Trani Costa Nord | Tra il Castello e le macerie: il reportage che squarcia il silenzio
Un'inchiesta video documenta in tempo reale il degrado e i pericoli dell'area destinata a diventare la «seconda villa comunale»
lunedì 26 ottobre 2026
Doveva essere il fiore all'occhiello della rigenerazione urbana cittadina finanziata con i fondi PINQuA e PNRR, la tanto annunciata «seconda villa comunale» sul mare di Trani. A poche decine di metri dalle mura del Castello Svevo e dalla Cattedrale, la realtà documentata da un nuovo video-reportage sul campo svela invece un quadro di abbandono, incuria e rischi per la pubblica incolumità. Le immagini del reportage mostrano il cantiere dell'Ex Distilleria Angelini trasformato in un'area di transito indiscriminato: con le recinzioni di delimitazione aperte o abbattute, decine di autovetture private attraversano quotidianamente la spianata sterrata dalle spalle del maniero federiciano fino ai complessi residenziali di via dei Finanzieri, utilizzandola come scorciatoia veicolare non autorizzata.
A ridosso del passaggio delle auto e dei pedoni si aprono profonde vasche industriali prive di barriere di protezione a norma, facilmente accessibili anche ai minori. A pesare sul futuro del sito vi è inoltre il nodo ambientale: dagli accertamenti condotti da ARPA Puglia sono emerse criticità sui terreni che richiedono ulteriori verifiche analitiche e aprono lo scenario a necessari interventi di bonifica. Il paradosso si estende lungo i sentieri interni invasi da cumuli di calcinacci, scarti edili e rifiuti ingombranti sversati illegalmente a ridosso della vegetazione, a pochissima distanza dal Centro Comunale di Raccolta di via dei Finanzieri n. 24. Analoga situazione di dissesto viene documentata sul retro dell'Ex Mattatoio Comunale, le cui mura perimetrali presentano evidenti lesioni strutturali a rischio crollo su una pubblica via costantemente frequentata dai residenti. Il reportage chiede interventi indifferibili: la chiusura immediata di tutti i varchi carrabili e pedonali, la messa in sicurezza delle voragini e degli edifici pericolanti, la bonifica degli scarichi abusivi e la pubblicazione di un cronoprogramma certo sullo stato dei lavori e sui rilievi ambientali di ARPA Puglia.
© Riproduzione riservata
A ridosso del passaggio delle auto e dei pedoni si aprono profonde vasche industriali prive di barriere di protezione a norma, facilmente accessibili anche ai minori. A pesare sul futuro del sito vi è inoltre il nodo ambientale: dagli accertamenti condotti da ARPA Puglia sono emerse criticità sui terreni che richiedono ulteriori verifiche analitiche e aprono lo scenario a necessari interventi di bonifica. Il paradosso si estende lungo i sentieri interni invasi da cumuli di calcinacci, scarti edili e rifiuti ingombranti sversati illegalmente a ridosso della vegetazione, a pochissima distanza dal Centro Comunale di Raccolta di via dei Finanzieri n. 24. Analoga situazione di dissesto viene documentata sul retro dell'Ex Mattatoio Comunale, le cui mura perimetrali presentano evidenti lesioni strutturali a rischio crollo su una pubblica via costantemente frequentata dai residenti. Il reportage chiede interventi indifferibili: la chiusura immediata di tutti i varchi carrabili e pedonali, la messa in sicurezza delle voragini e degli edifici pericolanti, la bonifica degli scarichi abusivi e la pubblicazione di un cronoprogramma certo sullo stato dei lavori e sui rilievi ambientali di ARPA Puglia.
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