Saverio Umberto De Simone si insedia alla guida del Tribunale di Trani

La nomina di De Simone è arrivata a giugno scorso dopo il suo ricorso al CSM contro la nomina di Salvatore Casiello

venerdì 18 settembre 2026 12.15
A cura di Adriana Fabrizio
Nella giornata di ieri il magistrato Saverio Umberto De Simone si è ufficialmente insediato come nuovo presidente del Tribunale di Trani, al termine di una lunga e articolata vicenda che ha coinvolto il Consiglio superiore della magistratura e il Consiglio di Stato. La cerimonia si è svolta alla presenza del presidente della Sezione penale del Tribunale Zecchillo, del Procuratore della Repubblica di Trani Nitti e del presidente del Consiglio dell'Ordine degli Avvocati di Trani Logrieco. Presenti anche autorità civili e militari del territorio, magistrati in pensione e numerosi giudici, avvocati e dipendenti del Tribunale. Il nuovo presidente arriva alla guida del Tribunale tranese dopo una carriera di quasi quarant'anni nella magistratura. Nel suo percorso professionale ha svolto funzioni giudicanti e requirenti di primo grado e funzioni giudicanti di secondo grado, maturando una particolare esperienza anche nel diritto di famiglia. È stato inoltre presidente della Prima sezione del Tribunale di Bari e ha ricoperto incarichi organizzativi e di coordinamento, oltre ad attività di docenza presso la Scuola Superiore della Magistratura e la Scuola di Specializzazione per le Professioni Legali.

Nel suo primo intervento da presidente, De Simone ha indicato con chiarezza una delle priorità del nuovo incarico: conoscere da vicino le criticità dell'ufficio e affrontarle attraverso il confronto con le diverse componenti del sistema giudiziario. «Sentirò i presidenti di sezione, il presidente del Consiglio dell'Ordine degli avvocati. Istituirò un tavolo di lavoro permanente», ha annunciato, spiegando che sarà questa la sede nella quale far emergere «tutte le anomalie» e le difficoltà gestionali del Tribunale, con l'obiettivo di individuare le soluzioni. Un approccio che, nelle intenzioni del nuovo presidente, dovrebbe tradursi anche in una riorganizzazione dell'ufficio giudiziario. De Simone ha parlato della necessità di un'organizzazione «significativamente nuova rispetto a quella attuale», sottolineando al contempo la volontà di mantenere un ruolo attivo nell'attività giurisdizionale. «Io non intendo fare soltanto il dirigente di questo ufficio, ma sono un giudice e sono orgoglioso di essere un giudice», ha dichiarato. Una scelta che lega dunque la funzione direttiva alla volontà di continuare a esercitare concretamente il mestiere di magistrato. Al centro del percorso annunciato ci sarà la collaborazione tra magistrati, avvocati e personale amministrativo: «Troveremo il modo per risolvere tutti insieme», ha affermato De Simone.

La sua nomina arriva dopo una lunga battaglia giudiziaria portata avanti da De Simone davanti al Consiglio Superiore della Magistratura, che ha accolto il suo ricorso annullando la nomina di Salvatore Casiello. Una vicenda alla quale lo stesso neo presidente ha fatto riferimento nel giorno del suo insediamento, definendola «un percorso lungo, difficile e tortuoso». Per De Simone, l'esito della procedura rappresenta anche una ragione per ribadire la necessità di avere fiducia nella giustizia: «Magari arriva tardi, arriva certe volte troppo tardi, però arriva». Ora, archiviata la complessa fase che ha accompagnato la sua nomina, per il nuovo presidente comincia il lavoro alla guida del Tribunale di Trani. Il primo passo sarà l'ascolto dei diversi protagonisti della macchina giudiziaria e la costruzione di quel tavolo permanente annunciato già nel giorno dell'insediamento. L'obiettivo dichiarato è affrontare le criticità dell'ufficio attraverso un metodo fondato sul confronto e sulla collaborazione.