Gambe gonfie
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Salute d'asporto

Gonfiore, liquidi in eccesso, gambe pesanti: cosa fare? 

Ce ne parla il biologo Giuseppe Labianca

Gambe gonfie e pesanti, caviglie che si segnano a fine giornata, senso di tensione ai tessuti, cellulite più evidente e oscillazioni del peso corporeo sono sintomi molto frequenti, anche nelle persone normopeso.
Comunemente si parla di "ritenzione idrica", ma dal punto di vista fisiologico il fenomeno è spesso riconducibile a un aumento dei liquidi extracellulari, una condizione definita edema. Le cause possono essere molteplici: alterazioni del microcircolo, insufficiente ritorno venoso, sedentarietà, infiammazione cronica di basso grado, squilibri ormonali e abitudini alimentari scorrette.
Il risultato è una ridotta capacità dell'organismo di drenare efficacemente i liquidi, con conseguente sensazione di gonfiore e pesantezza.
Per contrastare questo problema è fondamentale agire contemporaneamente su alimentazione, movimento, idratazione e, quando opportuno, fitoterapia.
L'attività fisica rappresenta uno degli strumenti più efficaci per migliorare la circolazione e favorire il ritorno venoso e linfatico, infatti camminata veloce, bicicletta, nuoto, acquagym e tutte le attività aerobiche stimolano la cosiddetta "pompa muscolare", facilitando il ritorno dei liquidi dagli arti inferiori verso il cuore.
L'attività in acqua offre un ulteriore vantaggio, poichè la pressione esercitata dall'acqua sui tessuti agisce come un massaggio naturale sul microcircolo, contribuendo a ridurre gonfiore e pesantezza. Anche se non si ha la possibilità di fare attività fisica, interrompere la sedentarietà durante la giornata è fondamentale: alzarsi ogni ora, fare qualche passo o eseguire semplici esercizi di mobilità può fare una grande differenza.
Dal punto di vista alimentare il primo accorgimento da tenere presente è l'utilizzo del sale, infatti un eccesso di sodio favorisce l'accumulo di liquidi extracellulari e può accentuare il gonfiore, soprattutto nelle persone predisposte. Per questo motivo è utile limitare: salumi, insaccati, formaggi stagionati, snack confezionati, prodotti da forno industriali, piatti pronti e alimenti ultraprocessati.
Per insaporire i piatti è possibile utilizzare erbe aromatiche e spezie come rosmarino, origano, curcuma, zenzero, pepe nero e timo, che oltre a migliorare il gusto apportano composti bioattivi con proprietà antiossidanti e antinfiammatorie.
Uno degli errori più comuni è ridurre l'assunzione di acqua quando ci si sente gonfi, infatti una corretta idratazione favorisce il funzionamento dei reni, la regolarità intestinale e la fisiologica eliminazione dei liquidi in eccesso.
Il fabbisogno idrico varia in base a età, peso corporeo, attività fisica, temperatura ambientale e stato di salute, ma generalmente si aggira tra 1,5 e 2,5 litri di acqua al giorno, includendo le quote di liquidi contenute negli alimenti.
Un'alimentazione ricca di zuccheri semplici, bevande zuccherate e prodotti raffinati favorisce i picchi glicemici e insulinici, condizioni associate a un aumento dello stato infiammatorio dell'organismo.
L'infiammazione cronica di basso grado può alterare la funzionalità del microcircolo e contribuire al ristagno dei liquidi.
Dal punto di vista della micronutrizione, il potassio è un minerale essenziale per il corretto equilibrio idrico dell'organismo.
Un'alimentazione ricca di vegetali contribuisce naturalmente a mantenere un buon rapporto sodio-potassio, favorendo la normale distribuzione dei liquidi tra compartimento intra ed extracellulare.
Tra le principali fonti alimentari troviamo: verdure a foglia verde, zucchine, pomodori, patate, legumi, avocado, albicocche, kiwi e banane.
Negli ultimi anni è emerso il ruolo centrale del microbiota intestinale nella regolazione dell'infiammazione sistemica e della permeabilità intestinale, infatti una flora intestinale in equilibrio contribuisce a ridurre gonfiore addominale, infiammazione e alterazioni metaboliche che possono indirettamente influenzare anche la ritenzione dei liquidi.
Infine, la fitoterapia può rappresentare un valido supporto all'interno di un percorso più ampio basato su alimentazione e stile di vita.
Tra le piante tradizionalmente utilizzate per favorire il drenaggio dei liquidi troviamo: Betulla, pilosella, gramigna, peduncoli di ciliegio, lespedeza.
Mentre, per il sostegno del microcircolo risultano inoltre particolarmente interessanti la centella asiatica, la vite rossa, l'ippocastano ed il meliloto.
Oltre all'alimentazione e all'attività fisica, alcuni semplici accorgimenti possono contribuire a ridurre il gonfiore:
evitare di rimanere seduti o in piedi per molte ore consecutive;
sollevare le gambe per alcuni minuti durante la giornata;
praticare regolarmente esercizi di mobilità delle caviglie;
mantenere un peso corporeo adeguato;
curare la qualità del sonno;
limitare il consumo di alcolici.
La cosiddetta "ritenzione idrica" non dipende soltanto dai liquidi trattenuti, ma rappresenta spesso il risultato di un insieme di fattori che coinvolgono circolazione, infiammazione, alimentazione e stile di vita.
Per ottenere risultati duraturi è necessario adottare un approccio globale: muoversi regolarmente, seguire un'alimentazione antinfiammatoria, idratarsi correttamente e sostenere la funzionalità del microcircolo. Solo così è possibile migliorare il drenaggio fisiologico dei liquidi e ritrovare leggerezza e benessere.
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