Cedimento del basolato su Corso Vittorio Emanuele: scattano senso unico alternato e divieti

L'ordinanza della Polizia Locale regola la viabilità all'angolo con via Fusco fino all'11 settembre 2026 per consentire i lavori urgenti di ripristino della sede stradale.

venerdì 4 settembre 2026
Modifiche alla viabilità nel centro cittadino per consentire il ripristino della pavimentazione stradale. Con l'ordinanza dirigenziale n. 602 del 31 agosto 2026, il Comando di Polizia Locale ha disposto una serie di provvedimenti temporanei alla circolazione e alla sosta lungo un tratto nevralgico di Corso Vittorio Emanuele, all'intersezione con via Fusco. Il provvedimento si è reso necessario a seguito della nota tecnica inviata dall'Ufficio Tecnico Comunale, che ha segnalato un evidente cedimento strutturale delle basole in pietra vulcanica. Lo stato del manto stradale, giudicato rischioso per la pubblica incolumità e per la sicurezza del transito veicolare, richiede un intervento manutentivo urgente affidato all'impresa edile stradale «Eredi di Tedesco Giovanni S.r.l.». Per permettere l'allestimento del cantiere e lo svolgimento delle opere già da ieri e fino all'11 settembre 2026 entreranno in vigore le seguenti prescrizioni: L'ordinanza stabilisce inoltre a carico dell'impresa esecutrice l'obbligo di posizionare idonea segnaletica mobile e barriere di delimitazione a monte e a valle dell'area di cantiere, garantendo in ogni fase delle lavorazioni un percorso pedonale protetto in piena sicurezza. Al termine dell'intervento, la ditta provvederà al completo ripristino dello stato dei luoghi.
Riflessione. L'intervento su Corso Vittorio Emanuele riporta ancora una volta al centro del dibattito cittadino la necessità di una pianificazione organica e continuativa per le arterie urbane. Al di là delle necessarie risposte a carattere d'urgenza di fronte a cedimenti strutturali e rischi immediati per l'incolumità pubblica, per Trani diventa prioritario strutturare un piano straordinario di manutenzione stradale che superi la logica del mero "tappabuchi". Intervenire con una programmazione preventiva e puntuale, monitorando con costanza lo stato del basolato storico e dell'asfalto dei quartieri periferici, rappresenta l'unico strumento efficace non solo per garantire la sicurezza di automobilisti e pedoni, ma anche per evitare disagi ripetuti alla circolazione e maggiori aggravi economici a lungo termine per le casse comunali.
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