Gasolio, nuovi rincari: la Puglia tra le regioni con i prezzi più alti d'Italia

Il costo del pieno cresce e il Mezzogiorno resta tra le aree più penalizzate

lunedì 3 agosto 2026
L'effetto del riallineamento delle accise continua a farsi sentire sul costo del diesel. Secondo un'elaborazione dell'Unione Nazionale Consumatori basata sui dati del Ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit), i prezzi del gasolio sono tornati a crescere in quasi tutto il Paese, con differenze significative tra una regione e l'altra.
Escludendo i distributori autostradali, dove il prezzo medio raggiunge i 2,175 euro al litro, il record del diesel più caro spetta all'Alto Adige, con una media di 2,124 euro al litro. Seguono la Sicilia (2,113 euro) e la Calabria (2,108 euro), mentre la Campania si ferma appena sotto quota 2,10 euro.
Anche la Puglia figura tra le aree con i listini più elevati, preceduta da Molise, Basilicata e Friuli Venezia Giulia, tutte attestate intorno ai 2,097 euro al litro. Nella parte opposta della classifica si trovano invece Marche, Veneto e Umbria, che registrano i prezzi medi più contenuti.
Nell'ultima rilevazione il diesel è aumentato quasi ovunque. L'incremento più marcato è stato registrato in Valle d'Aosta, dove il prezzo è salito di 2,7 centesimi al litro in un solo giorno, con un rincaro di circa 1,35 euro per un pieno da 50 litri. Rialzi consistenti anche in Alto Adige e Liguria.
Rispetto ai prezzi in vigore prima della riduzione delle accise sul gasolio, il Molise è la regione che ha beneficiato del maggiore risparmio, seguito dalla Puglia e dalla Calabria. Tuttavia, secondo l'Unione Nazionale Consumatori, i risparmi effettivi restano inferiori a quelli teoricamente attesi sulla base del taglio fiscale, segno che gli aumenti dei listini hanno in parte assorbito il beneficio previsto.