Il “clan Trump” ai Dialoghi di Trani: il confronto con Luca Ciarrocca, Ferdinando Natali e Vito Giannulo

L'incontro, avvenuto ieri sera nella Biblioteca Comunale "Giovanni Bovio", ha messo al centro i legami familiari, economici e finanziari del tycoon

lunedì 21 settembre 2026 08.53
A cura di Adriana Fabrizio
Il "clan Trump" ai Dialoghi di Trani: la rete del potere tra famiglia, tecnologia e profitti

Chi gravita davvero intorno a Donald Trump? Quali sono le persone, le famiglie, gli imprenditori e i grandi colossi economici che compongono la galassia del "trumpismo"? E soprattutto, dove si incontrano politica, interessi economici, tecnologia e potere?

Sono state queste alcune delle domande al centro dell'incontro che ieri sera, nella Sala Ronchi della Biblioteca comunale "Giovanni Bovio", ha visto protagonisti il giornalista e scrittore Luca Ciarrocca, Ferdinando Natali e il giornalista Rai Vito Giannulo, nell'ambito della XXV edizione de "I Dialoghi di Trani". Un confronto dedicato al libro "Il clan Trump", nuova opera di Ciarrocca che indaga sull'organigramma di quella rete di potere che ruota attorno al presidente statunitense.

Il punto di partenza è proprio il titolo del volume, "Il clan Trump. Tutti gli uomini e le donne del potere MAGA", pubblicato da Fuoriscena e disponibile dal 15 settembre. Un'inchiesta giornalistica che prova a ricostruire la geografia del potere americano partendo dal suo centro: la famiglia presidenziale.

Nel racconto di Ciarrocca, infatti, il trumpismo non si esaurisce nella figura di Donald Trump. Attorno al presidente si muove una rete nella quale i legami familiari si intrecciano con quelli politici, ideologici e finanziari. Un sistema nel quale trovano spazio i familiari più stretti del presidente, ma anche strateghi, ideologi, tecnocrati e grandi protagonisti dell'economia americana.

È una vera e propria mappa del potere quella che il libro tenta di disegnare. Da una parte la famiglia Trump, con i suoi interessi nei settori dell'immobiliare, delle criptovalute e dei droni; dall'altra una cerchia più ampia di figure che contribuiscono a trasformare l'impostazione politica del movimento "Make America Great Again" (MAGA) in scelte concrete di governo.

Particolare attenzione è stata dedicata al rapporto con i grandi colossi della tecnologia. È uno degli elementi centrali dell'analisi proposta ai Dialoghi: le politiche della nuova amministrazione americana vengono lette anche alla luce degli interessi dell'industria tecnologica, tra protezionismo, tariffe doganali e deregolamentazione.

Il tema, del resto, è esplicitamente al centro del libro e della presentazione tranese: comprendere come le decisioni politiche possano intrecciarsi con gli interessi economici dei grandi gruppi e come, nella nuova geografia del potere americano, tecnologia e finanza abbiano assunto un peso sempre maggiore.

A emergere è così un sistema nel quale i confini tra la dimensione privata e la dimensione pubblica diventano uno degli aspetti più delicati dell'analisi. Il libro di Ciarrocca concentra l'attenzione proprio su questa sovrapposizione, ricostruendo le figure che compongono la galassia MAGA e i rapporti che le collegano alla Casa Bianca.

Un viaggio dentro il potere americano contemporaneo, dunque, che parte dalla famiglia Trump per allargarsi progressivamente verso la politica, la finanza, la tecnologia e il mondo delle criptovalute. Una rete complessa che, come suggerisce lo stesso titolo dell'incontro, può essere letta come un vero e proprio "organigramma" del trumpismo.

Ed è proprio questa rete, più ancora della singola figura del presidente, ad aver alimentato il confronto di ieri: capire chi siano gli uomini e le donne che circondano Trump significa infatti provare a comprendere non soltanto chi esercita il potere a Washington, ma anche quali interessi economici e tecnologici contribuiscano a orientarne le trasformazioni.