Cellulite
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Salute d'asporto

Cellulite: prevenzione, stile di vita e trattamenti

Ce ne parla il biologo Giuseppe Labianca

La cellulite, comunemente chiamata "pelle a buccia d'arancia", interessa fino all'80-90% delle donne dopo la pubertà ed è una delle condizioni estetiche più diffuse. Nonostante sia spesso considerata un semplice inestetismo, oggi sappiamo che dietro il suo sviluppo esiste un insieme di modificazioni anatomiche e funzionali del tessuto sottocutaneo.
Il termine medico più corretto è panniculopatia fibro-sclerotica edematosa (PEFS), anche se nella pratica clinica continua a essere utilizzato il termine cellulite. È importante distinguerla dall'obesità: una persona normopeso può presentare cellulite, mentre una persona con obesità può non svilupparla nelle forme più evidenti. Sebbene un eccesso di massa grassa possa accentuarne l'aspetto, non ne rappresenta la causa diretta.
La cellulite deriva dall'interazione di diversi fattori: nel tessuto sottocutaneo femminile le cellule adipose sono organizzate in compartimenti delimitati da setti fibrosi orientati prevalentemente in senso verticale. Quando gli adipociti aumentano di volume, tendono a spingere verso l'alto il derma, mentre i setti fibrosi trattengono la pelle in alcuni punti. Questo crea il caratteristico aspetto ondulato, definito "a buccia d'arancia". A questo fenomeno si associano alterazioni della microcircolazione, una maggiore ritenzione di liquidi e una progressiva riorganizzazione del tessuto connettivo con aumento della fibrosi. Le evidenze più recenti suggeriscono inoltre la presenza di una lieve infiammazione cronica locale e di modificazioni della matrice extracellulare, che contribuiscono alla progressione della condizione.
Si presenta prevalentemente nelle donne, perché quest'ultime presentano setti fibrosi prevalentemente verticali, che consentono al grasso di protrudere più facilmente verso la superficie cutanea; negli uomini la disposizione è invece obliqua o incrociata, rendendo questo fenomeno molto meno frequente.
Inoltre gli estrogeni influenzano la distribuzione del grasso corporeo, la permeabilità dei piccoli vasi sanguigni e il metabolismo del tessuto adiposo. Per questo motivo la cellulite tende a comparire dopo la pubertà e può accentuarsi durante gravidanza, menopausa o in presenza di variazioni ormonali. Ovviamente esiste anche una componente genetica che determina una diversa predisposizione individuale.
Lo stile di vita può influenzare la gravità della cellulite, anche se da solo non ne determina la comparsa. Tra i principali fattori che possono favorirne la progressione troviamo: sedentarietà, aumento del tessuto adiposo, alimentazione prevalentemente infiammatoria, ricca di alimenti ultraprocessati, sale e grassi saturi; fumo di sigaretta e consumo eccessivo di alcol.
È importante chiarire che ad oggi non esiste un trattamento capace di eliminare definitivamente la cellulite, ma i prodotti cosmetici possono determinare miglioramenti temporanei dell'aspetto cutaneo, soprattutto principi attivi come caffeina, retinoidi ed estratti vegetali, che possono favorire un lieve aumento della microcircolazione, migliorare l'idratazione della pelle e stimolare il rimodellamento del collagene, ma gli effetti sono generalmente modesti e richiedono un'applicazione costante.
Le migliori evidenze scientifiche riguardano alcuni trattamenti medico-estetici, come radiofrequenza, laser sottocutanei, onde acustiche e tecniche di subcisione, che in pazienti selezionati possono offrire risultati più evidenti. Tuttavia, anche in questi casi gli effetti non sono permanenti e richiedono spesso sedute di mantenimento.
Non esistono diete miracolose né integratori in grado di "sciogliere" la cellulite, ma le strategie supportate dalle evidenze comprendono:
mantenere un peso corporeo stabile;
seguire un'alimentazione di tipo mediterraneo ricca di frutta, verdura, legumi, cereali integrali e pesce;
praticare regolarmente attività fisica, combinando esercizi aerobici e allenamento contro resistenza;
evitare il fumo;
limitare il consumo di alcol;
mantenere una buona idratazione.
La cellulite rappresenta una caratteristica estremamente comune del corpo femminile e non deve essere considerata una patologia da "curare" a tutti i costi. L'obiettivo più realistico è migliorarne l'aspetto attraverso uno stile di vita sano e, quando desiderato, ricorrere a trattamenti medico-estetici basati su prove scientifiche, evitando promesse di risultati definitivi che, ad oggi, la ricerca non è in grado di sostenere
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