Pesca pugliese, rifinanziato il Fondo di solidarietà: «Ora una strategia per il futuro»
Coldiretti Pesca Puglia: «Clima, mare più caldo e costi in aumento mettono a rischio il comparto»
martedì 11 agosto 2026
Il rifinanziamento del Fondo di solidarietà rappresenta un segnale importante per le imprese della pesca pugliese, chiamate ad affrontare una fase complessa segnata dagli effetti dei cambiamenti climatici, dal surriscaldamento del mare, dall'aumento dei costi di gestione e dalle trasformazioni degli ecosistemi marini. È quanto afferma Coldiretti Pesca Puglia nel commentare la decisione del Consiglio dei Ministri di rafforzare gli strumenti di sostegno al comparto ittico.
La misura arriva in un momento delicato per la pesca regionale, un settore strategico per l'economia delle comunità costiere pugliesi, con una flotta di circa 1.450 imbarcazioni e migliaia di operatori coinvolti lungo tutta la filiera, dalla cattura alla commercializzazione del prodotto. A pesare sulle imprese – denuncia Coldiretti Puglia - sono soprattutto gli effetti del surriscaldamento del mare, che stanno modificando gli equilibri del Mediterraneo e incidendo sulla disponibilità di alcune specie ittiche tradizionalmente pescate. L'aumento delle temperature delle acque altera gli habitat marini, influenza i cicli biologici e modifica la distribuzione del pescato, con conseguenze dirette sul lavoro quotidiano delle marinerie pugliesi.
A risentire dei cambiamenti in atto – aggiunge Coldiretti Pesca Puglia - è anche il pesce azzurro, patrimonio della pesca pugliese e simbolo della dieta mediterranea. Alici, sardine e sgombri rappresentano una risorsa fondamentale per il comparto ittico regionale e per i consumatori, grazie alle loro caratteristiche nutrizionali, alla sostenibilità e al forte legame con la tradizione delle comunità marinare. Ma il progressivo innalzamento delle temperature marine sta modificando la disponibilità di nutrienti e di plancton, influenzando la presenza delle specie e rendendo più complessa la programmazione delle attività di pesca.
In questo scenario diventa ancora più importante – insiste Coldiretti Pesca Puglia - valorizzare il pesce a miglio zero, rafforzando il rapporto diretto tra pescatori e consumatori e promuovendo il prodotto delle marinerie pugliesi. Scegliere il pescato locale significa garantire freschezza, stagionalità, tracciabilità e sostenere il lavoro delle imprese che ogni giorno operano in mare, mantenendo vivo il legame tra territorio, tradizioni e alimentazione.
"Il rifinanziamento del Fondo di solidarietà è un primo importante sostegno per le imprese ittiche, ma ora serve una strategia strutturale per accompagnare la pesca pugliese nelle sfide del futuro", afferma Davide Di Pinto, responsabile Coldiretti Pesca Puglia. "Dobbiamo difendere il pesce azzurro, che rappresenta una delle eccellenze del nostro mare e della nostra alimentazione, e allo stesso tempo far conoscere sempre di più ai consumatori il valore del pescato a miglio zero. Scegliere il pesce locale significa sostenere i pescatori pugliesi, valorizzare il lavoro delle marinerie e garantire una filiera più trasparente e vicina ai cittadini".
Secondo Coldiretti Pesca Puglia, oltre agli interventi di sostegno economico, servono investimenti in ricerca, innovazione e gestione del rischio per rendere le imprese più resilienti agli effetti del cambiamento climatico e accompagnare il settore verso un modello capace di coniugare sostenibilità ambientale, redditività economica e sicurezza alimentare.
Occorre inoltre rafforzare la conoscenza del prodotto ittico locale e promuovere una maggiore consapevolezza dei consumatori in un mercato nel quale continua a essere forte la concorrenza del prodotto importato. Valorizzare il pesce delle marinerie pugliesi – conclude Coldiretti Pesca Puglia - significa difendere una filiera che unisce mare, lavoro e territorio, sostenendo le comunità costiere e portando sulle tavole un prodotto fresco, stagionale e legato all'identità della Puglia.
La misura arriva in un momento delicato per la pesca regionale, un settore strategico per l'economia delle comunità costiere pugliesi, con una flotta di circa 1.450 imbarcazioni e migliaia di operatori coinvolti lungo tutta la filiera, dalla cattura alla commercializzazione del prodotto. A pesare sulle imprese – denuncia Coldiretti Puglia - sono soprattutto gli effetti del surriscaldamento del mare, che stanno modificando gli equilibri del Mediterraneo e incidendo sulla disponibilità di alcune specie ittiche tradizionalmente pescate. L'aumento delle temperature delle acque altera gli habitat marini, influenza i cicli biologici e modifica la distribuzione del pescato, con conseguenze dirette sul lavoro quotidiano delle marinerie pugliesi.
A risentire dei cambiamenti in atto – aggiunge Coldiretti Pesca Puglia - è anche il pesce azzurro, patrimonio della pesca pugliese e simbolo della dieta mediterranea. Alici, sardine e sgombri rappresentano una risorsa fondamentale per il comparto ittico regionale e per i consumatori, grazie alle loro caratteristiche nutrizionali, alla sostenibilità e al forte legame con la tradizione delle comunità marinare. Ma il progressivo innalzamento delle temperature marine sta modificando la disponibilità di nutrienti e di plancton, influenzando la presenza delle specie e rendendo più complessa la programmazione delle attività di pesca.
In questo scenario diventa ancora più importante – insiste Coldiretti Pesca Puglia - valorizzare il pesce a miglio zero, rafforzando il rapporto diretto tra pescatori e consumatori e promuovendo il prodotto delle marinerie pugliesi. Scegliere il pescato locale significa garantire freschezza, stagionalità, tracciabilità e sostenere il lavoro delle imprese che ogni giorno operano in mare, mantenendo vivo il legame tra territorio, tradizioni e alimentazione.
"Il rifinanziamento del Fondo di solidarietà è un primo importante sostegno per le imprese ittiche, ma ora serve una strategia strutturale per accompagnare la pesca pugliese nelle sfide del futuro", afferma Davide Di Pinto, responsabile Coldiretti Pesca Puglia. "Dobbiamo difendere il pesce azzurro, che rappresenta una delle eccellenze del nostro mare e della nostra alimentazione, e allo stesso tempo far conoscere sempre di più ai consumatori il valore del pescato a miglio zero. Scegliere il pesce locale significa sostenere i pescatori pugliesi, valorizzare il lavoro delle marinerie e garantire una filiera più trasparente e vicina ai cittadini".
Secondo Coldiretti Pesca Puglia, oltre agli interventi di sostegno economico, servono investimenti in ricerca, innovazione e gestione del rischio per rendere le imprese più resilienti agli effetti del cambiamento climatico e accompagnare il settore verso un modello capace di coniugare sostenibilità ambientale, redditività economica e sicurezza alimentare.
Occorre inoltre rafforzare la conoscenza del prodotto ittico locale e promuovere una maggiore consapevolezza dei consumatori in un mercato nel quale continua a essere forte la concorrenza del prodotto importato. Valorizzare il pesce delle marinerie pugliesi – conclude Coldiretti Pesca Puglia - significa difendere una filiera che unisce mare, lavoro e territorio, sostenendo le comunità costiere e portando sulle tavole un prodotto fresco, stagionale e legato all'identità della Puglia.