Ferragosto senza lavoro per i food-truck: “Noi fermati, ma il degrado resta. Vogliamo chiarezza”
"Non siamo contro i controlli - che andrebbero fatti in maniera uniforme, senza colori politici - ma siamo contro l’incertezza"
sabato 15 agosto 2026
11.19
Le attività Burgò - Saraghina - Big Red - Randagio denunciano ad alta voce quanto accaduto nella serata di venerdì 14 agosto quando, a seguito di un serratissimo controllo della Polizia Locale - un dispiego di forze esagerate - è stata impedita l'attività dei nostri food-truck presenti in Piazza Marinai d'Italia. Siamo semplici lavoratori che, ogni giorno, nonostante le molteplici difficoltà, investono, sostengono spese, pagano tasse e contributi, cercando semplicemente di vivere il proprio lavoro. Non chiediamo privilegi, ci mancherebbe, ma solamente di poter lavorare nel rispetto delle regole, con autorizzazioni e indicazioni chiare da parte delle istituzioni.
Nella documentazione ricevuta viene richiamata la D.C.C. n.52/2026, che disciplina l'individuazione e l'utilizzo dei posteggi fuori mercato, stabilendone i criteri e limiti temporali per le occupazioni. Proprio per questo, riteniamo necessario che le regole vengano applicate in modo chiaro, uniforme e programmato. Dobbiamo avere la possibilità di conoscere per tempo le condizioni necessarie per continuare la nostra attività. La situazione si aggrava nel momento in cui essa si verifica nel pieno della stagione estiva, in una giornata come quella di Ferragosto, imprescindibile per noi dal punto di vista lavorativo/economico. Siamo ben consapevoli dell'importanza dei controlli, ma riteniamo altrettanto opportuno ci siano chiarezza, dialogo e programmazione. Non possiamo trovarci improvvisamente impossibilitati di esercitare il nostro mestiere.
Allo stesso tempo, riteniamo doveroso richiamare l'attenzione sulle condizioni pietose dell'area di Piazza Marinai d'Italia, documentate negli scatti allegati: strutture deteriorate, materiali abbandonati, degrado allo stato puro. Ci sono condizioni tutt'altro che decorose, eppure qualcuno ci ha accusato dell'abbandono di rifiuti, residui alimentari, appellandoci come inquinanti del suolo pubblico. Vorremmo ricordare - tanto per citarne una - che nella zona adiacente a Piazza Marinai d'Italia, essa sia stata dotata di un servizio igienico per donne, uomini e bambini, ma solo fisicamente. Esso non è mai stato aperto. L'ennesimo dettaglio che penalizza e rafforza lo stato degradante del luogo in cui noi lavoriamo ogni giorno.
Ci chiediamo dunque se, accanto ai serrati controlli sulle attività economiche, non sia altrettanto urgente intervenire sulla sicurezza, sulla manutenzione e sul decoro degli spazi pubblici, specialmente in una zona frequentata da turisti, cittadini e bambini con le proprie famiglie. Per tanto, Burgò - Saraghina - Big Red - Randagio chiedono chiarezza, un confronto immediato e trasparente, per chiarire una volta per tutte l'applicazione delle nuove disposizioni e soprattutto individuare una soluzione che ci permetta di continuare a lavorare nel rispetto delle regole. Finora ci abbiamo provato, ma abbiamo trovato un muro di gomma, fatto di buone intenzioni ma zero risultati, portando ulteriori aggravi di spese. Noi non siamo contro i controlli - che andrebbero fatti in maniera uniforme, senza colori politici, quasi a pensare che chi abbia certe "aderenze" possa tutto nell'abusivismo acclarato - ma siamo contro l'incertezza. Chiediamo solamente di poter lavorare.
Burgò - Saraghina - Big Red - Randagio
Nella documentazione ricevuta viene richiamata la D.C.C. n.52/2026, che disciplina l'individuazione e l'utilizzo dei posteggi fuori mercato, stabilendone i criteri e limiti temporali per le occupazioni. Proprio per questo, riteniamo necessario che le regole vengano applicate in modo chiaro, uniforme e programmato. Dobbiamo avere la possibilità di conoscere per tempo le condizioni necessarie per continuare la nostra attività. La situazione si aggrava nel momento in cui essa si verifica nel pieno della stagione estiva, in una giornata come quella di Ferragosto, imprescindibile per noi dal punto di vista lavorativo/economico. Siamo ben consapevoli dell'importanza dei controlli, ma riteniamo altrettanto opportuno ci siano chiarezza, dialogo e programmazione. Non possiamo trovarci improvvisamente impossibilitati di esercitare il nostro mestiere.
Allo stesso tempo, riteniamo doveroso richiamare l'attenzione sulle condizioni pietose dell'area di Piazza Marinai d'Italia, documentate negli scatti allegati: strutture deteriorate, materiali abbandonati, degrado allo stato puro. Ci sono condizioni tutt'altro che decorose, eppure qualcuno ci ha accusato dell'abbandono di rifiuti, residui alimentari, appellandoci come inquinanti del suolo pubblico. Vorremmo ricordare - tanto per citarne una - che nella zona adiacente a Piazza Marinai d'Italia, essa sia stata dotata di un servizio igienico per donne, uomini e bambini, ma solo fisicamente. Esso non è mai stato aperto. L'ennesimo dettaglio che penalizza e rafforza lo stato degradante del luogo in cui noi lavoriamo ogni giorno.
Ci chiediamo dunque se, accanto ai serrati controlli sulle attività economiche, non sia altrettanto urgente intervenire sulla sicurezza, sulla manutenzione e sul decoro degli spazi pubblici, specialmente in una zona frequentata da turisti, cittadini e bambini con le proprie famiglie. Per tanto, Burgò - Saraghina - Big Red - Randagio chiedono chiarezza, un confronto immediato e trasparente, per chiarire una volta per tutte l'applicazione delle nuove disposizioni e soprattutto individuare una soluzione che ci permetta di continuare a lavorare nel rispetto delle regole. Finora ci abbiamo provato, ma abbiamo trovato un muro di gomma, fatto di buone intenzioni ma zero risultati, portando ulteriori aggravi di spese. Noi non siamo contro i controlli - che andrebbero fatti in maniera uniforme, senza colori politici, quasi a pensare che chi abbia certe "aderenze" possa tutto nell'abusivismo acclarato - ma siamo contro l'incertezza. Chiediamo solamente di poter lavorare.
Burgò - Saraghina - Big Red - Randagio