«Amet Trani in profondo stato di crisi». A rischio anche la concessione ministeriale
I sindacati scrivono al Sindaco: non si riescono a pagare i fornitori
martedì 21 gennaio 2014
13.11
In seguito allo stato di agitazione e relativo sciopero dei lavoratori dell'azienda elettrica tranese dello scorso 16 dicembre, si è tenuto ieri un incontro tra le organizzazioni sindacali, le RSU ed il presidente di Amet.
«Nell'incontro – si legge in una nota diffusa dalle organizzazioni sindacali Filctem Cgil, Flaei Cisl, Uiltec, Ugl - i sindacati hanno preso atto delle informazioni rede dall'azienda e che evidenziano inequivocabilmente una grave difficoltà finanziaria a causa dei crediti consistenti vantati da Amet sia dal Comune di Trani che da utenti morosi, che stanno causando un serio rischio per il mantenimento della concessione ministeriale oltre alla stessa sopravvivenza dell'azienda».
I dipendenti e le organizzazioni sindacali, che si dicono preoccupatissimi per la situazione venuta a determinarsi nell'azienda tranese, hanno chiesto un incontro urgente al sindaco di Trani (in qualità di socio unico di Amet spa) per discutere delle problematiche dell'azienda. Uno stato di crisi tanto profonda da non permettere – secondo i firmatari della nota – di pagare i fornitori, creando un grave danno all'immagine dell'azienda.
«Nell'incontro – si legge in una nota diffusa dalle organizzazioni sindacali Filctem Cgil, Flaei Cisl, Uiltec, Ugl - i sindacati hanno preso atto delle informazioni rede dall'azienda e che evidenziano inequivocabilmente una grave difficoltà finanziaria a causa dei crediti consistenti vantati da Amet sia dal Comune di Trani che da utenti morosi, che stanno causando un serio rischio per il mantenimento della concessione ministeriale oltre alla stessa sopravvivenza dell'azienda».
I dipendenti e le organizzazioni sindacali, che si dicono preoccupatissimi per la situazione venuta a determinarsi nell'azienda tranese, hanno chiesto un incontro urgente al sindaco di Trani (in qualità di socio unico di Amet spa) per discutere delle problematiche dell'azienda. Uno stato di crisi tanto profonda da non permettere – secondo i firmatari della nota – di pagare i fornitori, creando un grave danno all'immagine dell'azienda.