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Scuola
Trani diventa argilla: a scuola il borgo antico prende forma
All’I.C. “Rocca - Bovio - Palumbo - D’Annunzio” al via il laboratorio “Il borgo antico di Trani nelle ceramiche ingobbiate e graffite”
Trani - giovedì 8 ottobre 2026
10.11
Ha preso il via, nell'ambito del progetto "Lavoriamo e divertiamoci", il modulo laboratoriale ed esperienziale dal titolo "Il borgo antico di Trani nelle ceramiche ingobbiate e graffite" presso la scuola secondaria dell'I.C. "Rocca - Bovio - Palumbo - D'Annunzio" guidato dal Dirigente Scolastico prof. Giovanni Cassanelli. Il progetto vede la conduzione dell'esperto prof. Carlo Monopoli affiancato dalla tutor ins. Nelly Quatela.
Il percorso nasce con l'obiettivo di guidare gli alunni alla scoperta della storia e delle bellezze architettoniche della città di Trani attraverso l'uso di una tecnica decorativa antica, suggestiva e profondamente radicata nella tradizione ceramica italiana.
La scoperta della materia prima: l'argilla.
Il cuore pulsante di questa prima fase è stato l'incontro con un elemento naturale e primordiale: l'argilla. Prima di passare alle complesse fasi decorative dell'ingobbio e della graffitura, il progetto ha dedicato un momento fondamentale alla conoscenza diretta di questo materiale. Duttile e viva, l'argilla si configura come un ponte ideale tra natura e arte, pronta a plasmarsi sotto l'impulso della creatività degli studenti.
Dalla manipolazione ai primi manufatti
L'attività si è aperta con una fase di contatto e manipolazione preliminare: i ragazzi hanno toccato, impastato e modellato la terra bagnata, prendendo confidenza con la sua plasticità e i suoi tempi di lavorazione.
Per familiarizzare concretamente con le tecniche base di modellazione, ogni studente ha realizzato due piccoli elaborati. Questo primo approccio pratico ha consentito di sperimentare forme, spessori e coesione della materia, gettando le basi per i passaggi successivi: la stesura dell'ingobbio — la terra colorata applicata sull'oggetto ancora crudo — e la successiva graffitura, la tecnica con cui il segno inciso rivela il colore naturale dell'argilla sottostante.
L'iniziativa ha riscontrato un forte entusiasmo tra i partecipanti. L'esperienza manuale e sensoriale ha stimolato il senso di meraviglia e la libertà espressiva dei ragazzi: veder trasformare un blocco d'argilla informe in un manufatto unico ha regalato momenti di grande coinvolgimento ed emozione. La soddisfazione di creare con le proprie mani, unita al nuovo sguardo sul centro storico cittadino in chiave artistica, rende questo laboratorio un valido esempio di didattica esperienziale e valorizzazione del territorio
Il percorso nasce con l'obiettivo di guidare gli alunni alla scoperta della storia e delle bellezze architettoniche della città di Trani attraverso l'uso di una tecnica decorativa antica, suggestiva e profondamente radicata nella tradizione ceramica italiana.
La scoperta della materia prima: l'argilla.
Il cuore pulsante di questa prima fase è stato l'incontro con un elemento naturale e primordiale: l'argilla. Prima di passare alle complesse fasi decorative dell'ingobbio e della graffitura, il progetto ha dedicato un momento fondamentale alla conoscenza diretta di questo materiale. Duttile e viva, l'argilla si configura come un ponte ideale tra natura e arte, pronta a plasmarsi sotto l'impulso della creatività degli studenti.
Dalla manipolazione ai primi manufatti
L'attività si è aperta con una fase di contatto e manipolazione preliminare: i ragazzi hanno toccato, impastato e modellato la terra bagnata, prendendo confidenza con la sua plasticità e i suoi tempi di lavorazione.
Per familiarizzare concretamente con le tecniche base di modellazione, ogni studente ha realizzato due piccoli elaborati. Questo primo approccio pratico ha consentito di sperimentare forme, spessori e coesione della materia, gettando le basi per i passaggi successivi: la stesura dell'ingobbio — la terra colorata applicata sull'oggetto ancora crudo — e la successiva graffitura, la tecnica con cui il segno inciso rivela il colore naturale dell'argilla sottostante.
L'iniziativa ha riscontrato un forte entusiasmo tra i partecipanti. L'esperienza manuale e sensoriale ha stimolato il senso di meraviglia e la libertà espressiva dei ragazzi: veder trasformare un blocco d'argilla informe in un manufatto unico ha regalato momenti di grande coinvolgimento ed emozione. La soddisfazione di creare con le proprie mani, unita al nuovo sguardo sul centro storico cittadino in chiave artistica, rende questo laboratorio un valido esempio di didattica esperienziale e valorizzazione del territorio
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