Spesa farmaceutica, in Puglia arriva il "warning" che taglia il costo dei medicinali

Con ticket fino a 30 euro in più a confezione, la Regione introduce un software per spingere l'uso degli equivalenti e tutelare le famiglie più fragili

domenica 2 agosto 2026
A partire dal prossimo 3 agosto, la Regione Puglia introduce un'importante novità sul fronte della spesa sanitaria. Entrerà infatti in funzione un nuovo sistema di allerta digitale pensato per affiancare medici di medicina generale e farmacisti nella scelta di medicinali equivalenti, garantendo la stessa efficacia terapeutica a un costo decisamente inferiore per le tasche dei cittadini.
​L'aggiornamento verrà integrato direttamente nel SIST, la piattaforma informatica regionale impiegata dai camici bianchi per compilare le prescrizioni. Ogni volta che un medico prescriverà un farmaco per il quale è prevista una compartecipazione alla spesa, il sistema farà scattare un avviso automatico. L'alert segnalerà la presenza di alternative a minor costo che condividono con il medicinale scelto lo stesso principio attivo, la medesima posologia, la forma farmaceutica e la modalità di somministrazione.
​La misura punta il faro sui medicinali a brevetto scaduto inseriti nella lista di trasparenza dell'Aifa (l'Agenzia Italiana del Farmaco). Si tratta di prodotti del tutto sovrapponibili per sicurezza e qualità, ma caratterizzati da divari di prezzo che finiscono per gravare pesantemente sui bilanci familiari. Secondo le stime della Regione, per alcune specifiche terapie il ticket a carico dell'assistito può sfiorare i 26 euro a confezione, mentre nel caso di alcuni antinfiammatori il divario tra il prodotto di marca e l'equivalente può raggiungere persino i 30 euro.
​L'obiettivo dell'iniziativa è invertire un trend che vede la Puglia sopra la media nazionale per spesa farmaceutica privata: secondo i dati più recenti relativi al 2025, la quota a carico dei cittadini pugliesi ammonta infatti all'11,2%, contro un dato medio italiano che si attesta al 10,4%. Il nuovo warning rappresenterà dunque un invito a privilegiare, ove possibile e prive di contraria indicazione clinica, la soluzione più economica, offrendo una boccata d'ossigeno in particolare ai pazienti fragili e con patologie croniche.