Comitato Trani Costa Nord | AMIU che fai? Scontro sulle carte del CCR: «Non è un restyling, stanno potenziando l'isola ecologica»
Analizzato il progetto di via dei Finanzieri, la denuncia: «Da un lato si parla di rigenerazione , dall'altro si investono fondi per radicare il centro rifiuti tra le case. Pronti alla piazza»
domenica 30 agosto 2026
7.47
Le rassicurazioni verbali dell'amministrazione e della municipalizzata AMIU crollano di fronte all'evidenza dei documenti tecnici, l'analisi del progetto esecutivo denominato "Adeguamento funzionale e normativo del Centro Comunale di Raccolta - L'Indice" di via dei Finanzieri ha fatto scattare l'allarme rosso tra i residenti della Costa Nord di Trani. Attraverso un comunicato stampa, il Comitato Civico Trani Costa Nord rivela che l'intervento in corso non è una semplice messa a norma o un'opera di manutenzione conservativa, ma un vero e proprio potenziamento e ampliamento della struttura destinata alla gestione dei rifiuti.
Dalle tavole e dalla relazione tecnica firmata dai progettisti emergono dettagli che hanno fatto insorgere il quartiere - si legge nella nota stampa - il piano prevede l'aumento della gamma dei rifiuti conferibili (con una nuova isola ecologica informatizzata anche per la frazione organica) e una netta separazione tra la zona riservata agli utenti e un'ampia area operativa destinata esclusivamente ai mezzi pesanti di AMIU. Ma a preoccupare maggiormente è il capitolo logistico: la documentazione ammette la possibilità che nel centro confluiscano i rifiuti raccolti nell'intera città per le successive operazioni di trasbordo e compattazione verso i camion di grande stazza: «Non chiediamo di organizzare meglio il trasbordo in via dei Finanzieri, chiediamo che venga portato via immediatamente», attacca il Comitato. «Ci troviamo di fronte a un progetto che aumenta i volumi, ma non fornisce alcuna risposta tecnica chiara sui sistemi per contenere i miasmi e le esalazioni che da mesi rendono l'aria irrespirabile per chi vive a ridosso del perimetro».
Il cortocircuito con il PINQuA
A fare da amplificatore alla protesta è la palese contraddizione urbanistica. La stessa relazione progettuale ammette che l'isola ecologica sorge in un «contesto già urbanizzato» e a destinazione «prevalentemente residenziale». Negli stessi mesi in cui il Comune di Trani promuove la rigenerazione urbana della Costa Nord attraverso i milioni del programma PINQuA (destinati al recupero dell'Ex Distilleria e dell'Ex Mattatoio), sull'altro lato della strada si sceglie di consolidare e potenziare un impianto ad alto impatto ambientale. Due visioni di città opposte e del tutto incompatibili.
Alla luce di queste scoperte, il Comitato Civico Trani Costa Nord alza la posta e formalizza una triplice richiesta a Palazzo di Città:
tl@
Dalle tavole e dalla relazione tecnica firmata dai progettisti emergono dettagli che hanno fatto insorgere il quartiere - si legge nella nota stampa - il piano prevede l'aumento della gamma dei rifiuti conferibili (con una nuova isola ecologica informatizzata anche per la frazione organica) e una netta separazione tra la zona riservata agli utenti e un'ampia area operativa destinata esclusivamente ai mezzi pesanti di AMIU. Ma a preoccupare maggiormente è il capitolo logistico: la documentazione ammette la possibilità che nel centro confluiscano i rifiuti raccolti nell'intera città per le successive operazioni di trasbordo e compattazione verso i camion di grande stazza: «Non chiediamo di organizzare meglio il trasbordo in via dei Finanzieri, chiediamo che venga portato via immediatamente», attacca il Comitato. «Ci troviamo di fronte a un progetto che aumenta i volumi, ma non fornisce alcuna risposta tecnica chiara sui sistemi per contenere i miasmi e le esalazioni che da mesi rendono l'aria irrespirabile per chi vive a ridosso del perimetro».
Il cortocircuito con il PINQuA
A fare da amplificatore alla protesta è la palese contraddizione urbanistica. La stessa relazione progettuale ammette che l'isola ecologica sorge in un «contesto già urbanizzato» e a destinazione «prevalentemente residenziale». Negli stessi mesi in cui il Comune di Trani promuove la rigenerazione urbana della Costa Nord attraverso i milioni del programma PINQuA (destinati al recupero dell'Ex Distilleria e dell'Ex Mattatoio), sull'altro lato della strada si sceglie di consolidare e potenziare un impianto ad alto impatto ambientale. Due visioni di città opposte e del tutto incompatibili.
Alla luce di queste scoperte, il Comitato Civico Trani Costa Nord alza la posta e formalizza una triplice richiesta a Palazzo di Città:
- Sospensione immediata dei lavori di potenziamento del CCR di via dei Finanzieri;
- Trasferimento immediato di qualsiasi attività di trasbordo dei rifiuti urbani verso altre sedi operativi e idonee;
- Apertura di un tavolo concreto per la delocalizzazione definitiva dell'isola ecologica fuori dal centro abitato.
tl@