Trani 2012, i giovani di destra attaccano i vertici PdL

«E’ colpa vostra se c’è chi va altrove a far politica». L'offensiva indirizzata a chi ha ruoli di comando a livello locale

sabato 5 novembre 2011 10.47
«Da due anni a questa parte chi ha deciso delle sorti del Pdl di Trani sono stati i consiglieri comunali e gli assessori, gli unici eletti ad avere potere decisionale sulle sorti del partito. Perché? Perché evidentemente ha fatto comodo a tutti essere controllori di se stessi e non doversi confrontare con una dialettica interna al partito». I giovani non ci stanno e passano all'attacco dei generali. Lo sfogo trova spazio in un editoriale pubblicato su gioven tv, la web tv messa su dai giovani internauti della destra tranese a febbraio scorso.

L'attacco è tutto indirizzato a chi ha ruoli di comando a livello locale: «Avete mai visto un partito in cui non si convocano riunioni di partito con gli iscritti? È singolare il fatto che non siano stati capaci ad autodeterminarsi sulla propria organizzazione di partito, dando addirittura spesso colpa della loro incapacità politica a chi ricopre i vertici provinciali, rei quest'ultimi di non aver nominato coattivamente un coordinatore e quindi una organizzazione. Dei tanti iscritti al Popolo della Libertà di Trani non c'è stato uno che avesse ricevuto convocazione per riunioni di partito. Non c'è stato iscritto che abbia ricevuto conforto da un incontro con chi governa la città. E il movimenti giovanili? Troppo facile riversare le proprie mancanze sui movimenti giovanili, spesso divenuti vittime dei giochetti degli eletti. Se qualcuno migra a Bisceglie, Canosa o Andria per far politica, un motivo ci sarà: il demerito degli attuali vertici di partito».

Infine un commento negativo sulla nomina dei tre saggi per dirimere la questione della candidatura a sindaco del centrodestra per le prossime amministrative: «Fate decidere alla gente chi deve essere il candidato sindaco, non ai re Magi: sarebbe sicuramente un candidato vincente».