificano la falla nella sicurezza, restano senza risposta i nodi sui costi lievitati e i vincoli ambientali

sabato 7 novembre 2026 16.55
A cura di Tonino Lacalamita
C'è un filo conduttore che unisce i ritardi burocratici, i contenziosi milionari e il degrado materiale dei grandi cantieri incompiuti: l'assenza di controllo. Nel perimetro dell'ex Distilleria Angelini, epicentro del tanto decantato programma di rigenerazione urbana della costa nord di Trani, la sequenza dei fatti assume ormai i contorni di un vero e proprio caso di cronaca: dalla sera alla mattina, pesanti pannelli in grigliato metallico (orsogril) posti a sbarramento dei fabbricati pericolanti sono letteralmente svaniti nel nulla, non una semplice manomissione, ma una rimozione sistematica di dispositivi di protezione pubblica che ha lasciato il sito completamente sguarnito, trasformando un rudere industriale ad alto tasso di rischio in un pericoloso varco accessibile a chiunque.

Il sopralluogo e la falla nei controlli

La documentazione fotografica raccolta sul campo non lascia margini di dubbio: i moduli prefabbricati che avrebbero dovuto interdire l'accesso alle strutture murarie più instabili sono scomparsi, lasciando campo libero verso porzioni di fabbricato a rischio cedimento strutturale. L'ex stabilimento, come già emerso nei precedenti reportage d'inchiesta, versa da tempo in uno stato di sostanziale abbandono: una vera e propria discarica a cielo aperto dove cumuli di macerie, residui di lavorazioni industriali da bonificare e focolai di degrado igienico convivono a ridosso del fronte mare. Senza la barriera fisica delle grate, l'area è rimasta esposta al transito indiscriminato di curiosi, passanti e minori, con pericoli evidenti per l'incolumità pubblica.

L'intervento della Polizia Locale e il verbale

A fronte delle segnalazioni formali ricevute ed inoltrate alle autorità comunali, sul posto sono intervenute le pattuglie della Polizia Locale di Trani, gli agenti hanno eseguito un sopralluogo tecnico, accertando la sparizione delle recinzioni e redigendo un verbale formale per violazione e sottrazione dei presidi di sicurezza del cantiere. Per arginare la criticità immediata, il personale intervenuto ha predisposto una delimitazione d'emergenza, ripristinando una temporanea interdizione all'ingresso. Un intervento tampone doveroso, che tuttavia non basta a cancellare una domanda basilare: com'è possibile che strutture metalliche di quel peso e volume vengano smontate e asportate lungo un asse viario costiero senza che nessun sistema di vigilanza o telecamera cittadina rilevi alcunché?

I nodi irrisolti di un'opera da oltre 3,6 milioni

La sparizione delle grate non è un incidente isolato, ma l'ennesima spia di una situazione che grava sull'intero progetto Costa Nord, parliamo di un'opera finanziata con canali comunitari (PNRR e FOI) che registra una spesa per espropri passata progressivamente da 1,24 a 2,46 milioni di euro (facendo schizzare il costo complessivo oltre i 3,6 milioni), un cantiere fermo per la presenza di residui industriali e vincoli della Soprintendenza, e un maxicontenzioso risarcitorio da 15 milioni pendente con la società Guastamacchia S.p.A. Mettere una toppa alla recinzione non risolve la vertenza, la sparizione dell'orsogril dimostra che l'ex Angelini è oggi una terra di nessuno: un cantiere che drena risorse e mutui comunali, ma sul quale l'Ente pubblico è chiamato a garantire la tenuta dei sigilli minimi di sicurezza. Sullo sfondo restano i verbali delle forze dell'ordine e il silenzio di chi dovrebbe chiarire come e perché un bene pubblico strategico continui a sgretolarsi sotto gli occhi della città. Oggi alla ex Angelini come a Santa Chiara abbiamo messo la cancellata dopo una misteriosa sparizione... Scusate il disturbo.
WhatsApp Image at © Tonino Lacalamita
WhatsApp Image at © Tonino Lacalamita
WhatsApp Image at © Tonino Lacalamita
WhatsApp Image at © Tonino Lacalamita