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Politica
Assistenza Specialistica, Rosa Uva (Prossimamente) all'attacco:" A Trani il bluff delle deroghe lascia i più fragili senza servizio"
Scuola avviata, ma gli alunni senza "gravità" restano senza educatore: interrogazione urgente al Sindaco per chiedere conto dei ritardi dell'Ambito
Trani - venerdì 30 ottobre 2026
7.39 Comunicato Stampa
Sembrava una partita chiusa con la vittoria del buonsenso e invece a Trani la storia si ripete con la precisione di un copione già visto. Dopo i mesi di scontro e le proteste che avevano segnato l'anno scolastico precedente, l'apertura alle deroghe tramite l'articolo 10 del Disciplinare d'Ambito per l'anno 2026/2027 era stata salutata come il superamento definitivo di una rigida barriera burocratica: la promessa era chiara: accogliere e valutare le istanze anche di chi, pur privo del riconoscimento di gravità ex art. 3 comma 3 della Legge 104, presenta condizioni di reale e accertato bisogno certificate da scuola e ASL. La realtà di fine ottobre racconta tutt'altro: se il servizio per i casi di gravità conclamata è partito regolarmente il 5 ottobre, per tutti gli altri minori il supporto specialistico in aula non è mai iniziato. Centinaia di ore mancano all'appello, le famiglie sono lasciate nell'incertezza e gli insegnanti devono sopperire da soli alle difficoltà quotidiane. Ad impegnarsi, rompendo il silenzio istituzionale, è la consigliera comunale della lista "Prossimamente", nonché docente, Rosa Uva, che ha formalmente depositato un'interrogazione consiliare per chiedere conto dei numeri, dei ritardi dell'équipe tecnica e delle date certe per l'avvio delle attività. Di seguito il testo integrale del comunicato stampa diffuso dalla consigliera.
©Riproduzione Riservata (tl@)
- Assistenza specialistica scolastica: «L'inclusione non si divide ma si moltiplica. L'Amministrazione chiarisca subito numeri, esiti delle valutazioni e tempi di avvio per i minori esclusi».
A Trani il servizio di assistenza specialistica per l'integrazione, l'autonomia e la comunicazione scolastica è ufficialmente ripartito lo scorso 5 ottobre per gli alunni in possesso della certificazione di disabilità grave ex art. 3, comma 3, della Legge 104/1992. Tuttavia, per decine di bambini e ragazzi privi del riconoscimento di gravità — ma con bisogni educativi complessi, disturbi del neurosviluppo, iperattività e fragilità certificate — l'inizio dell'anno scolastico coincide con l'ennesima esclusione e con un inaccettabile silenzio da parte degli uffici. A denunciare lo stallo con un'interrogazione consiliare urgente, protocollata il 23 ottobre 2026 (Prot. N. 0075353), è Rosa Uva, Consigliera Comunale del gruppo consiliare "Prossimamente" e docente di scuola dell'infanzia, da sempre in prima linea nelle battaglie civiche per la tutela del diritto all'inclusione scolastica nella città di Trani. «Chi vive ogni giorno la scuola da docente conosce bene la sofferenza dei bambini lasciati indietro e il peso insostenibile che grava sulle loro famiglie — dichiara Rosa Uva —. Dopo le mobilitazioni e le promesse dello scorso anno, sembrava che la rotta fosse finalmente cambiata. Con apposita precisazione all'Avviso Pubblico dell'8 luglio 2026 (determina n. 1012), l'Amministrazione aveva formalmente aperto alle deroghe previste dall'articolo 10 del Disciplinare d'Ambito, rassicurando la città che le istanze di chi è privo dell'art. 3 comma 3 sarebbero state accolte, esaminate dall'Équipe preposta e finanziate in presenza di comprovati bisogni attestati da ASL, scuole o servizi specialistici. Oggi, a lezioni ampiamente avviate, dobbiamo invece constatare che per questi minori il servizio è inesistente e le famiglie sono state lasciate sole». Di fronte al perdurare di questa disparità di trattamento, l'interrogazione consiliare presentata al Sindaco e al Presidente del Consiglio Comunale chiama l'esecutivo alle sue precise responsabilità attraverso quattro quesiti puntuali:
- Quante istanze sono pervenute per gli alunni privi della certificazione di gravità ex art. 3, comma 3?
- Quante di queste domande sono state effettivamente valutate dall'Équipe d'Ambito e con quale esito?
- Se sono state svolte le consultazioni preventive con i Dirigenti scolastici del territorio per verificare i bisogni reali registrati nelle classi;
- Entro quali tempi certi e non procrastinabili si intende attivare concretamente il servizio di assistenza specialistica per tutti i bambini ammissibili.
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