Trani | Chiusura del passaggio a livello di via De Robertis: residenti ed esercenti protocollano un’Istanza formale al Comune e ad AMET
Mobilitazione civica e spontanea nel quartiere Stadio alla vigilia dello stop pedonale del 31 agosto. Le richieste: percorso delle navette, tutele fiscali e un presidio fisso contro il rischio degrado
venerdì 14 agosto 2026
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L'imminente chiusura del passaggio a livello tra via De Robertis e via Sant'Annibale Maria di Francia non è più un'ipotesi lontana, ma una realtà imminente e perentoria: dal 31 agosto 2026 le barriere di RFI sbarreranno definitivamente il transito anche ai pedoni. Di fronte a questa complessa trasformazione urbana, tuttavia, la comunità locale ha deciso di non rimanere spettatrice passiva delle pesanti ripercussioni logistiche ed economiche che rischiano di travolgere il quartiere. La reazione del territorio è arrivata questa mattina con il deposito ufficiale di un'istanza formale sottoscritta da oltre cento tra famiglie e commercianti di zona: un'azione civica nata dal basso, dettata dall'incalzare delle scadenze e dall'urgente necessità di risposte chiare e trasparenti.
I promotori hanno tenuto a precisare fin da subito che l'iniziativa è del tutto spontanea e priva di qualsiasi colore, tessera o speculazione politica. La lettera-esposto, indirizzata ai vertici del Comune di Trani (Sindaco, Giunta, Consiglio, Assessori ai Lavori Pubblici, Viabilità e Tributi, e Polizia Locale) e inviata per conoscenza alla società di trasporti AMET S.p.A., vuole spezzare l'incertezza alla vigilia dello stop definitivo disposto dall'ordinanza dirigenziale n. 532. Con il timer che corre verso il 31 agosto, residenti ed esercenti hanno deciso di muoversi d'anticipo per disinnescare il rischio isolamento e blindare l'economia dell'intero quartiere
Nello specifico, le tre richieste formali presentate a Palazzo di Città e ad AMET S.p.A. riguardano:
I promotori hanno tenuto a precisare fin da subito che l'iniziativa è del tutto spontanea e priva di qualsiasi colore, tessera o speculazione politica. La lettera-esposto, indirizzata ai vertici del Comune di Trani (Sindaco, Giunta, Consiglio, Assessori ai Lavori Pubblici, Viabilità e Tributi, e Polizia Locale) e inviata per conoscenza alla società di trasporti AMET S.p.A., vuole spezzare l'incertezza alla vigilia dello stop definitivo disposto dall'ordinanza dirigenziale n. 532. Con il timer che corre verso il 31 agosto, residenti ed esercenti hanno deciso di muoversi d'anticipo per disinnescare il rischio isolamento e blindare l'economia dell'intero quartiere
Nello specifico, le tre richieste formali presentate a Palazzo di Città e ad AMET S.p.A. riguardano:
- Prolungamento del Bus Navetta ad AMET S.p.A. e Comune: La modifica immediata del percorso del servizio sostitutivo, affinché le corse non si arrestino al Piazzale dello Stadio "Nicola Lapi", ma proseguano lungo tutta via Sant'Annibale Maria di Francia fino all'intersezione con via Pietro Nenni, garantendo pari trattamento a tutti gli esercizi commerciali e un servizio reale ai residenti dell'ultimo tratto.
- Agevolazioni e Sgravi TARI al Consiglio Comunale: L'avvio d'urgenza dell'iter per modificare il Regolamento TARI, prevedendo riduzioni ed esenzioni straordinarie dal tributo sia per le utenze commerciali/artigianali sia per le utenze domestiche della via e delle strade limitrofe colpite dai cantieri per l'intera durata dei lavori.
- Piano Straordinario di Sicurezza Urbana alla Polizia Locale e Forze dell'Ordine: L'istituzione di un presidio fisso e/o frequenti pattugliamenti (particolarmente nelle ore serali e notturne) per prevenire episodi di microcriminalità e degrado connessi all'isolamento viario e alla riduzione del transito.
- Il nodo dei cantieri: tra opere RFI e incognita comunale. Mentre i lavori a carico delle Ferrovie dello Stato per la soppressione del passaggio a livello proseguono da giugno 2025, a preoccupare la comunità è il quadro d'insieme della mobilità pedonale. In concomitanza con le opere RFI, infatti, sono previsti gli interventi a carico del Comune di Trani per la realizzazione del sottopasso di accesso pedonale che da via Togliatti condurrà a Piazza XX Settembre. Un'opera strategica per ricucire il quartiere al centro cittadino, ma sul cui effettivo stato di avanzamento e sulle cui tempistiche regna al momento una totale mancanza di informazioni ufficiali.
- L'ultimo tratto di via e il rischio "commercianti di serie B". L'istanza protocollata al Comune e ad AMET mette a nudo criticità quotidiane ben precise. I residenti affrontano già notevoli disagi logistici e ambientali, tra polveri, rumori e la perdita di numerosi posti auto. Ad ammalarsi maggiormente rischia però di essere il tessuto economico di via Sant'Annibale Maria di Francia: l'inaccessibilità della strada minaccia di azzerare il flusso di clienti, causando un grave e prolungato danno commerciale. In questo scenario, la previsione del bus navetta con capolinea al Piazzale dello Stadio appare ai firmatari come un'evidente disparità di trattamento. Fermare il mezzo allo Stadio significherebbe avvantaggiare le attività situate all'inizio della strada e condannare all'isolamento quelle ubicate nel tratto terminale, fino a via Pietro Nenni, lasciando sguarnita una porzione fondamentale del quartiere.
- Sicurezza, fisco e viabilità: la palla passa alle Istituzioni. Oltre alla rimodulazione del trasporto pubblico, l'atto depositato stamane impegna l'Amministrazione su due fronti decisivi: la sostenibilità fiscale e la sicurezza urbana. L'isolamento viario e la drastica riduzione dei passanti rischiano infatti di trasformare la strada in una zona d'ombra esposta a microcriminalità e degrado, rendendo indispensabile un controllo costante delle Forze dell'Ordine. Parallelamente, il riconoscimento di riduzioni ed esenzioni TARI rappresenterebbe un ristoro doveroso per famiglie ed esercenti chiamati a resistere durante tutta la durata dei cantieri.