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Politica
Tragedia a Trani, Marinaro: «Dolore e cordoglio, ma ora serve una riflessione sulla sicurezza»
Il consigliere comunale esprime vicinanza alla famiglia del 18enne e richiama le istituzioni alla responsabilità
Trani - giovedì 13 agosto 2026
12.55
La tragedia che ha colpito Trani nelle scorse ore, con la morte di un ragazzo di appena 18 anni, ha profondamente scosso l'intera comunità. In un momento segnato dal dolore e dal cordoglio, il consigliere comunale Giacomo Marinaro esprime vicinanza alla famiglia della giovane vittima e invita a una riflessione seria e responsabile sul tema della sicurezza, della prevenzione e del presidio del territorio.
Questa mattina Trani si è svegliata con una notizia che non avremmo mai voluto leggere. Un ragazzo di appena 18 anni ha perso la vita nella nostra città, al termine di una notte che avrebbe dovuto essere soltanto una serata tra amici. Una giovane vita spezzata e una famiglia che, da oggi, dovrà convivere con un dolore che nessuna parola può davvero descrivere.
Da consigliere comunale, ma prima ancora da cittadino di questa comunità, sento il bisogno di esprimere la mia più sincera vicinanza alla famiglia del ragazzo e alle persone che gli hanno voluto bene.
In momenti come questo bisogna avere rispetto, silenzio e umanità. Saranno le forze dell'ordine e la magistratura a ricostruire quanto accaduto e ad accertare le responsabilità.
Ma questa tragedia ci impone anche una riflessione che non possiamo rimandare.
La sicurezza non può essere un tema da affrontare soltanto dopo che è accaduto l'irreparabile. Una città sicura è una città in cui il territorio viene presidiato, soprattutto nei luoghi e negli orari più sensibili; in cui le istituzioni collaborano tra loro; in cui la presenza delle forze dell'ordine è percepita dai cittadini; in cui si lavora sulla prevenzione, sull'educazione e sul rispetto delle regole.
Non si tratta di militarizzare Trani. Si tratta di garantire ai nostri ragazzi, alle famiglie e a tutti i cittadini il diritto di vivere gli spazi della propria città con serenità.
Oggi, però, prima di ogni altra considerazione, c'è una famiglia che piange un figlio.
A loro va il nostro abbraccio più sincero.
E a tutta Trani va un impegno: fare tutto ciò che è nelle nostre possibilità perché una tragedia simile non debba mai più ripetersi.
Questa mattina Trani si è svegliata con una notizia che non avremmo mai voluto leggere. Un ragazzo di appena 18 anni ha perso la vita nella nostra città, al termine di una notte che avrebbe dovuto essere soltanto una serata tra amici. Una giovane vita spezzata e una famiglia che, da oggi, dovrà convivere con un dolore che nessuna parola può davvero descrivere.
Da consigliere comunale, ma prima ancora da cittadino di questa comunità, sento il bisogno di esprimere la mia più sincera vicinanza alla famiglia del ragazzo e alle persone che gli hanno voluto bene.
In momenti come questo bisogna avere rispetto, silenzio e umanità. Saranno le forze dell'ordine e la magistratura a ricostruire quanto accaduto e ad accertare le responsabilità.
Ma questa tragedia ci impone anche una riflessione che non possiamo rimandare.
La sicurezza non può essere un tema da affrontare soltanto dopo che è accaduto l'irreparabile. Una città sicura è una città in cui il territorio viene presidiato, soprattutto nei luoghi e negli orari più sensibili; in cui le istituzioni collaborano tra loro; in cui la presenza delle forze dell'ordine è percepita dai cittadini; in cui si lavora sulla prevenzione, sull'educazione e sul rispetto delle regole.
Non si tratta di militarizzare Trani. Si tratta di garantire ai nostri ragazzi, alle famiglie e a tutti i cittadini il diritto di vivere gli spazi della propria città con serenità.
Oggi, però, prima di ogni altra considerazione, c'è una famiglia che piange un figlio.
A loro va il nostro abbraccio più sincero.
E a tutta Trani va un impegno: fare tutto ciò che è nelle nostre possibilità perché una tragedia simile non debba mai più ripetersi.
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