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«Applausi a scena aperta per l’ordinario»: Michele Centrone inchioda la Giunta e sgonfia la narrazione del centrosinistra
Il capogruppo di Trani Libera attacca la maggioranza: «Spacciano la normale amministrazione per eroismo. Nessuna responsabilità: è solo un accordo salva-poltrona per la sopravvivenza politica»
Di seguito il testo pubblicato sul social APPLAUSI A SCENA APERTA PER L'ORDINARIO! Ci vuole davvero una bella faccia tosta o un talento comico fuori dal comune per far passare atti di normale amministrazione come un'impresa straordinaria o un "gesto di profonda responsabilità verso la città". Mettiamo in fila i fatti, per chi avesse la memoria corta:
- Pressioni e ricatti politici:
- Il Sindaco si è visto costretto a rassegnare le dimissioni a causa dei continui condizionamenti, dei diktat del suo stesso partito e delle guerre intestine della sua maggioranza.
- Il nodo del dimensionamento scolastico:
- Un provvedimento cruciale e fortemente voluto dal Sindaco, che la sua stessa Giunta si è rifiutata di votare pur di piantare bandierine politiche, bloccando di fatto l'amministrazione.
- Verde pubblico e lavoratori sul filo del rasoio:
Con la solita superficialità si è rischiato perfino di sospendere il servizio di manutenzione del verde, mettendo a rischio la continuità lavorativa di decine di persone. Il tutto dopo 11 anni di gestione disastrosa del verde cittadino, i cui tristi risultati (tra degrado e abbandono) sono sotto gli occhi di tutti i tranesi. Il "salva-poltrona" dell'ultimo minuto: Soltanto a pochissimi giorni dalla data limite per il ritiro delle dimissioni (e con l'incubo di tornarsene tutti a casa), la Giunta ritrova magicamente l'accordo e approva in extremis ciò che doveva fare da tempo. Che senso delle istituzioni! Che eroismo! Invece di chiedere scusa ai cittadini per aver tenuto la città in ostaggio di giochetti di palazzo e per come è stata ridotta Trani in tutti questi anni, oggi hanno persino il coraggio di presentarsi come i "salvatori della patria". Non lasciamoci incantare dalla solita propaganda: questa non è "responsabilità", è semplice sopravvivenza politica. Trani merita decoro, serietà e rispetto, non questo avvilente teatrino.
Nel quadro di una maggioranza in netta difficoltà, con il sindaco Galiano che non ha ancora ritirato le dimissioni del 25 settembre, la presa di posizione di Trani Libera serra le fila del dissenso consiliare: per l'opposizione, la partita di Palazzo di Città non è una ripartenza, ma il disperato arroccamento di un ceto politico che teme il giudizio delle urne.
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