Dimensionamento scolastico, il "Rocca" dice no allo scorporo

Presentata una memoria tecnico-politica contro la proposta di accorpamento con la “De Amicis”

sabato 12 settembre 2026 7.25
A cura di Alessandra Vacca
Il Consiglio d'istituto dell'I.C. "Rocca Bovio Palumbo D'Annunzio" di Trani prende posizione sulla proposta di dimensionamento scolastico formulata dall'Amministrazione comunale, che prevede lo scorporo del plesso "Rocca" dall'istituto comprensivo e il suo successivo accorpamento al 1ª C.D. "De Amicis".

In una memoria tecnico-politica e motivata osservazione, trasmessa alle forze politiche e amministrative locali e regionali, il Consiglio d'istituto definisce l'operazione «inopportuna» e sostiene che la proposta presenti profili di illegittimità alla luce delle linee regionali per il dimensionamento scolastico dell'anno 2027/2028.

Al centro della contestazione ci sono innanzitutto i numeri. L'I.C. "Rocca Bovio Palumbo D'Annunzio" conta attualmente 1.170 iscritti. Con lo scorporo del plesso "Rocca", che comprende 287 alunni, l'istituto scenderebbe a 883 iscritti.

Il "De Amicis", che attualmente conta 982 alunni, con l'acquisizione dei 287 iscritti del plesso "Rocca" arriverebbe invece a 1.269 alunni.

Secondo il Consiglio d'istituto, proprio questo dato rappresenterebbe un punto critico: la soglia indicata dalle linee regionali è infatti di 1.200 iscritti, mentre il "De Amicis", dopo l'eventuale accorpamento, supererebbe tale limite di 69 alunni.

«Il superamento della soglia limite dei 1.200 alunni - si legge nella memoria - costituisce una diretta ed esplicita violazione della norma regionale». L'istituto evidenzia inoltre che l'operazione, anziché riequilibrare la rete scolastica, determinerebbe uno squilibrio nella distribuzione degli studenti, con 188 alunni in meno per la "Rocca Bovio Palumbo D'Annunzio" e 286 in più per il "De Amicis".

Un istituto già dimensionato e senza criticità
Un ulteriore elemento sollevato riguarda l'assenza, secondo il Consiglio d'istituto, dei presupposti che renderebbero necessario l'intervento. Le linee guida regionali prevedono che le operazioni di riorganizzazione si concentrino prioritariamente sulle scuole con una consistenza numerica particolarmente bassa o sovradimensionate.

L'I.C. "Rocca Bovio Palumbo D'Annunzio", con i suoi 1.170 iscritti, viene invece descritto nella memoria come un'istituzione «perfettamente equilibrata, sana ed efficiente» sotto il profilo didattico e organizzativo. Per il Consiglio d'istituto, sottrarre un plesso a una scuola di queste dimensioni per trasferirlo a un altro istituto che conta già 982 alunni e che, dopo l'operazione, arriverebbe a 1.269 iscritti, non risponderebbe quindi a una necessità di riequilibrio della rete scolastica.

«La scuola è stata riorganizzata solo due anni fa»
La memoria richiama anche il principio di stabilità nel tempo dell'assetto scolastico. L'I.C. "Rocca Bovio Palumbo D'Annunzio" è infatti nato da una recente riorganizzazione, avvenuta il 1° settembre 2024. Secondo il Consiglio d'istituto, intervenire nuovamente sul suo perimetro organizzativo dopo appena due anni contrasterebbe con l'esigenza di garantire continuità alla progettazione didattica e all'organizzazione delle famiglie.

Il nodo dell'indirizzo musicale
Particolare attenzione viene dedicata anche all'indirizzo musicale, considerato dal Consiglio d'istituto un elemento caratterizzante dell'offerta formativa della "Rocca Bovio Palumbo D'Annunzio".

La memoria richiama il D.M. n. 176/2022, relativo ai percorsi a indirizzo musicale nella scuola secondaria di primo grado, sottolineando come nell'istituto la formazione musicale non sia organizzata attraverso una singola classe di corso, ma coinvolga gli alunni interessati all'interno delle diverse classi di entrambi i plessi, "Rocca" e "Bovio".

Da qui i timori per le conseguenze di un eventuale scorporo. Il documento parla di possibili ripercussioni sull'organizzazione delle attività musicali, sulla continuità didattica e sulla gestione dei percorsi formativi.
Tra gli aspetti evidenziati figura anche il rischio di frammentazione del servizio: secondo il Consiglio, separare il plesso "Rocca" potrebbe compromettere l'unitarietà dell'organico e della gestione dei percorsi musicali, con una possibile perdita di continuità per gli studenti interessati.

Il parere delle altre scuole non basta
La memoria affronta infine anche il parere favorevole espresso da altre istituzioni scolastiche rispetto alla proposta. Il Comune, viene evidenziato, avrebbe raccolto il parere favorevole di 4 istituti su 5 del territorio. Per il Consiglio d'istituto, tuttavia, tale convergenza non sarebbe sufficiente a superare le criticità evidenziate.

«L'accordo politico o la convergenza formale tra le altre istituzioni scolastiche non può in alcun modo derogare a una norma tassativa regionale», sostiene il documento, che richiama quindi la necessità di una verifica da parte degli organismi regionali competenti.

La questione viene così rimessa al Piano regionale di dimensionamento scolastico, con l'obiettivo di sottoporre la proposta a un ulteriore esame sotto il profilo della conformità alle linee guida regionali.
Il documento si conclude, dunque, con una netta richiesta di attenzione sull'operazione: per il Consiglio d'istituto, lo scorporo del plesso "Rocca" non sarebbe giustificato dai numeri, produrrebbe un istituto oltre la soglia dei 1.200 iscritti e potrebbe incidere sulla stabilità organizzativa e sull'offerta formativa dell'istituto comprensivo.