Ultim'ora | Omicidio Quagliarella, il gip convalida il fermo del 17enne: contestata la premeditazione
L'inchiesta si evolve. Una lite esplosa nella notte, tre fendenti alla schiena e un movente sentimentale che riporta la città davanti alla fragilità dei suoi giovani
sabato 15 agosto 2026
17.04
La vicenda dell'omicidio di Cosimo Quagliarella, 18 anni, continua a scuotere la città e l'intera provincia, il Gip del Tribunale per i minorenni di Bari ha convalidato il fermo del 17enne che ha confessato di aver accoltellato il giovane nella pinetina alla periferia cittadina, nella notte tra il 12 e il 13 agosto. Per lui è stata disposta la custodia cautelare in carcere. Secondo la ricostruzione della Procura, l'accusa è di omicidio volontario premeditato, aggravato dai futili motivi, dalla rissa e dalla detenzione e porto di un coltello con lama di circa dieci centimetri. L'autopsia eseguita ieri ha confermato che a colpire la vittima sarebbero stati tre fendenti alla schiena, inferti durante una colluttazione degenerata in tragedia.
Il movente, secondo gli inquirenti, ruoterebbe attorno a una ragazza che in passato aveva intrecciato una relazione con entrambi i giovani, prima di riallacciare il legame con Cosimo. Una dinamica sentimentale che, nelle ore precedenti al delitto, avrebbe alimentato tensioni e gelosie fino al punto di non ritorno. La comunità di Trani e Andria osserva ora con sgomento l'evolversi dell'inchiesta, mentre amici e familiari del 18enne si stringono nel dolore. In città, il clima è quello di una ferita collettiva: un episodio che non è solo cronaca nera, ma il riflesso di un disagio giovanile che chiede di essere ascoltato.
Il movente, secondo gli inquirenti, ruoterebbe attorno a una ragazza che in passato aveva intrecciato una relazione con entrambi i giovani, prima di riallacciare il legame con Cosimo. Una dinamica sentimentale che, nelle ore precedenti al delitto, avrebbe alimentato tensioni e gelosie fino al punto di non ritorno. La comunità di Trani e Andria osserva ora con sgomento l'evolversi dell'inchiesta, mentre amici e familiari del 18enne si stringono nel dolore. In città, il clima è quello di una ferita collettiva: un episodio che non è solo cronaca nera, ma il riflesso di un disagio giovanile che chiede di essere ascoltato.