Trani, la discarica di Puro Vecchio spacca l'aula: respinta la mozione sul «no» tombale. La città resta col fiato sospeso tra veleni e conti in bilico
Bocciato il testo del Movimento Guarriello che chiedeva lo stop a ogni riapertura del III e IV lotto e la bonifica integrale
venerdì 30 ottobre 2026
19.20
L'incubo ambientale che da oltre un decennio tormenta la città e condiziona i bilanci di Palazzo di Città è tornato a far tremare la sala consiliare di Palazzo Palmieri. La discussione sulla mozione urgente per la chiusura definitiva, la messa in sicurezza e il post-management dell'intera discarica di Puro Vecchio – con l'espresso diniego a qualsiasi riapertura del III lotto o ampliamento a un IV lotto – si è conclusa con una netta spaccatura: 19 voti contrari della maggioranza e 6 favorevoli dell'opposizione,
Eppure, a squarciare il velo sulla narrazione politica c'è la cruda realtà tecnica ed economica emersa dall'inchiesta giornalistica, proprio relativa al tema della discarica, di maggio 2026 sul lungo decennio dell'ex sindaco Amedeo Bottaro che al tempo rilasciò una lunga intervista (rivedibile dal link posto a fine articolo). Due gli elementi che possiamo richiamare utili per una più attenta comprensione della situazione:
Trani - mercoledì 6 maggio 2026 Inchiesta sul "Caso discarica Puro Vecchio": l'ultima Verità di Amedeo Bottaro. Editoriale | Scusate il disturbo - Tra fondi fantasma, fratture strutturali e blindature contabili: l'inchiesta definitiva sulla discarica di Trani e il "tesoretto" per il futuro
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A illustrare l'atto di indirizzo (presentato dal Movimento Guarriello) è stata la consigliera Raffaella Merra, che ha scandito con toni allarmati le ragioni di una presa di posizione non più rinviabile a tutela della salute pubblica: «Chiediamo esclusivamente e categoricamente la chiusura definitiva di qualsiasi ipotesi di riapertura della discarica di Puro Vecchio. Bisogna avviare subito l'iter per la chiusura tombale e il post-management dell'intero impianto – primo, secondo e terzo lotto contestualmente – e sollecitare la Regione Puglia per il decreto di chiusura definitiva. Gli argini del terzo lotto manifestano cedimenti che ne minacciano la tenuta: servono interventi manutentivi urgenti e massima trasparenza con relazioni periodiche dinanzi alla cittadinanza sui monitoraggi di ARPA e ASL». Nel documento protocollato dalla consigliera, i richiami tecnici non lasciano spazio a interpretazioni rassicuranti: Puro Vecchio è idrogeologicamente un'unica cava comunicante, priva di barriere idrauliche stagne tra i lotti. Lasciare aperto il III lotto o procedere a stralci rischia di vanificare ogni sforzo, favorendo la migrazione del percolato verso la falda acquifera, già provata dalla rottura storicizzata del telo di impermeabilizzazione. Sullo sfondo, il fantasma di uno "Studio di prefattibilità" per un IV lotto trasmesso da AMIU nei mesi scorsi e le ipotesi di riduzione TARI prospettate dall'amministrazione.L'allarme di Merra: «Falda a rischio e cedimenti strutturali»
La risposta della maggioranza non si è fatta attendere ed è sfociata in un aspro battibecco politico. A nome del Partito Democratico, il consigliere Nicola Ventura ha preannunciato voto contrario, rispedendo al mittente l'iniziativa: «L'amministrazione ha un proprio programma e non può farsi dettare l'agenda dalla minoranza su temi complessi e delicati. Il centrodestra non può permettersi di dare lezioni sulla discarica al centrosinistra! Ricordo che noi siamo intervenuti su un disastro ambientale causato dalle gestioni del centrodestra: noi abbiamo risanato l'azienda, salvato la discarica e ci stiamo battendo da anni per la sua sicurezza». A tirare le fila del voto è stato il sindaco Marco Galiano, che ha motivato il proprio voto contrario pur affermando di non voler liquidare l'importanza del tema: «Il merito è importante per tutti, tant'è che non era necessaria una mozione per una ragione semplice: è già nel nostro programma elettorale e tutti i contributi sono ben accetti. Ma è una materia che merita approfondimenti scientifici puntuali e strumenti di rilevazione accurati. Non condivido nel merito le conclusioni e gli impegni richiesti all'amministrazione. Affideremo alla commissione consiliare un lavoro di approfondimento per capire la situazione effettiva di Puro Vecchio, ma la nostra agenda di lavoro la detta il programma di governo».Il contrattacco del PD e la linea del Sindaco Galiano
La cautela della maggioranza riflette esattamente il passaggio programmatico che sia Galiano che il vicesindaco Tommaso Laurora hanno posto a cardine della loro azione: «La vicenda della discarica racconta bene quanto sia complesso governare problemi ereditati, emergenze ambientali, contenziosi e fondi vincolati senza cedere né alla propaganda né all'irresponsabilità. Questa esperienza dimostra quanto sia indispensabile una classe dirigente capace di affrontare la complessità, di difendere l'interesse pubblico e di usare le risorse con rigore».L'eredità complessa e i nodi irrisolti dell'inchiesta
Eppure, a squarciare il velo sulla narrazione politica c'è la cruda realtà tecnica ed economica emersa dall'inchiesta giornalistica, proprio relativa al tema della discarica, di maggio 2026 sul lungo decennio dell'ex sindaco Amedeo Bottaro che al tempo rilasciò una lunga intervista (rivedibile dal link posto a fine articolo). Due gli elementi che possiamo richiamare utili per una più attenta comprensione della situazione:
- La frattura del III Lotto: Come confermato dalle perizie, lo dichiarò anche Amedeo Bottaro, il terzo bacino è vuoto per metà ma presenta una frattura accertata su una parete rocciosa, chiuderlo tombalmente senza aver prima riparato la falla strutturale è tecnicamente impossibile senza rischi idraulici catastrofici.
- Un debito del Comune certo verso AMIU S.p.A. per 10.190.337,66 euro che non rappresenta una liquidità libera o un surplus contabile, bensì una posizione debitoria diretta ed esclusiva che il Comune di Trani ha maturato nei confronti della propria società controllata. Si tratta dell'esatto ammontare che AMIU ha dovuto anticipare fin dal 2016 per finanziare gli interventi della Messa in Sicurezza d'Urgenza (MiSE). Un passivo colossale che, come evidenziato anche nel testo della mozione, per lungo tempo non è stato formalmente iscritto tra i debiti del bilancio dell'Ente, anche questo un tema più volte oggetto di interrogazione da parte delle opposizioni.
Trani - mercoledì 6 maggio 2026 Inchiesta sul "Caso discarica Puro Vecchio": l'ultima Verità di Amedeo Bottaro. Editoriale | Scusate il disturbo - Tra fondi fantasma, fratture strutturali e blindature contabili: l'inchiesta definitiva sulla discarica di Trani e il "tesoretto" per il futuro
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