
Salute d'asporto
Blocco del peso, stress e cortisolo
Ce ne parla il biologo Giuseppe Labianca
sabato 7 novembre 2026
9.34
Il cosiddetto "Blocco Metabolico" è uno step che qualsiasi persona che segue un percorso di dimagrimento si trova ad affrontare e, molto spesso, si tende a puntare l'attenzione sulla mancanza di forza di volontà o l'avvento della noia, ma la realtà è un'altra; infatti il nostro corpo non funziona come una semplice calcolatrice.
A decidere se accumuliamo o bruciamo grasso c'è una complessa interazione metabolica, che implica diversi ormoni, tra cui il cortisolo, conosciuto da tutti come l'ormone dello stress. È un ormone fondamentale per la nostra sopravvivenza, in quanto viene prodotto dalle ghiandole surrenali ogni volta che il nostro cervello percepisce una situazione di pericolo o di grande sforzo.
In origine, questo meccanismo serviva ai nostri antenati per scappare dai predatori o affrontare pericoli improvvisi: in un attimo, il cortisolo fa salire la pressione, aumenta gli zuccheri nel sangue per darci energia immediata e spegne temporaneamente le funzioni meno urgenti, come la digestione o le difese immunitarie.
Ad oggi, però, i ritmi di lavoro frenetici, pensieri continui, scadenze, problemi familiari o poche ore di sonno mantengono il nostro corpo in uno stato di allarme continuo. Quando lo stress da momentaneo diventa cronico, i livelli di cortisolo restano alti per settimane o mesi. È proprio qui che iniziano i guai per la linea.
Quando i livelli di cortisolo restano alti a lungo, nel nostro organismo si attivano una serie di reazioni a catena che bloccano la perdita di peso:
Il grasso si accumula sulla pancia: Il cortisolo invia al corpo il segnale di "mettere da parte le scorte" per far fronte all'emergenza. E purtroppo preferisce depositare questo grasso proprio sulla pancia (il cosiddetto grasso viscerale), che è anche quello più pericoloso per la salute del cuore.
Si perde massa muscolare: Per procurarsi energia rapida, il cortisolo tende a "bruciare" il tessuto muscolare. Meno muscoli abbiamo, più il nostro metabolismo rallenta, e più diventa difficile consumare le calorie che introduciamo.
Aumenta la fame nervosa: Avete presente quella voglia irrefrenabile di pizza, dolci o patatine dopo una giornata noiosa o stancante? Non è debolezza, è biologia. Il cortisolo spinge il cervello a cercare cibi ricchi di zuccheri e grassi (i famosi comfort food), perché gli garantiscono un sollievo immediato, seppur temporaneo.
In molti casi anche un taglio dietetico importante risulta essere uno stress per il corpo e, perciò, si ha una attivazione cortisolemica che determina un blocco del peso o un peggioramento della forma fisica generale. È abbastanza naturale diminuire ulteriormente l'introito calorico nel momento in cui si nota un blocco nella perdita di peso o un peggioramento della forma fisica, ma questo è un errore comune che rischia solo di peggiorare le cose. Mangiare quasi esclusivamente proteine per dimagrire in fretta stimola ulteriormente la produzione di cortisolo, rendendoci ancora più nervosi e irritabili, inoltre l'utilizzo di confort food, ricchi di zuccheri raffinati determinato picchi glicemici ed insulinici e, quando l'insulina scende di colpo, il corpo va in crisi e risponde rilasciando altro cortisolo.
Per abbassare il cortisolo e sbloccare il metabolismo non servono rinunce estreme, ma una strategia intelligente basata sulla Dieta Mediterranea a basso carico glicemico, che nella pratica si traduce sul puntare su cereali integrali e legumi che forniscono energia a lento rilascio, evitando sbalzi di zuccheri nel sangue, abbondare con verdura e frutta fresca di stagione, che sono ricche di fibre, acqua ed antiossidanti che aiutano a ridurre l'infiammazione, e scegliere i "grassi buoni", ovvero Olio extravergine d'oliva, frutta secca e pesce azzurro, che aiutano a regolare gli ormoni e a mantenere il senso di sazietà.
In conclusione, se vuoi davvero perdere peso, non concentrarti solo sul conteggio delle calorie, ma inizia a prenderti cura dei tuoi ritmi, dormi il giusto e impara a gestire lo stress: riducendo l'impatto del cortisolo, il tuo corpo smetterà di difendersi e tornerà finalmente a dimagrire in modo naturale.
A decidere se accumuliamo o bruciamo grasso c'è una complessa interazione metabolica, che implica diversi ormoni, tra cui il cortisolo, conosciuto da tutti come l'ormone dello stress. È un ormone fondamentale per la nostra sopravvivenza, in quanto viene prodotto dalle ghiandole surrenali ogni volta che il nostro cervello percepisce una situazione di pericolo o di grande sforzo.
In origine, questo meccanismo serviva ai nostri antenati per scappare dai predatori o affrontare pericoli improvvisi: in un attimo, il cortisolo fa salire la pressione, aumenta gli zuccheri nel sangue per darci energia immediata e spegne temporaneamente le funzioni meno urgenti, come la digestione o le difese immunitarie.
Ad oggi, però, i ritmi di lavoro frenetici, pensieri continui, scadenze, problemi familiari o poche ore di sonno mantengono il nostro corpo in uno stato di allarme continuo. Quando lo stress da momentaneo diventa cronico, i livelli di cortisolo restano alti per settimane o mesi. È proprio qui che iniziano i guai per la linea.
Quando i livelli di cortisolo restano alti a lungo, nel nostro organismo si attivano una serie di reazioni a catena che bloccano la perdita di peso:
Il grasso si accumula sulla pancia: Il cortisolo invia al corpo il segnale di "mettere da parte le scorte" per far fronte all'emergenza. E purtroppo preferisce depositare questo grasso proprio sulla pancia (il cosiddetto grasso viscerale), che è anche quello più pericoloso per la salute del cuore.
Si perde massa muscolare: Per procurarsi energia rapida, il cortisolo tende a "bruciare" il tessuto muscolare. Meno muscoli abbiamo, più il nostro metabolismo rallenta, e più diventa difficile consumare le calorie che introduciamo.
Aumenta la fame nervosa: Avete presente quella voglia irrefrenabile di pizza, dolci o patatine dopo una giornata noiosa o stancante? Non è debolezza, è biologia. Il cortisolo spinge il cervello a cercare cibi ricchi di zuccheri e grassi (i famosi comfort food), perché gli garantiscono un sollievo immediato, seppur temporaneo.
In molti casi anche un taglio dietetico importante risulta essere uno stress per il corpo e, perciò, si ha una attivazione cortisolemica che determina un blocco del peso o un peggioramento della forma fisica generale. È abbastanza naturale diminuire ulteriormente l'introito calorico nel momento in cui si nota un blocco nella perdita di peso o un peggioramento della forma fisica, ma questo è un errore comune che rischia solo di peggiorare le cose. Mangiare quasi esclusivamente proteine per dimagrire in fretta stimola ulteriormente la produzione di cortisolo, rendendoci ancora più nervosi e irritabili, inoltre l'utilizzo di confort food, ricchi di zuccheri raffinati determinato picchi glicemici ed insulinici e, quando l'insulina scende di colpo, il corpo va in crisi e risponde rilasciando altro cortisolo.
Per abbassare il cortisolo e sbloccare il metabolismo non servono rinunce estreme, ma una strategia intelligente basata sulla Dieta Mediterranea a basso carico glicemico, che nella pratica si traduce sul puntare su cereali integrali e legumi che forniscono energia a lento rilascio, evitando sbalzi di zuccheri nel sangue, abbondare con verdura e frutta fresca di stagione, che sono ricche di fibre, acqua ed antiossidanti che aiutano a ridurre l'infiammazione, e scegliere i "grassi buoni", ovvero Olio extravergine d'oliva, frutta secca e pesce azzurro, che aiutano a regolare gli ormoni e a mantenere il senso di sazietà.
In conclusione, se vuoi davvero perdere peso, non concentrarti solo sul conteggio delle calorie, ma inizia a prenderti cura dei tuoi ritmi, dormi il giusto e impara a gestire lo stress: riducendo l'impatto del cortisolo, il tuo corpo smetterà di difendersi e tornerà finalmente a dimagrire in modo naturale.


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