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Barcolana 58, HELENA porta la Puglia in mare: vela e inclusione sociale alla regata di Trieste
L’imbarcazione della Lega Navale Italiana, con a bordo Michele Masulli di Trani e Michele Presutto di Rodi Garganico, ha partecipato alla storica competizione
Trani - lunedì 12 ottobre 2026
15.44
Si è conclusa la 58ª edizione della Barcolana di Trieste, la storica regata velica che ha visto al via 1.865 imbarcazioni. Tra queste anche HELENA, Bavaria 46 Cruiser di 13,99 metri armata dalla Lega Navale Italiana, con un equipaggio pugliese che ha portato in mare non soltanto la passione per la vela, ma anche un messaggio di inclusione e solidarietà.
A bordo dell'imbarcazione il timoniere Michele Masulli, della Lega Navale Italiana di Trani, e il responsabile Michele Presutto, presidente della LNI di Rodi Garganico. Secondo la classifica ufficiale della manifestazione, HELENA ha chiuso al 1.132° posto nella classifica generale, al 104° nella categoria di appartenenza e al 738° nella classifica generale compensata, con una penalità SCP del 30%.
Un risultato da inquadrare nel contesto di una competizione internazionale che richiama ogni anno un numero elevato di equipaggi, ma che per i rappresentanti delle sezioni pugliesi della Lega Navale Italiana assume soprattutto un significato simbolico.
Oltre all'attività agonistica, infatti, le sezioni LNI di Rodi Garganico e Trani sono impegnate durante tutto l'anno in progetti dedicati alla vela per le persone con disabilità, alla velaterapia e all'inclusione sociale. Le iniziative comprendono uscite didattiche, corsi e attività di avvicinamento al mare rivolte anche alle associazioni del territorio.
È proprio questo impegno a dare un valore particolare alla partecipazione alla Barcolana. HELENA, infatti, non è soltanto una barca da regata, ma anche un mezzo attraverso il quale vengono realizzati progetti di inclusione, offrendo a ragazzi con disabilità l'opportunità di vivere il mare e avvicinarsi alla navigazione.
«La Barcolana ci insegna che in mare c'è posto per tutti, dallo scafo da regata al cabinato per le famiglie», dichiarano Masulli e Presutto. «La nostra HELENA è la stessa barca che durante l'anno porta in mare i ragazzi con disabilità. Portarla a Trieste ha significato portare con noi il Gargano e la nostra idea di mare come diritto di tutti».
A bordo dell'imbarcazione il timoniere Michele Masulli, della Lega Navale Italiana di Trani, e il responsabile Michele Presutto, presidente della LNI di Rodi Garganico. Secondo la classifica ufficiale della manifestazione, HELENA ha chiuso al 1.132° posto nella classifica generale, al 104° nella categoria di appartenenza e al 738° nella classifica generale compensata, con una penalità SCP del 30%.
Un risultato da inquadrare nel contesto di una competizione internazionale che richiama ogni anno un numero elevato di equipaggi, ma che per i rappresentanti delle sezioni pugliesi della Lega Navale Italiana assume soprattutto un significato simbolico.
Oltre all'attività agonistica, infatti, le sezioni LNI di Rodi Garganico e Trani sono impegnate durante tutto l'anno in progetti dedicati alla vela per le persone con disabilità, alla velaterapia e all'inclusione sociale. Le iniziative comprendono uscite didattiche, corsi e attività di avvicinamento al mare rivolte anche alle associazioni del territorio.
È proprio questo impegno a dare un valore particolare alla partecipazione alla Barcolana. HELENA, infatti, non è soltanto una barca da regata, ma anche un mezzo attraverso il quale vengono realizzati progetti di inclusione, offrendo a ragazzi con disabilità l'opportunità di vivere il mare e avvicinarsi alla navigazione.
«La Barcolana ci insegna che in mare c'è posto per tutti, dallo scafo da regata al cabinato per le famiglie», dichiarano Masulli e Presutto. «La nostra HELENA è la stessa barca che durante l'anno porta in mare i ragazzi con disabilità. Portarla a Trieste ha significato portare con noi il Gargano e la nostra idea di mare come diritto di tutti».
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