Emergenza casa a Trani 73 famiglie a rischio sgombero: il Movimento Guarriello chiede una soluzione sociale

«La legalità va coniugata con la tutela dei cittadini. Servono la proroga della facoltà d'uso per i fragili, un fondo comunale e l'intervento del Prefetto.»

venerdì 21 agosto 2026 11.07
A cura di Tonino Lacalamita
L'imminente notifica dei decreti di sequestro preventivo per le case popolari dell'ARCA Puglia pone la città di Trani di fronte a una delicata vicenda amministrativa e sociale. Il provvedimento interessa oltre settanta nuclei familiari e centinaia di residenti — tra cui anziani, persone con disabilità e minori —, evidenziando la necessità di coniugare il doveroso rispetto delle norme con una tempestiva presa in carico da parte dei servizi sociali e delle istituzioni locali. In questo contesto, il Movimento Guarriello — con una nota congiunta firmata dal leader Angelo Guarriello, dalla consigliera comunale Raffaella Merra e dalla segretaria Maria Grazia Cinquepalmi — interviene per sollecitare una regia istituzionale strutturata e condivisa. Pur ribadendo il valore della legalità nella gestione del patrimonio pubblico, i vertici del movimento chiedono di evitare azioni traumatiche per i soggetti più vulnerabili attraverso percorsi di transizione ordinati. L'iniziativa politica propone alcune soluzioni operative concrete: l'avvio di un confronto con la Procura e il GIP per concedere la facoltà d'uso temporanea degli alloggi ai nuclei fragili, la convocazione di un Tavolo di Coordinamento in Prefettura con ARCA Puglia e Questura, e la predisposizione da parte del Comune di Trani di un fondo per l'emergenza abitativa affiancato da soluzioni d'alloggio temporanee. Di seguito si riporta il testo integrale del comunicato stampa diffuso dal Movimento Guarriello:

Centinaia di persone, tra cui anziani soli, malati gravi, persone con disabilità e minori, rischiano di finire in strada da un giorno all'altro. A Trani, a breve, la notifica di decine di decreti di sequestro preventivo per la liberazione delle case popolari dell'ARCA Puglia sta trasformando una complessa vicenda burocratica e giudiziaria in una vera e propria bomba sociale. Come Movimento Guarriello, esprimiamo la nostra profonda preoccupazione e una ferma condanna per l'assoluta mancanza di regia sociale e di tutele umane con cui si sta affrontando questa emergenza. Non si può far finta che la legge operi in un vuoto d'umanità. Comprendiamo la necessità di ripristinare la legalità e la gestione trasparente del patrimonio pubblico, ma la legalità non può mai calpestare la dignità e la salute delle persone vulnerabili. Mandare via da casa, dopo cinquant'anni, anche soggetti fragili, invalidi e minori senza offrire una reale alternativa abitativa significa produrre nuove e drammatiche esclusioni sociali. Denunciamo con forza l'assenza e l'inerzia delle istituzioni locali, il Comune di Trani e i Servizi Sociali non possono rimanere spettatori passivi di fronte a decreti che colpiscono oltre 70 nuclei familiari. Attraverso questo comunicato, come Movimento Guarriello chiediamo con urgenza alla Procura della Repubblica e al GIP la concessione o la proroga della facoltà d'uso temporanea degli immobili per tutte le famiglie in cui siano presenti anziani, disabili e minori, bloccando immediatamente gli sgomberi forzati. Al Sindaco e ai Servizi Sociali del Comune di Trani la presa in carico sociosanitaria immediata di ogni singolo nucleo familiare, fragile e non, e l'istituzione d'urgenza di un fondo per l'emergenza abitativa o di alloggi di transito. A Sua Eccellenza il Prefetto di Barletta-Andria-Trani la convocazione immediata di un Tavolo di Coordinamento con ARCA Puglia, Comune e Questura per congelare le ordinanze di sequestro e gestire in maniera concertata e umana la transizione. Continueremo a monitorare la situazione da vicino, offrendo tutto il nostro supporto e dando voce a chi rischia di perdere tutto nel silenzio delle istituzioni. Movimento Guarriello Dott. Angelo Guarriello – Leader del Movimento Raffaella Merra – Consigliera Comunale Avv. Maria Grazia Cinquepalmi – Segretaria del Movimento


Ciò che si profila all'orizzonte non è semplicemente la conclusione di una procedura amministrativa o giudiziaria, ma un passaggio di straordinaria delicatezza per l'equilibrio della comunità tranese. Con decine di nuclei familiari prossimi a perdere un tetto, il rischio concreto è che la città debba affrontare nelle prossime settimane una ferita profonda sul piano umano e dell'ordine pubblico. Se le istituzioni preposte non interverranno tempestivamente per concordare percorsi protetti e modalità graduali, il prezzo di questa vicenda rischia di gravare interamente sui soggetti più deboli, lasciando una traccia di forte tensione e disagio in diversi quartieri della città. La speranza è che il senso di responsabilità prevalga prima che le notifiche trasformino una criticità latente in una crisi sociale aperta e difficile da riassorbire.
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