Partito Democratico - Trani | Tragedia nella Pinetina di via Andria: il dolore di una città. La responsabilità di una comunità

Il Segretario cittadino Antonio Giannetti esprime cordoglio per il 18enne ucciso e chiama a raccolta le istituzioni: «Accanto al controllo del territorio occorre investire sulla prevenzione, a partire dalle scuole»

giovedì 13 agosto 2026 19.02
Di fronte alla tragedia che ha sconvolto la comunità tranese con la morte del diciottenne Cosimo Quagliarella, la reazione del mondo politico richiede un cambio di passo netto: superare le sterile polemiche di parte e assumersi la responsabilità di una risposta corale e strutturata. Il comunicato del Partito Democratico di Trani, firmato dal Segretario cittadino Avv. Antonio Giannetti, si inserisce in questo delicato momento con una posizione dal forte valore istituzionale e sociale. Rifiutando la scorciatoia delle speculazioni elettorali, la nota del PD sceglie la strada della maturità politica, mettendo al centro la vicinanza alla famiglia della vittima e tracciando una proposta concreta che unisce il necessario presidio di sicurezza alla prevenzione educativa, intesa come unico vero antidoto contro il disagio e la violenza giovanile.

Quanto accaduto nella notte nella "Pinetina" di via Andria scuote profondamente la nostra città. Una giovane vita spezzata a soli diciotto anni rappresenta una tragedia davanti alla quale non possono esserci indifferenza, assuefazione o sottovalutazione. Il Partito Democratico di Trani esprime innanzitutto il proprio cordoglio e la propria vicinanza alla famiglia del giovane ucciso. In queste ore è doveroso anche rispettare il lavoro delle Forze dell'Ordine e della Magistratura, cui spetta il compito di ricostruire con precisione quanto accaduto e accertarne ogni responsabilità. Ma un episodio di tale gravità impone anche alla politica e alla società civile una riflessione che vada oltre il singolo fatto di cronaca. La sicurezza delle nostre città non può essere considerata soltanto una questione di ordine pubblico. È certamente necessario garantire controllo del territorio, prevenzione e presenza delle istituzioni, ma occorre contemporaneamente interrogarsi sulle condizioni sociali e culturali nelle quali maturano comportamenti violenti, soprattutto quando coinvolgono persone giovanissime. Famiglie, scuola, associazionismo, istituzioni, politica e comunità educante sono chiamati, ciascuno per la propria parte, ad assumersi questa responsabilità. Trani deve reagire facendo prevalere la forza della propria comunità sulla paura e sulla violenza. E deve farlo attraverso una collaborazione ancora più stretta tra Amministrazione comunale, Prefettura, Forze dell'Ordine, scuole, servizi sociali, associazioni e realtà educative del territorio. Ed è proprio in quest'ottica che accanto alle necessarie misure di sicurezza, occorre investire con decisione sulla prevenzione. Le scuole possono svolgere un ruolo fondamentale, programmando, nell'ambito dell'Educazione civica, incontri mirati con le Forze dell'Ordine sui temi della legalità, della violenza e del rispetto delle regole. La sicurezza si tutela sul territorio, ma si costruisce anche attraverso l'educazione delle giovani generazioni. Come Partito Democratico riteniamo utile che, nelle sedi istituzionali competenti, venga avviato un confronto straordinario sulla sicurezza e sulla prevenzione del disagio e della violenza giovanile, individuando interventi concreti e coordinati e rafforzando, laddove necessario, gli strumenti già esistenti. Perché indignarsi è necessario. Ma dopo l'indignazione viene la responsabilità di costruire risposte. Trani non può e non deve abituarsi alla violenza. Avv. Antonio Giannetti (Segretario del Partito Democratico – Circolo di Trani)