Comune di Trani | Il Sindaco conferma incarichi di funzioni dirigenziali sino al 31/12/2026

Con il decreto n. 91 confermato il vertice dirigenziale nelle more dei nuovi strumenti di programmazione di mandato

venerdì 4 settembre 2026
A cura di Tonino Lacalamita
Nessuna rivoluzione immediata ai vertici della tecnostruttura comunale di Trani, con il decreto sindacale n. 91 del 31 agosto 2026, il Sindaco Marco Galiano ha disposto la proroga e conferma di tutti gli incarichi dirigenziali dell'Ente fino al 31 dicembre 2026. Il provvedimento giunge all'indomani dell'approvazione delle linee programmatiche di mandato per il quinquennio 2026/2031 (deliberate dal Consiglio Comunale lo scorso 29 luglio) ed estende la validità dell'assetto già varato con la precedente disposizione del 16 giugno, garantendo così la piena continuità gestionale e amministrativa nelle more dell'adeguamento dei nuovi strumenti di programmazione politico-gestionale.

La mappa degli incarichi e delle deleghe dirigenziali
Il decreto mantiene inalterate le responsabilità delle singole aree e delle unità operative comunali, con un'unica specifica sottolineatura riguardante il servizio cerimoniale, che resta incardinato presso la Polizia Locale per ragioni di efficienza e sinergia con i compiti istituzionali del Corpo:
Riflessione finale. Dietro il paravento formale della proroga tecnica fino a fine anno, la mossa del sindaco Marco Galiano tocca il nervo scoperto degli equilibri di potere a Palazzo di Città: il rapporto di forza tra indirizzo politico e apparato burocratico. Dalla rivoluzione della legge Bassanini in poi, il confine è netto: gli eletti indicano la rotta, ma sono i Dirigenti a governare la macchina, detenendo in esclusiva la gestione delle risorse, i poteri di spesa e la firma sugli atti che impegnano l'Ente verso l'esterno. Più che una mera formalità di calendario, la scelta del primo cittadino risponde a una precisa esigenza di pragmatismo tattico. Senza l'avallo tecnico e contabile della tecnostruttura, qualsiasi programma amministrativo rischia di restare un libro dei sogni, paralizzato nei cassetti degli uffici. Confermare i vertici in carica significa dunque blindare l'operatività immediata del Comune ed evitare strappi prematuri con figure capaci di sopravvivere ai cambi di maggioranza. Una "pax burocratica" calcolata, con cui Galiano mette in sicurezza l'avvio della propria consiliatura, ben consapevole che proprio dalla sintonia con i dirigenti dipenderà la reale capacità della sua Giunta di trasformare le promesse elettorali in cantieri e servizi.