
Politica
Rinvio dei Consigli Comunali a Trani? L’opposizione scrive al Prefetto: «Decisione illegittima, si viola il TUEL per evitare il dibattito»
Dopo il tentativo da parte della maggioranza, nella odierna conferenza dei Capigruppo, di bloccare i Consigli Comunali già convocati, il Centrodestra ne denuncia l’illegittimità di tale iniziativa e si appella al Prefetto
Trani - lunedì 28 settembre 2026
18.25
Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa del Centrodestra unito: Forza Italia - Fratelli d'Italia - Lista Guarriello - Trani Libera
La maggioranza di centrosinistra al Comune di Trani tenta la fuga dal confronto democratico e blocca illegittimamente le istituzioni. Nel corso della Conferenza dei Capigruppo odierna, lo schieramento di governo ha imposto a colpi di maggioranza il rinvio a data da destinarsi dei Consigli Comunali già formalmente convocati per il 30 settembre (dedicato alle interrogazioni) e per il 1° ottobre (sul dimensionamento scolastico e debiti fuori bilancio). Una decisione presa al solo scopo di congelare il dibattito sulla profonda crisi politica esplosa dopo le dimissioni del Sindaco Marco Galiano e le sue gravissime accuse su ingerenze e pressioni di partito, dimenticando, forse, che l'amministrazione è ancora in carica e che la città aspetta risposte su tante questioni oggetto dei prossimi consigli comunali. Il Centrodestra denuncia con forza l'illegittimità di questo atto ricordando che il rinvio della seduta straordinaria sul dimensionamento scolastico, richiesta da oltre un quinto dei consiglieri, viola l'obbligo tassativo di riunire l'assemblea entro venti giorni. Violazione delle direttive ministeriali (Parere Min. Interno n. 10400 del 21/03/2024) le quali prevedono che una volta convocata un'assise, la conferenza dei Capigruppo ha sola funzione consultiva e non può sopprimerla. Un rinvio richiede inderogabilmente l'UNANIMITÀ dei consensi; dunque, la contrarietà dell'opposizione rende nullo e autoritario qualsiasi slittamento imposto a maggioranza. Il blocco dei lavori paralizza atti indifferibili, tra cui il riconoscimento di debiti fuori bilancio da sentenze esecutive (con scadenza al 6 novembre) e servizi sociali urgenti, esponendo l'Ente a pignoramenti e aggravi di spesa. Di fronte a questa grave compressione dei diritti democratici e delle prerogative di controllo delle minoranze, i consiglieri comunali di opposizione hanno già predisposto e inoltrato una segnalazione urgente al Prefetto della Provincia di Barletta-Andria-Trani. Al Prefetto viene chiesto un rapido intervento di vigilanza e diffida nei confronti del Presidente del Consiglio Comunale, affinché venga ripristinata la legalità, garantito il regolare svolgimento delle sedute del 30 settembre e 1° ottobre e tutelata la trasparenza istituzionale che la città di Trani merita.
La maggioranza di centrosinistra al Comune di Trani tenta la fuga dal confronto democratico e blocca illegittimamente le istituzioni. Nel corso della Conferenza dei Capigruppo odierna, lo schieramento di governo ha imposto a colpi di maggioranza il rinvio a data da destinarsi dei Consigli Comunali già formalmente convocati per il 30 settembre (dedicato alle interrogazioni) e per il 1° ottobre (sul dimensionamento scolastico e debiti fuori bilancio). Una decisione presa al solo scopo di congelare il dibattito sulla profonda crisi politica esplosa dopo le dimissioni del Sindaco Marco Galiano e le sue gravissime accuse su ingerenze e pressioni di partito, dimenticando, forse, che l'amministrazione è ancora in carica e che la città aspetta risposte su tante questioni oggetto dei prossimi consigli comunali. Il Centrodestra denuncia con forza l'illegittimità di questo atto ricordando che il rinvio della seduta straordinaria sul dimensionamento scolastico, richiesta da oltre un quinto dei consiglieri, viola l'obbligo tassativo di riunire l'assemblea entro venti giorni. Violazione delle direttive ministeriali (Parere Min. Interno n. 10400 del 21/03/2024) le quali prevedono che una volta convocata un'assise, la conferenza dei Capigruppo ha sola funzione consultiva e non può sopprimerla. Un rinvio richiede inderogabilmente l'UNANIMITÀ dei consensi; dunque, la contrarietà dell'opposizione rende nullo e autoritario qualsiasi slittamento imposto a maggioranza. Il blocco dei lavori paralizza atti indifferibili, tra cui il riconoscimento di debiti fuori bilancio da sentenze esecutive (con scadenza al 6 novembre) e servizi sociali urgenti, esponendo l'Ente a pignoramenti e aggravi di spesa. Di fronte a questa grave compressione dei diritti democratici e delle prerogative di controllo delle minoranze, i consiglieri comunali di opposizione hanno già predisposto e inoltrato una segnalazione urgente al Prefetto della Provincia di Barletta-Andria-Trani. Al Prefetto viene chiesto un rapido intervento di vigilanza e diffida nei confronti del Presidente del Consiglio Comunale, affinché venga ripristinata la legalità, garantito il regolare svolgimento delle sedute del 30 settembre e 1° ottobre e tutelata la trasparenza istituzionale che la città di Trani merita.
Ricevi aggiornamenti e contenuti da Trani 
.jpg)







