Il bambino plusdotato dai capelli rossi: vi ricordate del piccolo Dexter?

Nuovo appuntamento di "Cinema e Scienza" con Teresa Moccia

venerdì 10 gennaio 2020 7.14
In quanti si ricorderanno del piccolo Dexter? Ragazzino genio dai capelli rossi, sempre alle prese con il suo laboratorio e sempre intento alla costruzione di macchinari e meccanismi che favorirebbero la progressione tecnologica. Dexter, è quello che noi oggi chiameremmo un bambino plusdotato.

Ma quali caratteristiche ha questo soggetto? In cosa differenzia da un semplice bambino brillante? Chiariamo questi aspetti definendo il bambino plusdotato come un individuo che ha un QI maggiore di 130, ma nonostante ciò non è la sua intelligenza a definirlo tale, quanto la sua forma particolare di ragionamento e apprendimento. Sul piano affettivo si presenta come una persona estremamente sensibile, capace di sentire con grande finezza lo stato emozionale degli altri. Inoltre, un segno di plusdotazione che può essere rivelato nell'infanzia è la precocità nello sviluppo in alcuni apprendimenti riguardati il linguaggio, il camminare e il leggere. Questi bambini sono caratterizzati da una forte curiosità, infatti solitamente chiedono continuamente "perchè?", pongono molti quesiti agli adulti, anche su questioni scomode, a cui i più grandi trovano difficoltà nel rispondere.

A differenza dei coetanei, inventano giochi molto complicati, immaginano mondi fantastici ricchi di dettagli e stabiliscono regole tutte loro come ad esempio parlare una lingua immaginaria. La fantasia è il rifugio di questi bambini, che preferiscono ai compagni veri quelli immaginari dai quali si sentono accettati e con i quali possono condividere quello che con i compagni di classe non riescono a fare. Infatti, questi bambini possono vivere vere e proprie condizioni di disagio ed isolamento dagli altri, poiché potrebbero non sentirsi compresi e fanno fatica ad integrarsi e ad adattarsi alle esigenze della classe. A lungo andare questa incomprensione potrebbe tradursi in sfiducia in sé e negli altri, oltre che nelle sue capacità di funzionamento generando inadeguatezza. Un interessante aspetto è che la plusdotazione può presentarsi in comorbità con i DSA (disturbi specifici dell'apprendimento).

Si parla di studenti con una plusdotazione nascosta da un DSA, i quali possiedono elevate abilità, ma mascherate dal relativo disturbo e per tale ragione vengono considerati come studenti con abilità nella media. Un'altra comorbità è con l'ADHD (disturbo da deficit di attenzione e iperattività), in tal caso manifestano un alto livello di attività, impulsività, una bassa tolleranza alla frustrazione e difficoltà socio emotive. Tutto ciò si rispecchia nel cartone animato con il fatto che Dexter vive in totale simbiosi con il suo laboratorio, sempre solo e non tollera la presenza di sua sorella.

A cura di Teresa Moccia
Dexter