Discarica di Puro Vecchio a Trani , la replica di AMIU a firma dell'AU Nacci: precisazioni tecniche sui dati e il nodo dell'indirizzo politico

L'Amministratore Unico dell'azienda risponde alle nostre inchieste distinguendo la gestione tecnica dalle scelte sul futuro del sito

lunedì 2 novembre 2026 20.19
A cura di Tonino Lacalamita
Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa di AMIU Spa a firma dell'Amministratore Unico Ing. Gaetano Nacci, si tratta di precisazioni dopo l'articolo pubblicato dalla nostra testata, a firma di Tonino Lacalamita, lo scorso 31 ottobre dal titolo "Dall'aula di Trani alle bonifiche nella BAT: l'impegno della Regione a Canosa di Puglia riaccende i riflettori sull'incubo Puro Vecchio dove i dati peggiorano"
LA NOTA DEL REDATTORE
Da giornalista non posso che esprimere viva soddisfazione per il fatto che il nostro articolo abbia sollecitato l'attenzione dell'Amministratore Unico di AMIU S.p.A., l'Ing. Gaetano Nacci, spingendolo a intervenire pubblicamente con puntuali precisazioni di natura tecnica e scientifica nella sua veste di gestore della discarica di contrada Puro Vecchio, ne prendo doverosamente atto, rimettendo naturalmente la verifica nel merito di tali riscontri analitici agli organi tecnici e alle funzioni istituzionalmente competenti. Va detto inoltre che, chi fa informazione ha il preciso dovere di accendere i riflettori su questioni importanti che toccano da vicino la salute pubblica e la salvaguardia del territorio. La discarica di Puro Vecchio è — per usare le parole testuali dell'Ing. Nacci — «una realtà ambientale complessa, che richiede attenzione, competenza tecnica e collaborazione tra tutti i soggetti istituzionalmente coinvolti. AMIU S.p.A. considera indispensabile che il dibattito pubblico sia alimentato da informazioni scientificamente fondate e interpretate in modo da fornire alla cittadinanza comunicazioni complete». È esattamente questo l'obiettivo ultimo del nostro lavoro: pretendere e favorire la massima trasparenza scientifica su una ferita aperta che la città si trascina dietro da troppi anni. Tuttavia a destare profonda preoccupazione è soprattutto un passaggio chiave che l'Amministratore Unico consegna sul finale del suo documento: «Relativamente alla chiusura della discarica, AMIU S.p.A. ribadisce il proprio ruolo vincolato a obblighi tecnici e gestionali stabiliti dalla vigente Autorizzazione Integrata Ambientale, da distinguere con le scelte di indirizzo politico e dalle competenze in capo al Comune di Trani». È proprio qui il nocciolo della questione: la comunità tranese è fortemente allarmata proprio da queste «scelte di indirizzo politico» in capo a Palazzo di Città. Su questo punto ritengo sia fondamentale essere chiari e netti: il futuro di contrada Puro Vecchio non può essere ostaggio della politica del momento, sia essa di destra, di sinistra o civica. Le scelte strategiche sul destino di quell'area non appartengono a una maggioranza pro tempore, ma devono essere compiute dalla comunità, dall'intera Città di Trani, valutando seriamente il ricorso allo strumento più alto di democrazia diretta: un referendum cittadino.
Di seguito pubblichiamo integralmente il comunicato stampa diffuso da AMIU S.p.A. Trani. In riferimento all'articolo pubblicato da TraniViva il 31 ottobre 2026 dal titolo "Dall'aula di Trani alle bonifiche nella BAT: l'impegno della Regione a Canosa di Puglia riaccende i riflettori sull'incubo Puro Vecchio dove i dati peggiorano", AMIU S.p.A. ritiene necessario fornire alcune precisazioni tecniche finalizzate ad interpretare le informazioni diffuse con rigore scientifico e distinguendo i dati oggettivamente rilevati dalle ipotesi formulate sulla loro origine. In qualità di gestore della discarica di Puro Vecchio, AMIU S.p.A. svolge il proprio compito all'insegna della tutela ambientale attraverso monitoraggi, verifiche, interventi tecnici e nel rispetto delle procedure previste dalla normativa e dall'Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA) n. 473/202 rilasciata dalla Regione Puglia.
L'articolo richiama i risultati delle campagne di monitoraggio delle acque sotterranee effettuate nell'ottobre 2025, nel febbraio 2026 e nel luglio 2026, evidenziando superamenti delle concentrazioni soglia di contaminazione previste dal D.Lgs. 152/2006. Proprio per l'importanza che la materia riveste, si tratta di dati che devono essere considerati e analizzati con la massima attenzione. Alla luce dei dati evidenziati circa i risultati delle analisi eseguite dai laboratori incaricati, AMIU S.p.A. ritiene necessario precisare che il superamento di una concentrazione soglia di contaminazione non dimostra automaticamente che la sostanza rilevata provenga dalla discarica o, peggio, che il percolato stia contaminando la falda acquifera.
Le concentrazioni soglia di contaminazione (CSC) rappresentano valori normativi di riferimento, il cui superamento comporta gli approfondimenti e gli adempimenti previsti dalla legislazione ambientale. L'individuazione della sorgente di contaminazione costituisce, invece, un fattore tecnico-scientifico distinto, che richiede lo studio delle caratteristiche idrogeologiche del sito, della direzione di deflusso delle acque sotterranee, della distribuzione degli inquinanti e delle possibili sorgenti di contaminazione. Ogni risultato analitico va considerato in maniera attenta.
Il dato del piezometro a monte (P2M) situato a monte idrogeologico della discarica, indica la concentrazione di nichel passata da 7,7 µg/l nell'ottobre 2025 a 91 µg/l nel febbraio 2026, per poi ridursi a 32,8 µg/l nel luglio successivo. Il dato assume particolare rilevanza perché riguarda un punto di monitoraggio che intercetta le acque sotterranee prima del loro attraversamento dell'area della discarica. La presenza di concentrazioni elevate di nichel a monte impone di valutare anche sorgenti di contaminazione esterne all'impianto e le caratteristiche geochimiche dell'acquifero. Ciò non consente di attribuire indistintamente alla discarica tutti i superamenti rilevati.
L'andamento delle concentrazioni di nichel, con incrementi seguiti da riduzioni, dimostra la necessità di analizzare il fenomeno nel suo complesso, senza ricondurlo automaticamente a un progressivo e costante peggioramento. È proprio la presenza di anomalie nei punti di monitoraggio a monte a rendere indispensabile una ricostruzione scientifica delle condizioni della falda, prima di formulare conclusioni sulle responsabilità delle singole sorgenti. A tal proposito si evidenzia che nel mese di ottobre 2026, su richiesta della Provincia BT, è stato redatto e aggiornato da AMIU S.p.A. lo studio relativo alla direzione della falda che ha confermato i punti di monte e valle idrogeologico.
L'articolo richiama inoltre le concentrazioni di solfati, cloruri, manganese e i valori di ossidabilità al permanganato, presentandoli come elementi che confermerebbero una contaminazione prodotta dalla discarica. Anche questa interpretazione richiede alcune precisazioni.
I solfati e i cloruri sono presenti nelle acque sotterranee per differenti cause, comprese quelle riconducibili alle caratteristiche geologiche e geodinamiche della falda. Il manganese può risentire significativamente delle condizioni di ossidoriduzione dell'acquifero, mentre l'ossidabilità al permanganato costituisce un indicatore della presenza di sostanze ossidabili, senza identificarne automaticamente l'origine.
Particolare attenzione merita il valore di ossidabilità al permanganato riportato per il piezometro P10V, pari a 40,04 mg/l nel luglio 2026, rispetto a valori inferiori a 0,5 mg/l nelle precedenti campagne. Una variazione di tale entità costituisce certamente un'anomalia da approfondire, ma richiede anche verifiche sulla rappresentatività del campionamento, sulle condizioni del piezometro, sulla ripetibilità del risultato e sulle eventuali correlazioni con gli altri parametri chimici.
Analogamente, il valore di cloruri superiore a 2.640 mg/l riportato per il piezometro P11V costituisce un dato significativo, che necessita di essere interpretato alla luce delle caratteristiche idrochimiche dell'acquifero e degli eventuali apporti esterni.
Riportare una successione di valori elevati non equivale a dimostrare l'esistenza di un'unica sorgente di contaminazione. Nell'articolo si citano le condizioni del sistema di impermeabilizzazione del III lotto. AMIU S.p.A. precisa che sono attualmente in corso i lavori di chiusura definitiva dei lotti I e II il cui capping è praticamente terminato e che nel 2023 sono stati ultimati i lavori di messa in sicurezza (MISE) del III lotto con cui è stata realizzata sull'intero lotto una copertura impermeabile che è costantemente monitorata e non presenta lacerazioni.
Nell'articolo si prospetta inoltre un aggravamento delle condizioni ambientali con l'arrivo delle precipitazioni invernali. È noto che l'infiltrazione delle acque meteoriche all'interno del corpo rifiuti può contribuire alla formazione del percolato. Tuttavia, l'entità del fenomeno dipende dalle effettive condizioni di copertura, dalle superfici esposte, dalle caratteristiche dei sistemi di drenaggio e raccolta e dal bilancio idrologico complessivo dell'impianto. È quindi improprio stabilire che esso determini necessariamente un aumento della contaminazione della falda, soprattutto in presenza di interventi continui posti in essere per preservare la tutela ambientale.
Relativamente alla chiusura della discarica, AMIU S.p.A. ribadisce il proprio ruolo vincolato a obblighi tecnici e gestionali stabiliti dalla vigente Autorizzazione Integrata Ambientale, da distinguere con le scelte di indirizzo politico e dalle competenze in capo al Comune di Trani.
La presenza di superamenti analitici e l'individuazione delle relative cause sono questioni differenti che devono essere affrontate con strumenti e metodologie scientifiche.
La discarica Puro Vecchio rappresenta una realtà ambientale complessa, che richiede attenzione, competenza tecnica e collaborazione tra tutti i soggetti istituzionalmente coinvolti. AMIU S.p.A. considera indispensabile che il dibattito pubblico sia alimentato da informazioni scientificamente fondate e interpretate in modo da fornire alla cittadinanza comunicazioni complete.
Trani, 02/11/2026 AMIU S.p.A. L'Amministratore Unico Ing. Gaetano Nacci
Dal link l'articolo al quale fanno riferimento le precisazione di AMIU Spa: Dall'aula di Trani alle bonifiche nella BAT: l'impegno della Regione a Canosa di Puglia riaccende i riflettori sull'incubo Puro Vecchio dove i dati peggiorano
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