Lista Guarriello | Disastro Sanità a Trani: tra i buchi milionari della Regione e il diritto alla salute sotto attacco
Il comunicato stampa di Maria Grazia Cinquepalmi, Segretaria del Movimento “Angelo Guarriello”: «PTA smantellato e RSA fantasma»
- Di seguito il comunicato stampa. Dalle inefficienze del PTA di Trani al rischio Autonomia Differenziata: come la riforma accentuerà il collasso della Sanità locale.
I rilievi della Corte dei Conti sulla Sanità pugliese – che certificano un disavanzo di 349 milioni di euro, spese fuori controllo e la totale assenza di programmazione – non sono un mero dato contabile. Per i cittadini di Trani rappresentano una realtà quotidiana fatta di tagli, servizi negati e diritti calpestati. Dalla chiusura dell'Ospedale "San Nicola Pellegrino", i cittadini tranesi attendono invano le compensazioni promesse. Il Presidio Territoriale di Assistenza (PTA) è oggi il simbolo di una riconversione andata male:
- Il Protocollo d'Intesa tra Regione e Comune è rimasto sulla carta;
- Il Laboratorio di Analisi è stato smantellato e ridotto a un banale punto prelievi;
- La RSA, pronta e ristrutturata con soldi pubblici, non è mai partita per mancanza di fondi di gestione ed è usata impropriamente come contenitore di uffici e ambulatori;
- Le visite domiciliari specialistiche per i non deambulanti sono azzerate, lasciando gli anziani e i fragili senza cardiologi, ortopedici o pneumologi se non a pagamento;
- L'Emergenza 118 soffre di una cronica demedicalizzazione e carenza di organico, mentre le liste d'attesa sbarrano la strada alla prevenzione.
Se questo è lo scenario attuale sotto un sistema sanitario di impianto nazionale, cosa accadrà con l'entrata a regime dell'Autonomia Differenziata?
L'impatto dell'Autonomia Differenziata sul caso Trani.. L'applicazione dell'Autonomia Differenziata rischia di accentuare la crisi della sanità tranese e meridionale per quattro ragioni fondamentali:
1. Meno risorse per sbloccare le strutture ferme (come la RSA di Trani). Trani ha una RSA pronta ma chiusa perché "mancano le coperture finanziarie". Con l'Autonomia Differenziata, le Regioni più ricche del Nord tratteranno sul proprio territorio la gran parte del gettito fiscale, prosciugando il fondo di perequazione nazionale. Senza un'equa redistribuzione delle risorse, la Puglia si troverà con bilanci ancora più striminziti, trovare i fondi per attivare la RSA di Trani o per potenziare il PTA diventerà un miraggio.
2. La fuga dei medici e la fine delle visite domiciliari e del 118. L'autonomia consentirà alle Regioni più facoltose di offrire stipendi più alti e contratti integrativi molto più ricchi al personale sanitario. Il risultato? Un'emorragia di medici e infermieri verso il Nord. Se già oggi la ASL BT non trova specialisti per le visite a domicilio dei non deambulanti o per coprire le ambulanze del 118 H24, domani il territorio di Trani rimarrà letteralmente "desertificato" di camici bianchi.
3. Liste d'attesa e privatizzazione forzata. L'Autonomia Differenziata spaccherà l'Italia in 21 sistemi sanitari diversi. Nelle regioni del Sud con deficit di bilancio, le liste d'attesa si allungheranno ulteriormente e l'unica alternativa per il cittadino sarà il privato a pagamento. Chi non ha le disponibilità economiche sarà costretto a rinunciare alle cure. A Trani questo sta già accadendo, ma l'Autonomia istituzionalizzerà questa disuguaglianza: la salute non sarà più un diritto costituzionale, ma una questione di reddito e di residenza geografica.
4. La beffa del saldo negativo per la Regione. Per coprire i buchi e la spesa sanitaria in un regime differenziato, la Regione Puglia si vedrà costretta ad alzare al massimo le addizionali regionali IRPEF (cosa già prevista dal 2026) o a tagliare ulteriormente i servizi di prossimità. I tranesi pagheranno di più per avere sempre meno. Non possiamo permettere che la salute venga usata come variabile di bilancio né che la riforma dell'Autonomia Differenziata dia il colpo di grazia finale al nostro territorio. La Regione Puglia, la ASL BT e il Comune di Trani devono assumersi le proprie responsabilità dando immediata attuazione al Protocollo d'Intesa del 2016, sbloccando le risorse di gestione per aprire la RSA ai cittadini fragili; ripristinando la piena operatività del Laboratorio di Analisi; garantendo la presenza medica H24 sulle ambulanze del 118; attivando un piano straordinario per le visite domiciliari specialistiche per i non deambulanti. La sanità pubblica e universale è un diritto sancito dall'Articolo 32 della Costituzione. Ai cittadini di Trani sono dovuti rispetto, trasparenza e risposte immediate. Maria Grazia Cinquepalmi (segretario Movimento Guarriello)