
Eventi e cultura
Halloween a Trani, torna anche quest'anno "Un portone da brivido" in corso Imbriani
Per il terzo anno consecutivo l'iniziativa ideata da Angela Cortellino
Trani - venerdì 30 ottobre 2026
8.31
C'è chi ad Halloween vede soltanto zucche, fantasmi e caramelle. Chi considera questa ricorrenza una festa estranea alle proprie tradizioni religiose. E chi, molto semplicemente, ne approfitta per aprire la porta di casa e regalare qualche sorriso ai bambini del quartiere.
A Trani, in Corso Matteo Renato Imbriani 5, questa terza possibilità è diventata negli anni una piccola tradizione: «Un Portone da Brivido», l'appuntamento che trasforma un normale ingresso condominiale in un luogo di fantasia, incontri e divertimento.
L'iniziativa tornerà sabato 31 ottobre 2026, dal tardo pomeriggio fino all'ora di cena, grazie alla passione di Angela Cortellino, ideatrice e organizzatrice di questa originale festa di vicinato.
Non occorrono grandi strutture, palcoscenici o finanziamenti per creare un momento di socialità. A volte sono sufficienti qualche decorazione, l'immancabile «dolcetto o scherzetto» e il desiderio di rendere speciale una serata per i più piccoli.
Nel corso delle precedenti edizioni, la manifestazione ha coinvolto anche l'associazione culturale TerraMare Nexus, attraverso l'impegno di Renzo Samaritani Schneider e Massimiliano Deliso, contribuendo a far conoscere questa curiosa tradizione cittadina.
Per l'edizione 2026, Renzo Samaritani Schneider e Massimiliano Deliso, impegnati professionalmente, non parteciperanno all'organizzazione né alla festa. TerraMare Nexus sostiene l'iniziativa esclusivamente attraverso la comunicazione e la diffusione della notizia, mentre l'organizzazione è affidata ad Angela Cortellino.
Halloween e le polemiche: si può festeggiare senza dividere?
Ogni anno, con l'avvicinarsi del 31 ottobre, si riaccende il dibattito sul significato di Halloween. Per alcuni è un'occasione di gioco e fantasia, per altri una ricorrenza poco compatibile con la propria sensibilità religiosa o culturale.
Ma una piccola esperienza di quartiere può suggerire un'altra prospettiva.
«Nessuno è obbligato a festeggiare Halloween e credo sia importante rispettare chi, per convinzioni personali o religiose, preferisce non partecipare», osserva Renzo Samaritani Schneider, presidente dell'associazione culturale TerraMare Nexus. «Allo stesso tempo, non dovremmo dimenticare il valore umano di queste occasioni. Quando una porta si apre, i bambini sorridono e persone che magari si incrociano ogni giorno senza conoscersi cominciano a parlarsi, accade qualcosa di bello. E quel qualcosa va ben oltre Halloween».
In un'epoca in cui si parla spesso di solitudine urbana, individualismo e rapporti di vicinato sempre più fragili, la storia di un piccolo condominio tranese ricorda che la socialità può nascere anche dalle iniziative più semplici.
Il vero protagonista di «Un Portone da Brivido», in fondo, non è il fantasma nascosto dietro una porta, ma la porta stessa: quella che qualcuno decide di aprire agli altri.
E mentre il dibattito su Halloween continuerà probabilmente ad accompagnare anche questa edizione, al civico 5 di Corso Imbriani si continuerà a celebrare, con leggerezza e fantasia, qualcosa su cui credenti e non credenti possono incontrarsi: il piacere di stare insieme.
L'appuntamento
Sabato 31 ottobre 2026, dal tardo pomeriggio fino all'ora di cena, presso il condominio di Corso Matteo Renato Imbriani 5, Trani.
La tradizione di «Un Portone da Brivido» prosegue grazie all'iniziativa di Angela Cortellino, con lo stesso spirito di accoglienza che negli anni l'ha resa una curiosa e apprezzata esperienza di vicinato.
A Trani, in Corso Matteo Renato Imbriani 5, questa terza possibilità è diventata negli anni una piccola tradizione: «Un Portone da Brivido», l'appuntamento che trasforma un normale ingresso condominiale in un luogo di fantasia, incontri e divertimento.
L'iniziativa tornerà sabato 31 ottobre 2026, dal tardo pomeriggio fino all'ora di cena, grazie alla passione di Angela Cortellino, ideatrice e organizzatrice di questa originale festa di vicinato.
Non occorrono grandi strutture, palcoscenici o finanziamenti per creare un momento di socialità. A volte sono sufficienti qualche decorazione, l'immancabile «dolcetto o scherzetto» e il desiderio di rendere speciale una serata per i più piccoli.
Nel corso delle precedenti edizioni, la manifestazione ha coinvolto anche l'associazione culturale TerraMare Nexus, attraverso l'impegno di Renzo Samaritani Schneider e Massimiliano Deliso, contribuendo a far conoscere questa curiosa tradizione cittadina.
Per l'edizione 2026, Renzo Samaritani Schneider e Massimiliano Deliso, impegnati professionalmente, non parteciperanno all'organizzazione né alla festa. TerraMare Nexus sostiene l'iniziativa esclusivamente attraverso la comunicazione e la diffusione della notizia, mentre l'organizzazione è affidata ad Angela Cortellino.
Halloween e le polemiche: si può festeggiare senza dividere?
Ogni anno, con l'avvicinarsi del 31 ottobre, si riaccende il dibattito sul significato di Halloween. Per alcuni è un'occasione di gioco e fantasia, per altri una ricorrenza poco compatibile con la propria sensibilità religiosa o culturale.
Ma una piccola esperienza di quartiere può suggerire un'altra prospettiva.
«Nessuno è obbligato a festeggiare Halloween e credo sia importante rispettare chi, per convinzioni personali o religiose, preferisce non partecipare», osserva Renzo Samaritani Schneider, presidente dell'associazione culturale TerraMare Nexus. «Allo stesso tempo, non dovremmo dimenticare il valore umano di queste occasioni. Quando una porta si apre, i bambini sorridono e persone che magari si incrociano ogni giorno senza conoscersi cominciano a parlarsi, accade qualcosa di bello. E quel qualcosa va ben oltre Halloween».
In un'epoca in cui si parla spesso di solitudine urbana, individualismo e rapporti di vicinato sempre più fragili, la storia di un piccolo condominio tranese ricorda che la socialità può nascere anche dalle iniziative più semplici.
Il vero protagonista di «Un Portone da Brivido», in fondo, non è il fantasma nascosto dietro una porta, ma la porta stessa: quella che qualcuno decide di aprire agli altri.
E mentre il dibattito su Halloween continuerà probabilmente ad accompagnare anche questa edizione, al civico 5 di Corso Imbriani si continuerà a celebrare, con leggerezza e fantasia, qualcosa su cui credenti e non credenti possono incontrarsi: il piacere di stare insieme.
L'appuntamento
Sabato 31 ottobre 2026, dal tardo pomeriggio fino all'ora di cena, presso il condominio di Corso Matteo Renato Imbriani 5, Trani.
La tradizione di «Un Portone da Brivido» prosegue grazie all'iniziativa di Angela Cortellino, con lo stesso spirito di accoglienza che negli anni l'ha resa una curiosa e apprezzata esperienza di vicinato.
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