Trani si stringe intorno al suo "Dottore delle Stelle": a un anno dalla scomparsa, alle 18:30 a San Magno, una Messa per ricordare Saverio Lomolino

«Dalle parole spezzate di mamma Valentina al sogno spezzato di diventare pediatra: questo pomeriggio la comunità si ritrova per abbracciare la famiglia e custodire il ricordo del suo sorriso.»

lunedì 26 ottobre 2026 9.55
A cura di Tonino Lacalamita
Ci sono dolori per i quali il vocabolario umano non ha mai trovato un nome, si può essere orfani, si può essere vedovi, ma per un genitore che vede spegnersi la vita del proprio figlio le parole si fermano, lasciando spazio solo a un vuoto che mozza il fiato. A Trani, quel vuoto ha il volto luminoso, il coraggio fiero e gli occhi profondi di Saverio Lomolino, volato in cielo a soli 17 anni dopo aver combattuto a testa alta contro un male implacabile. Oggi, 26 ottobre, a un anno esatto da quel giorno in cui il tempo si è fermato, l'intera comunità è chiamata a farsi abbraccio per la sua famiglia, l'appuntamento per ritrovarsi, pregare e tenere viva la sua memoria è fissato per questo pomeriggio alle ore 18:30 presso la Chiesa di San Magno, a Trani.

A toccare nel profondo le corde del cuore sono le parole cariche d'amore affidate ai social da mamma Valentina Oreste, che riassumono il peso insostenibile dell'assenza e la tenerezza immutata di un legame che la morte non può scalfire:

«Una mamma non dovrebbe mai conoscere un dolore così grande. La perdita di un figlio è una ferita che spezza l'anima, toglie il respiro e lascia un vuoto che nessun tempo potrà mai colmare. Da quel momento il cuore continua a battere, ma non sarà mai più lo stesso... Saverio, il mio Dottore delle Stelle. Oggi, come oggi alle 16:00, sei volato in cielo. Mio figlio, 17 anni. Avevi tanti progetti, amore mio. Volevi diventare pediatra, volevi curare i bambini. Volevi donare vita. Non pensavo mai che sarei andata a piangere sulla tua lapide... Ora sei il mio Dottore delle Stelle. Vola alto, curando le stelle lassù, come sognavi di fare qui. Mi manchi da morire. Ti amiamo per sempre. Papà, Mamma, Dodo.»

Saverio aveva un sogno limpido, di quelli che appartengono solo alle anime generose: diventare medico pediatra, dedicare la propria esistenza a lenire le sofferenze dei più piccoli, regalare speranza e guarigione. Quel camice bianco non ha fatto in tempo a indossarlo quaggiù, ma nei cuori di chi lo ha conosciuto, amato e sostenuto durante la sua battaglia, Saverio resta e resterà per sempre il Dottore delle Stelle. La celebrazione di questo pomeriggio a San Magno non vuole essere soltanto un momento di dolore e cordoglio, ma una testimonianza collettiva di affetto, vicinanza e riconoscenza per la forza che il giovane ha saputo trasmettere a un'intera città. Presenziare significa dire a mamma Valentina, a papà e al fratello Dodo che non sono soli, che il sorriso di Saverio continua a brillare e che la sua luce non smetterà di illuminare il cammino di chi resta. L'invito a partecipare è aperto a tutti: compagni di scuola, amici, famiglie e concittadini, uniti alle 18:30 in una preghiera comune per custodire insieme l'eredità d'amore e di coraggio lasciata da Saverio.
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