Liste d’attesa, la Puglia accelera: via alla Fase 2 con nuove regole, più controlli e 20 milioni per le prestazioni aggiuntive
La Giunta regionale approva la delibera che avvia la seconda fase del Piano sperimentale: percorsi dedicati per pazienti fragili
mercoledì 19 agosto 2026
La Regione Puglia rilancia la strategia per ridurre le liste d'attesa e riorganizzare l'offerta sanitaria. Con una delibera approvata dalla Giunta, parte ufficialmente la Fase 2 del Piano sperimentale, che recepisce l'Intesa Stato‑Regioni dell'11 giugno 2026 sul nuovo Piano Nazionale di Governo delle Liste d'Attesa 2026‑2028 e aggiorna in anticipo il Piano regionale. La decisione arriva dopo una prima fase considerata positiva: dal 1° febbraio al 30 giugno 2026, grazie al recall attivo, sono stati richiamati 231.435 assistiti e recuperate 157.176 prestazioni, superando l'obiettivo fissato a 124.320. Il recall ha permesso anche di "pulire" le liste, eliminando prenotazioni non più necessarie, duplicate o già eseguite. Vediamo di capire insieme le novità.
Percorsi dedicati per pazienti fragili, oncologici e rari. Le Aziende dovranno garantire accessi facilitati ai percorsi diagnostici completi per:
Prescrizioni più rigorose e tempi certi. La nuova delibera introduce regole più stringenti per garantire appropriatezza e rapidità:
Riorganizzazione dell'offerta e nuovi percorsi territoriali. La Regione ridefinisce gli ambiti territoriali di garanzia: se un territorio non rispetta i tempi, scattano preliste e liste di tutela con ricontatto entro 5 giorni (classe B), 10‑15 (D), 20 (P). Si rafforza la rete territoriale con:
Piani Aziendali entro il 14 settembre. Le Aziende sanitarie dovranno adottare entro il 14 settembre 2026 il proprio Piano Aziendale di recupero, valido fino al 31 dicembre. Le prime azioni riguardano:
Ogni Azienda costituirà un gruppo interno di verifica, in raccordo con l'Accordo Collettivo Nazionale della medicina generale.
Monitoraggio e finanziamenti. Il monitoraggio si basa su due sistemi:
Una leva di riorganizzazione strutturale. La delibera della Regione Puglia non punta solo ad aumentare le prestazioni, ma a riorganizzare il sistema sanitario pugliese:
Fonte Dati Regione Puglia Delibera n. 880.26 18.8.26
Percorsi dedicati per pazienti fragili, oncologici e rari. Le Aziende dovranno garantire accessi facilitati ai percorsi diagnostici completi per:
- pazienti oncologici (sospetti o accertati),
- persone con malattie rare,
- soggetti in condizioni di fragilità.
Prescrizioni più rigorose e tempi certi. La nuova delibera introduce regole più stringenti per garantire appropriatezza e rapidità:
- Obbligo di indicare il quesito diagnostico.
- Distinzione tra primo accesso (con garanzia temporale) e accessi successivi, gestiti direttamente dallo specialista.
- Conferma dei tempi massimi:
- U: 72 ore
- B: 10 giorni
- D: 30 giorni per visite, 60 per diagnostica
- P: 120 giorni
Riorganizzazione dell'offerta e nuovi percorsi territoriali. La Regione ridefinisce gli ambiti territoriali di garanzia: se un territorio non rispetta i tempi, scattano preliste e liste di tutela con ricontatto entro 5 giorni (classe B), 10‑15 (D), 20 (P). Si rafforza la rete territoriale con:
- Case della Comunità
- Ospedali di Comunità
- Farmacie dei Servizi
- Reti di cure palliative
Piani Aziendali entro il 14 settembre. Le Aziende sanitarie dovranno adottare entro il 14 settembre 2026 il proprio Piano Aziendale di recupero, valido fino al 31 dicembre. Le prime azioni riguardano:
- Stabilizzazione del recall e prevenzione dei "no show".
- Definizione dei target di recupero delle prenotazioni fuori soglia.
- Miglioramento dei tempi delle nuove prescrizioni.
- Valutazione dell'appropriatezza ex ante ed ex post.
- Tracciabilità delle attività e monitoraggio mensile di costi e prestazioni.
Ogni Azienda costituirà un gruppo interno di verifica, in raccordo con l'Accordo Collettivo Nazionale della medicina generale.
Monitoraggio e finanziamenti. Il monitoraggio si basa su due sistemi:
- Sistema nazionale, che incide sulla quota premiale del Fondo Sanitario Nazionale.
- Sistema regionale dei Piani Aziendali, che valuta recupero, sostenibilità e rispetto dei tempi.
Una leva di riorganizzazione strutturale. La delibera della Regione Puglia non punta solo ad aumentare le prestazioni, ma a riorganizzare il sistema sanitario pugliese:
- Programmazione basata sulla domanda reale.
- Maggiore utilizzo di strutture e tecnologie.
- Responsabilizzazione delle direzioni strategiche e dei distretti.
Fonte Dati Regione Puglia Delibera n. 880.26 18.8.26