
Eventi e cultura
Stili di vita e sicurezza alimentare: In biblioteca comunale un incontro per i cittadini
L’evento organizzato e promosso dall’ASL BT e Puglia Salute è stato rivolto alla cittadinanza per mostrare i risultati di uno studio internazionale
Trani - sabato 18 aprile 2026
08.15
Nella serata di ieri sono stati presentati i risultati del report condotto in collaborazione con l'Organizzazione Mondiale della Sanità sui corretti stili di vita e sulla sicurezza alimentare nei ragazzi in età scolare. L'evento, organizzato e promosso dall'ASL BT e Puglia Salute e tenutosi presso la biblioteca comunale "Giovanni Bovio", ha avuto lo scopo di informare i cittadini attraverso le voci degli esperti: il dottor Giacomo Stingi, Direttore Facente Funzione SIAN e il dottor Carlo Pasquale Silei, Dirigente Medico SIAN.
Come ha ricordato il dottor Stingi, rispondendo alle domande della giornalista Luisa Migliaccio, una parte importante dello stile di vita dei ragazzi lo fanno le famiglie, gli amici, la scuola: il contesto socioculturale in cui questi vivono, infatti, è fondamentale per creare lo stile di vita che le nuove generazione mantengono, poi, anche in età adulta. Inoltre, ricorda Stingi, anche l'impiego del tempo libero influisce fortemente sullo stile di vita, fortemente influenzato dall'uso del telefono e dei social network.
Tra i tanti temi toccati, il dottor Silei ha posto l'accento sul fondamentale servizio di sicurezza e igiene degli alimenti nel momento della raccolta dei prodotti dalla terra; il sistema di igiene, infatti, è un baluardo fondamentale, ricorda Silei. I tecnici della prevenzione sono la risorsa fondamentale del servizio, ma sono gli stessi coltivatori a partecipare attivamente alla campionatura degli alimenti. Grazie a questa campionatura è possibile fare i controlli sui residui fitosanitari utilizzati in agricoltura.
All'evento era presente anche la dottoressa Irene Cornacchia, assessore al benessere della città di Trani, che ha spiegato l'importanza fondamentale di questi studi.
D: Perché quest' incontro stasera?
R: Questo incontro nasce dalla necessità, secondo le istituzioni, che i cittadini debbano essere informati quanto più possibile. Questi incontri, che dovrebbero essere informativi ma che, secondo me, sono proprio formativi, perché quando diamo dei dati con degli studi fatti in maniera internazionale, in collaborazione con l'OMS, quindi l'Organizzazione Mondiale della Sanità, su quelli che sono gli stili di vita soprattutto dei ragazzi e le loro criticità, potremmo essere sicuri che il cittadino diventi più consapevole nelle scelte che fa e, quindi, è responsabile anche del proprio stile di vita per poterlo modificare al meglio.
D: qual è il legame tra stile di vita e sicurezza alimentare?
R: È un incontro che, partendo da questo report, spazierà sulla sicurezza alimentare, perché la sicurezza alimentare nasce dal campo, ma poi arriva alla nostra tavola. Questa è una filiera che vede quindi il coltivatore, il produttore, il distributore e – io, poi, aggiungo - all'istituzione e al cittadino; quindi, conoscere quali sono le criticità step by step ci rende, appunto, consapevoli di quello che noi andiamo a introdurre sulla nostra tavola, di quello che introduciamo nel nostro corpo e di quali benefici o criticità quell'alimento ci può creare.
D: questi studi hanno riportato un miglioramento o un peggioramento degli stili di vita, anche rispetto alla fascia di età a chi interessano?
R: Sicuramente criticità ce ne sono, perché si vede come il trend di determinate patologie croniche, nello specifico quelle cardiovascolari e quelle metaboliche, sta aumentando e sta avanzando la fascia d'età come esordio della patologia. Quindi, questi report hanno proprio questo obiettivo: noi necessariamente siamo chiamati a fare una riflessione molto profonda per poter essere più attenti a quelle che possono essere le nostre spese ma soprattutto il nostro stile di vita.
D: Le scelte sono più o meno consapevoli?
R: Io direi che la consapevolezza va sempre mantenuta e va sempre rinnovata più che mantenuta, perché cambiano i tempi, cambia la qualità della vita in genere, dell'aria, dell'acqua, di quello che, appunto, la terra ci offre e, quindi, dobbiamo necessariamente aggiornarci, ecco perché questi incontri: perché siamo sicuri che una periodicità con cui le istituzioni informano il cittadino crei una rete di collaborazione con dei feedback da una parte e dall'altra.
Come ha ricordato il dottor Stingi, rispondendo alle domande della giornalista Luisa Migliaccio, una parte importante dello stile di vita dei ragazzi lo fanno le famiglie, gli amici, la scuola: il contesto socioculturale in cui questi vivono, infatti, è fondamentale per creare lo stile di vita che le nuove generazione mantengono, poi, anche in età adulta. Inoltre, ricorda Stingi, anche l'impiego del tempo libero influisce fortemente sullo stile di vita, fortemente influenzato dall'uso del telefono e dei social network.
Tra i tanti temi toccati, il dottor Silei ha posto l'accento sul fondamentale servizio di sicurezza e igiene degli alimenti nel momento della raccolta dei prodotti dalla terra; il sistema di igiene, infatti, è un baluardo fondamentale, ricorda Silei. I tecnici della prevenzione sono la risorsa fondamentale del servizio, ma sono gli stessi coltivatori a partecipare attivamente alla campionatura degli alimenti. Grazie a questa campionatura è possibile fare i controlli sui residui fitosanitari utilizzati in agricoltura.
All'evento era presente anche la dottoressa Irene Cornacchia, assessore al benessere della città di Trani, che ha spiegato l'importanza fondamentale di questi studi.
D: Perché quest' incontro stasera?
R: Questo incontro nasce dalla necessità, secondo le istituzioni, che i cittadini debbano essere informati quanto più possibile. Questi incontri, che dovrebbero essere informativi ma che, secondo me, sono proprio formativi, perché quando diamo dei dati con degli studi fatti in maniera internazionale, in collaborazione con l'OMS, quindi l'Organizzazione Mondiale della Sanità, su quelli che sono gli stili di vita soprattutto dei ragazzi e le loro criticità, potremmo essere sicuri che il cittadino diventi più consapevole nelle scelte che fa e, quindi, è responsabile anche del proprio stile di vita per poterlo modificare al meglio.
D: qual è il legame tra stile di vita e sicurezza alimentare?
R: È un incontro che, partendo da questo report, spazierà sulla sicurezza alimentare, perché la sicurezza alimentare nasce dal campo, ma poi arriva alla nostra tavola. Questa è una filiera che vede quindi il coltivatore, il produttore, il distributore e – io, poi, aggiungo - all'istituzione e al cittadino; quindi, conoscere quali sono le criticità step by step ci rende, appunto, consapevoli di quello che noi andiamo a introdurre sulla nostra tavola, di quello che introduciamo nel nostro corpo e di quali benefici o criticità quell'alimento ci può creare.
D: questi studi hanno riportato un miglioramento o un peggioramento degli stili di vita, anche rispetto alla fascia di età a chi interessano?
R: Sicuramente criticità ce ne sono, perché si vede come il trend di determinate patologie croniche, nello specifico quelle cardiovascolari e quelle metaboliche, sta aumentando e sta avanzando la fascia d'età come esordio della patologia. Quindi, questi report hanno proprio questo obiettivo: noi necessariamente siamo chiamati a fare una riflessione molto profonda per poter essere più attenti a quelle che possono essere le nostre spese ma soprattutto il nostro stile di vita.
D: Le scelte sono più o meno consapevoli?
R: Io direi che la consapevolezza va sempre mantenuta e va sempre rinnovata più che mantenuta, perché cambiano i tempi, cambia la qualità della vita in genere, dell'aria, dell'acqua, di quello che, appunto, la terra ci offre e, quindi, dobbiamo necessariamente aggiornarci, ecco perché questi incontri: perché siamo sicuri che una periodicità con cui le istituzioni informano il cittadino crei una rete di collaborazione con dei feedback da una parte e dall'altra.

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