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Salute d'asporto

Sole, pelle e dieta

Ce ne parla il biologo Giuseppe Labianca

Con l'arrivo dell'estate siamo tutti più attenti alla salute della pelle, infatti creme solari, idratazione e protezione dai raggi UV sono ormai abitudini consolidate, ma spesso dimentichiamo un altro alleato fondamentale: l'alimentazione. Negli ultimi anni la ricerca scientifica ha dimostrato che ciò che mettiamo nel piatto può influenzare anche il benessere della nostra pelle, grazie in particolare ai carotenoidi.
I carotenoidi sono pigmenti naturali responsabili dei colori vivaci di molti frutti e ortaggi, come carote, pomodori, albicocche, peperoni, zucca, melone, mango e soprattutto le verdure a foglia verde. Oltre a conferire le tonalità caratteristiche, svolgono una preziosa funzione antiossidante, contribuendo a proteggere le cellule dai danni provocati dai radicali liberi.
Un recente lavoro di revisione pubblicato sulla letteratura scientifica ha analizzato i numerosi fattori che influenzano la quantità di carotenoidi presente nella pelle. Questo parametro, chiamato "livello di carotenoidi cutanei", è oggi considerato un indicatore affidabile del consumo abituale di frutta e verdura e, più in generale, della qualità della dieta.
La presenza di carotenoidi nella pelle può essere misurata con strumenti non invasivi che utilizzano particolari tecniche ottiche, senza ricorrere a prelievi di sangue. Queste metodiche stanno trovando sempre maggiore applicazione nella ricerca nutrizionale perché permettono di valutare rapidamente lo stato nutrizionale di una persona.
La revisione conferma che il principale fattore in grado di aumentare i livelli cutanei di carotenoidi è il consumo regolare di frutta e verdura. Chi segue un'alimentazione ricca di vegetali presenta generalmente concentrazioni più elevate di questi pigmenti nella pelle. Al contrario, un'alimentazione povera di alimenti vegetali si associa a valori inferiori.
Anche lo stile di vita gioca un ruolo importante. Il fumo di sigaretta, ad esempio, riduce significativamente i livelli di carotenoidi, poiché aumenta lo stress ossidativo e consuma più rapidamente le difese antiossidanti dell'organismo. Anche il consumo eccessivo di alcol e alcune condizioni di salute croniche possono contribuire a ridurne la disponibilità.
Un altro elemento interessante riguarda il peso corporeo. Diversi studi hanno osservato che le persone con sovrappeso o obesità tendono ad avere livelli cutanei più bassi. Le ragioni sono probabilmente molteplici: una dieta spesso meno ricca di vegetali, un maggiore stato infiammatorio e una diversa distribuzione dei carotenoidi nel tessuto adiposo.
L'età sembra invece avere un'influenza meno marcata rispetto a quanto si potrebbe immaginare. Alcuni studi riportano lievi differenze tra giovani e anziani, ma il fattore determinante rimane soprattutto la qualità dell'alimentazione quotidiana. Anche il sesso sembra incidere poco, mentre risultano più importanti le abitudini alimentari e comportamentali.
Durante l'estate si parla spesso di alimenti "che preparano la pelle al sole". È importante chiarire che nessun cibo sostituisce la protezione solare o permette di esporsi senza precauzioni. Tuttavia, una dieta ricca di carotenoidi può contribuire a rafforzare le naturali difese antiossidanti della pelle contro lo stress provocato dall'esposizione ai raggi ultravioletti. Si tratta di un aiuto complementare, non di una protezione sostitutiva.
L'effetto è il risultato dell'azione sinergica di numerose sostanze presenti negli alimenti vegetali. Oltre ai carotenoidi, infatti, frutta e verdura apportano vitamina C, vitamina E, polifenoli e altri composti bioattivi che collaborano nel contrastare lo stress ossidativo. È proprio questa ricchezza nutrizionale a rendere gli alimenti molto più efficaci rispetto all'assunzione isolata di singoli integratori, salvo specifiche indicazioni mediche.
Dal punto di vista pratico, il messaggio è semplice: più il piatto è colorato, maggiore sarà la varietà di sostanze protettive introdotte con l'alimentazione. Alternare quotidianamente ortaggi verdi, rossi, arancioni e gialli significa assumere un ampio spettro di carotenoidi, ciascuno con caratteristiche e funzioni differenti.
Le raccomandazioni nutrizionali continuano quindi a essere attuali, cioè consumare almeno cinque porzioni al giorno tra frutta e verdura rappresenta uno dei gesti più efficaci per prendersi cura della salute generale, compresa quella della pelle
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