Giuseppe De Simone ai vertici del centrodestra: "Coerenza sul caso Lodispoto, non si ignori l'indagine della Procura"

Il Professore contesta la partecipazione ai lavori del Consiglio Provinciale: «Cittadini confusi da questo atteggiamento, i partiti intervengano»

giovedì 23 luglio 2026
All'indomani della seduta del Consiglio Provinciale della BAT del 21 luglio 2026, il Prof. Giuseppe De Simone, già Consigliere Comunale, Assessore all'Ambiente e candidato di Fratelli d'Italia alle ultime amministrative, interviene con un appello ai Segretari Provinciali della coalizione di centrodestra. Il caso nasce dalle dichiarazioni pubbliche dello stesso Presidente della Provincia, Bernardo Lodispoto, il quale ha ringraziato apertamente i consiglieri di Forza Italia e Fratelli d'Italia per aver garantito il numero legale in aula (approvando così provvedimenti chiave), a fronte dell'assenza strategica dei sindaci del Partito Democratico.
De Simone, nella sua nota stampa, solleva un caso di profonda incoerenza politica: mentre il centrosinistra ha attuato una linea di fermezza legata alle pesanti indagini per reati contro la pubblica amministrazione che vedono coinvolto Lodispoto alla Procura di Trani, alcuni esponenti del centrodestra si sono trasformati in una inaspettata "stampella" amministrativa. Il Professore definisce l'episodio un vulnus alla credibilità della coalizione che rischia di disorientare l'elettorato, chiedendo formalmente ai vertici provinciali dei partiti di valutare la posizione dei consiglieri coinvolti per fare immediata chiarezza.

Il presidente della Provincia, avv. Lodispoto, ha comunicato alla stampa che, in data 21 luglio 2026, il Consiglio provinciale ha approvato a maggioranza alcuni provvedimenti di particolare rilevanza. Nel corso dell'intervista, il presidente ha ringraziato i consiglieri provinciali di Forza Italia e Fratelli d'Italia che, con la loro presenza in aula, hanno consentito il raggiungimento del numero legale e l'approvazione dei suddetti provvedimenti. Ha inoltre espresso critiche nei confronti dei sindaci espressione del Partito Democratico, che non hanno partecipato alla seduta né, a suo dire, fornito adeguate motivazioni della loro assenza. Alla luce di quanto accaduto, rivolgo un appello ai segretari provinciali dei partiti del centrodestra affinché valutino attentamente la posizione politica e il comportamento dei consiglieri provinciali che hanno garantito la loro presenza nella seduta del 21 luglio. È opportuno ricordare che esponenti sia del centrodestra sia del centrosinistra hanno espresso, in precedenza, una posizione critica nei confronti del presidente Lodispoto, anche in relazione alla notizia dell'apertura, da parte della Procura di Trani, di un fascicolo giudiziario che lo riguarda per ipotesi di reato di particolare gravità nell'ambito della pubblica amministrazione. Mentre il centrosinistra ha mantenuto una linea coerente con le proprie precedenti prese di posizione, alcuni rappresentanti del centrodestra, attraverso la partecipazione ai lavori consiliari e il loro voto favorevole, hanno di fatto consentito la prosecuzione dell'attività amministrativa dell'Ente. Tale scelta, legittima sotto il profilo istituzionale, merita tuttavia un chiarimento politico, considerato il delicato contesto nel quale si trova oggi la Provincia e le vicende giudiziarie che hanno generato interrogativi e preoccupazioni nell'opinione pubblica, anche con riferimento alla più ampia indagine riguardante presunti episodi corruttivi nel territorio della BAT. I cittadini che si riconoscono nei valori del centrodestra guardano con perplessità all'atteggiamento assunto da alcuni consiglieri provinciali, poiché la loro partecipazione al voto potrebbe apparire non pienamente coerente con gli indirizzi politici precedentemente espressi dai partiti di appartenenza. Tale situazione genera interrogativi e richiede un necessario chiarimento politico, anche al fine di evitare che possa essere interpretata come una mancanza di attenzione o di considerazione nei confronti del percorso giudiziario in corso presso il Tribunale di Trani, al quale va comunque riconosciuta la piena autonomia e indipendenza. Trani, 22/07/2026 Prof. Giuseppe De Simone