Cosimo Quagliarella
Cosimo Quagliarella
Cronaca

Ultim'ora | Morte di Cosimo Quagliarella, nelle ore successive emergono nuovi fatti: spunta l'ipotesi di vecchi screzi e di una contesa per una ragazza

Il minorenne si è presentato ai Carabinieri con il suo legale ammettendo i fendenti ma sostenendo la tesi della difesa: «Portavo il coltello per via di minacce precedenti». All'origine del delitto ci sarebbe la contesa per una ragazza

Emergono importanti e drammatici sviluppi nelle ore successive alla morte di Cosimo Quagliarella, il diciottenne di Andria ucciso nella notte in una piazza della periferia di Trani. A sferrare i colpi mortali sarebbe stato un ragazzo di 17 anni che si è costituito presentandosi presso la caserma dei Carabinieri di Trani accompagnato dal proprio avvocato. Alla base della tragedia, avvenuta in una piazza abitualmente frequentata dove la vittima si trovava con un gruppo di amici giunti dalla vicina Andria, vi sarebbe una lite scoppiata per futili motivi, legata alla contesa per le attenzioni di una ragazza.

La versione del minorenne: «Mi sono difeso, non volevo uccidere». Ascoltato dagli inquirenti, il minorenne ha ammesso di aver colpito la vittima con due fendenti, sostenendo tuttavia di aver agito per difendersi e senza l'intenzione di uccidere. A fare chiarezza sulla posizione del 17enne e sulla presenza dell'arma è stato il suo legale, l'avvocato Enrico Alvisi, ai microfoni della TGR Puglia: «Si trattava di un coltello acquistato in armeria, legalmente detenuto», ha spiegato l'avvocato Alvisi. «Era portato al seguito per via del fatto che il mio cliente aveva subito minacce antecedenti all'episodio che poi sono culminate». Rispondendo alle domande sulle origini delle minacce e sui rapporti tra i due giovani, il legale ha precisato che l'intimidazione proveniva da «un contesto plurisoggettivo» e ha confermato l'esistenza di un trascorso tra la vittima e l'aggressore: «C'era un trascorso derivante da un co-legame, diciamo così, con una ragazza», aggiungendo che i due si erano già scontrati in passato per la medesima ragione.

Le indagini e gli accertamenti in corso. Al momento il diciassettenne risulta indagato per l'aggressione, mentre le autorità stanno valutando la misura cautelare o l'eventuale provvedimento a suo carico in attesa della chiusura delle indagini preliminari. Dopo l'aggressione scaturita durante la rissa, Cosimo Quagliarella è stato trasportato d'urgenza all'ospedale di Bisceglie, dove purtroppo è deceduto poco dopo il ricovero. La salma del diciottenne si trova ora presso la struttura ospedaliera in attesa degli esami autoptici, che unitamente all'analisi dei filmati delle telecamere di videosorveglianza della zona, permetteranno agli investigatori di ricostruire con esattezza la dinamica e le fasi salienti della lite.

Lo sconcerto delle istituzioni: «Imbarbarimento e povertà educativa». La tragedia ha lasciato un solco profondo nelle comunità di Trani e Andria. La sindaca di Andria, Giovanna Bruno, ha espresso profondo cordoglio parlando apertamente di «imbarbarimento sociale e immensa povertà educativa», sottolineando l'inaccettabilità di una vita spezzata a 18 anni per un'uscita serale tra amici. Sulla stessa linea il sindaco di Trani, Marco Galiano, che nel richiamare la necessità di un'azione congiunta tra famiglie, scuole e istituzioni, ha evidenziato l'urgenza di risposte pedagogiche e sociali efficaci per intercettare il disagio giovanile prima che sfoci in irreparabili tragedie.
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