Il compleanno più bello nel cielo di Trani: la città festeggia i 18 anni di Saverio, il "Cuor di Leone" che voleva guarire i bambini

Tra le lacrime e i colori dell'arcobaleno, il reportage de "La Notte dei Figli delle Stelle" al campo Povia. La lettera della mamma, il sogno della Ferrari e la solidarietà che costruisce il futuro

lunedì 20 luglio 2026 11.24
A cura di Tonino Lacalamita
Doveva essere una festa esagerata, "tamarra" e rumorosa come solo i sogni dei diciott'anni sanno essere. Con una Ferrari rossa presa a noleggio per entrare trionfante insieme a nonno Vito (80 anni lui, 18 il nipote, per un totale di 180 candeline simboliche) e uno sgabello di legno costruito appositamente per permettere a sua madre, ironicamente definita "troppo bassa", di fare il primo ballo con lui. Sabato 18 luglio 2026, Saverio Lomolino avrebbe compiuto diciott'anni. La vita, stringendolo nella morsa di un male incurabile, lo ha strappato all'affetto dei suoi cari a soli 17 anni, ma non è riuscita a portarsi via i suoi semi. E Trani, in una notte magica e struggente intitolata "La Notte dei Figli delle Stelle", si è stretta attorno alla sua famiglia per celebrarlo proprio come voleva lui: senza tristezza, ma con un'esplosione di amore, sport e colori.

La messa a San Magno e la lettera straziante: "Volevo i colori dell'arcobaleno"
Il lungo pomeriggio della memoria è iniziato alle 18:30 nella Parrocchia di San Magno con una Celebrazione Eucaristica gremita e silenziosa. È qui che le parole scritte sui social da mamma Valentina Oreste sono risuonate come un testamento di vita e di resistenza, letto davanti a una comunità profondamente commossa. "Oggi avresti compiuto diciotto anni. Quel numero che ripetevi come una promessa, come un traguardo che nessuno avrebbe mai dovuto toglierti. E invece eccomi qui, a scrivere una lettera invece di preparare la tua festa... Quando parlavamo degli addobbi, mi fermavi subito: 'No nero, mamma. Il nero porta tristezza. Io la tristezza e la paura le sto già vivendo. Voglio i colori dell'arcobaleno'. E avevi ragione tu". Nella lettera, Valentina ha raccontato i viaggi sognati da Saverio – la crociera nei fiordi e poi il Kenya per fare le missioni – e il suo grande desiderio di diventare pediatra per curare i bambini più piccoli e fragili. Ha confessato la dolorosa e dolcissima strategia degli ultimi tempi: "Ti facevo parlare, raccontare, progettare... Ti distraevo dal destino, come se potessi fermarlo. E tu parlavi perché sapevi che io avevo bisogno di sentirti vivo. Buon diciottesimo, amore mio. Lo festeggio lo stesso, perché l'amore non muore. Mai".

Il campo Povia si illumina: il sindaco, l'inno di Alan Sorrenti e il torneo del cuore
Dalle navate della chiesa, il ricordo si è trasferito alle ore 20:00 sul rettangolo verde del campo sportivo "Vincenzo Povia", trasformando la commozione in un grande abbraccio collettivo. Ad aprire la manifestazione è stato il Sindaco di Trani, Marco Galiano, che ha evidenziato come l'esempio di Saverio rappresenti un patrimonio umano indelebile per la città: «Un ragazzo che, pur affrontando la malattia con coraggio straordinario, non ha mai rinunciato ai propri sogni e allo studio». Il Primo Cittadino ha inoltre rivelato di aver incontrato la mamma di Saverio nei giorni scorsi: «Mi ha presentato alcune proposte concrete e importanti per la città; ne valuteremo la fattibilità per lasciare un segno permanente nel nome di Saverio».
Subito dopo, le note di "Figli delle Stelle" di Alan Sorrenti, cantate con passione da Angela Bini, hanno dato il via ufficiale al torneo benefico. Sul campo si sono sfidati gli amici storici del ragazzo, la squadra degli "Angeli Custodi" e la comunità di San Magno. Tra i protagonisti, un plauso speciale va all'Apulia Trani, l'unica realtà del calcio femminile cittadino, che ha risposto all'appello mettendosi subito a disposizione, portando le attrezzature e dimostrando il valore più puro dello sport come servizio. A bordo campo, gli amici di sempre mantengono vivo il ricordo con gli occhi lucidi e il sorriso sulle labbra. Tra loro c'è Marco: «Questa serata è importantissima perché ricordiamo un grande amico. Ci spoilerava sempre il suo compleanno, voleva fare l'entrata in Ferrari col nonno... Grazie a lui abbiamo capito il valore immenso dell'amicizia: non bisogna perdere tempo, bisogna subito mostrare tutto il bene che abbiamo dentro. Saverio vive».

La trasformazione di mamma Valentina e il sogno del nuovo campetto
A coordinare ogni momento della serata, con straordinaria sensibilità ed equilibrio, è stato il parroco don Dino Cimadomo: «Attraverso lo sport vogliamo seminare l'amicizia e crescere nell'attenzione ai giovani. I ragazzi sanno amare in modo profondo e autentico, ed è questo amore che oggi li spinge a impegnarsi insieme». La serata ha centrato un duplice, straordinario obiettivo di solidarietà. Circa un centinaio di persone hanno risposto presente, e l'intero ricavato delle offerte raccolte è stato devoluto all'ANSPI San Magno per la realizzazione del nuovo campetto parrocchiale: un luogo di aggregazione dove il desiderio di Saverio di prendersi cura degli altri continuerà a vivere attraverso i calci a un pallone dei bambini del quartiere.
Ma il miracolo più bello che Saverio ha generato è il cambiamento profondo in sua madre Valentina, intervistata a bordo campo con addosso i panni colorati della clown therapy: "Saverio ha lasciato a tutti un gioco di calcio pieno di amore e condivisione. Io non avrei mai pensato di diventare una volontaria della clown therapy. Ma ho fatto mia la forza che le associazioni mi hanno trasmesso nei momenti più duri, quando piangevo nei reparti oncologici accanto a mio figlio. Ora voglio essere io a dare lo stesso affetto a quelle mamme, ad assimilare le loro lacrime. Dietro un sorriso c'è sempre una lacrima, e dietro una lacrima c'è sempre un sorriso". La serata si è conclusa guardando il cielo pulito di Trani. Non c'era la Ferrari rossa, non c'erano le luci di una discoteca. C'era una chiesa piena, un campo colmo di amici, cento cuori uniti e la certezza assoluta che lassù, tra i figli delle stelle, Saverio abbia spento le sue diciotto candeline sorridendo, vedendo che il suo arcobaleno ha colorato tutta la città. Buon compleanno, Cuor di Leone.
Saverio Lomolino anni da lass JPEG © Tonino Lacalamita
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Saverio Lomolino anni da lass © Tonino Lacalamita
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saverio lomolino scomparsa Immagine © Tonino Lacalamita
Saverio anni da lass © Tonino Lacalamita
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