La Villa Comunale di Trani diventa il 'Villaggio dello Sport' e luogo di incontro generazionale
L’iniziativa, patrocinata dal Comune, ha coinvolto bambini e famiglie
Cerchi, coni, reti, ostacoli e palloni hanno trasformato la Villa Comunale i in un grande campo da gioco a cielo aperto. Sabato 12 settembre, lo spazio verde cittadino si è animato con attività di pallavolo, basket, rugby, scherma e scacchi, offrendo a bambini e famiglie la possibilità di avvicinarsi a discipline differenti attraverso il gioco. Un vero e proprio Villaggio dello Sport, pensato non tanto per promuovere una singola disciplina, quanto per avvicinare i più piccoli alla pratica sportiva e alla dimensione della condivisione. «Questi eventi servono per avvicinare i bambini non ad una disciplina sportiva, ma allo sport. In unione con tutte le associazioni sportive continueremo a portare avanti questo progetto sociale». A sottolinearlo è Cinzia Caputo, dell'associazione sportiva Brio Volley Academy, tra le organizzatrici della manifestazione.
Il progetto nasce da un'esperienza già sperimentata lo scorso 31 luglio, in occasione della Festa Patronale, quando le associazioni sportive si erano incontrate in piazza Gradenico per proporre ai bambini attività e giochi all'insegna dello sport.
Quell'appuntamento aveva rappresentato il primo passo verso una collaborazione tra realtà sportive cittadine che, pur operando in discipline diverse, hanno scelto di mettere da parte la concorrenza per lavorare insieme a un obiettivo comune.
«La prima volta che ci siamo unite è stato in occasione della Notte del Pellegrino, lo scorso 31 luglio a Trani, in Piazza Gradenico – racconta Caputo –. Un'iniziativa che ci ha permesso di collaborare senza concorrenza, ma con l'intento univoco di avvicinare i bambini allo sport». Da quella prima esperienza è nata la volontà di proseguire il percorso, coinvolgendo altre associazioni e creando nuove occasioni di incontro. Un lavoro di rete che punta a fare dello sport non soltanto un'attività fisica o agonistica, ma anche uno strumento educativo, relazionale e sociale.
L'iniziativa, patrocinata dal Comune di Trani, ha visto la partecipazione di Avis Basket Trani, ASD Erremme Trani, ASD Draghi BAT Rugby, Scherma Trani, A.D. Circolo Scacchistico Gen. Giuseppe dell'Erba e Brio Volley Academy. Le diverse discipline hanno trovato spazio all'interno della Villa Comunale, permettendo ai bambini di sperimentare attività molto diverse tra loro: dal gioco con la palla alla pallavolo, dal basket al rugby, fino alla scherma e agli scacchi, dove accanto alla componente ludica entrano in gioco concentrazione, strategia e capacità di confronto. La formula è semplice: prima di scegliere uno sport, bisogna avere la possibilità di conoscerlo. Per questo il Villaggio ha proposto un approccio libero e informale, nel quale ogni bambino ha potuto osservare, provare e cimentarsi nelle attività, senza la pressione della competizione. È anche questo il senso della collaborazione tra le associazioni: mettere a disposizione competenze e professionalità diverse, offrendo alle famiglie un'occasione per conoscere le realtà sportive presenti sul territorio e ai bambini la possibilità di scoprire nuove passioni.
In un contesto nel quale i più piccoli trascorrono sempre più tempo sedentari e davanti agli schermi, riportare il gioco e il movimento negli spazi pubblici significa restituire centralità alla dimensione dello stare insieme. Correre, giocare, imparare una regola, confrontarsi con un compagno o semplicemente provare qualcosa di nuovo diventano esperienze di crescita. La Villa Comunale, per un pomeriggio, è stata così il punto d'incontro di discipline e generazioni diverse. Un'iniziativa che le associazioni intendono replicare e sviluppare, nella convinzione che la promozione dello sport possa partire proprio da occasioni semplici e accessibili. Non una gara, dunque, e nemmeno la ricerca di nuovi campioni, ma la possibilità per ogni bambino di scoprire il piacere di muoversi, giocare e stare con gli altri. Perché, in questo Villaggio, a scendere in campo è stato soprattutto lo sport come strumento di crescita e di comunità.
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