Trani - Pinetina di Via Andria
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Politica

Trani, il "Movimento Angelo Guarriello" sulla tragedia di via Andria: «Fondi milionari sul sociale, ma resta l'abbandono»

Dura presa di posizione : «Basta retorica. L'Ambito Trani-Bisceglie muove milioni di euro, ma ai giovani restano solo strutture a pagamento e spazi abbandonati.»

I drammatici fatti di cronaca registrati nella pinetina di via Andria — culminati nella tragica scomparsa del diciottenne Cosimo Quagliarella — impongono una riflessione profonda che superi il cordoglio del momento e investa direttamente le responsabilità di chi governa il territorio da oltre un decennio. Di fronte a un simile dramma sociale, il ricorso allo "scaricabarile" istituzionale e le costanti lamentele sulla presunta carenza di fondi statali non appaiono più sostenibili.
Sulla vicenda interviene con una dura nota d'accusa il Movimento Guarriello, attraverso la segretaria, l'avvocato Maria Grazia Cinquepalmi, chiedendo immediata trasparenza sulla rendicontazione e sull'efficacia reale dei progetti finanziati con denaro pubblico.
Nel comunicato vengono richiamati numeri e dati finanziari di notevole entità: tra i Piani Sociali di Zona dell'Ambito Trani-Bisceglie (che muovono tra i 18 e i 20 milioni di euro a triennio), i fondi del PON Inclusione e i capitoli dedicati alle politiche giovanili, i flussi di risorse riversati sul territorio si sono rivelati ingenti. Iniziative come il Family Lab o gli stanziamenti destinati ad Hub Portanova e al circolo (H)astarci dimostrano che le risorse economiche sono state regolarmente attivate ed erogate. Ciò che manca del tutto — accusa il Movimento — è l'impatto concreto sulla quotidianità dei quartieri e dei giovani. A fronte di conferenze stampa e tagli del nastro, la città continua infatti a scontare l'assenza di centri di aggregazione gratuiti, il progressivo abbandono delle strutture scolastiche e la privatizzazione dei pochi spazi sportivi di quartiere.
  • Il comunicato diffuso alla stampa del Movimento Guarriello

«Di fronte al drammatico omicidio del diciottenne Cosimo Quagliarella, la città di Trani non può limitarsi al cordoglio, né tantomeno subire l'ennesima lezione di retorica da parte di chi amministra il territorio da oltre un decennio. Le solite giustificazioni sulla «mancanza di risorse statali» e il consueto scaricabarile istituzionale rappresentano l'ennesimo tentativo di sviare le responsabilità, occultando una verità incontrovertibile: l'attenzione di chi finanzia c'è e le risorse economiche non sono mai mancate.Negli ultimi undici anni, Trani e l'Ambito Territoriale Sociale Trani-Bisceglie hanno beneficiato di ingenti flussi di finanziamenti pubblici destinati al contrasto della devianza minorile, alla prevenzione della povertà educativa e al supporto delle famiglie. Tra Piani Sociali di Zona — che movimentano circa 18-20 milioni di euro a triennio per il Welfare d'Ambito —, fondi del PON Inclusione e bandi regionali ed europei per le politiche giovanili, la disponibilità economica è stata massiccia.Iniziative e strutture sbandierate dalla maggioranza di governo come il Family Lab (presentato quale presidio per famiglie e adolescenti) o i continui stanziamenti legati al circuito di Hub Portanova e al circolo (H)astarci, dimostrano che i canali di finanziamento per le politiche giovanili sono stati costantemente attivati ed erogati.Ma dove sono finiti gli impatti concreti di questi progetti sulla vita dei nostri ragazzi? È qui che emerge il fallimento politico ed amministrativo. Nonostante la pioggia di denaro pubblico, la città continua a mostrare un vuoto spaventoso nell'offerta educativa e sociale quotidiana. Le risorse finanziarie, pur presenti sulla carta, vengono evidentemente impiegate in modo inefficace o autoreferenziale, senza trasformarsi in servizi reali, accessibili e capillari per i quartieri più a rischio.A questo desolante quadro si aggiunge lo stato d'abbandono delle scuole, degli spazi pubblici e dei pochi impianti sportivi. Si scopre persino come fosse diventata prassi consolidata l'organizzazione di grigliate all'aperto nella ex pinetina di via Andria — un'usanza sfuggita a molti cittadini ma nota nel quartiere — a dimostrazione dell'assenza totale di presidio, vigilanza e regolamentazione degli spazi comuni, lasciati alla deriva anziché essere valorizzati con attività sane e strutturate per i giovani. Da anni si ignorano le carenze manutentive dei plessi scolastici cittadini, con impianti di riscaldamento periodicamente guasti in pieno inverno ed aule prive delle necessarie garanzie di decoro e sicurezza. Esclusa l'impeccabile gestione della biblioteca "Giovanni Bovio", la città non offre centri di aggregazione giovanile gratuiti. I pochi campi sportivi di quartiere, come quello di via Gisotti, risultano fruibili solo a pagamento, lasciando i giovani senza disponibilità economica confinati sulla strada. Mentre le conferenze e i tagli del nastro servono a foraggiare il solito sistema politico locale, sulla strada la devianza e l'isolamento crescono nell'assenza delle istituzioni. Non accettiamo più lezioni morali da chi governa da undici anni. Chiediamo trasparenza immediata sui rendiconti e sull'impatto reale delle risorse impiegate: chi ha gestito investimenti milionari dedicati ai giovani deve rendere conto di scelte che oggi pesano drammaticamente sulla nostra città.» Movimento Guarriello - La segretaria, Maria Grazia Cinquepalmi

  • Lista Angelo Guarriello
  • Omicidio Quagliarella
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