Un passo verso la libertà: ritirata l'auto per il piccolo Marco, ma la raccolta fondi a Trani continua

Dopo l'arrivo della carrozzina, la famiglia ha ritirato il mezzo speciale per non lasciare il bimbo isolato in casa: l'obiettivo economico resta lontano e serve l'aiuto di tutti per completare il percorso

venerdì 6 novembre 2026 21.00
A cura di Tonino Lacalamita
La corsa per il futuro e la libertà del piccolo Marco compie un altro, fondamentale passo avanti, dopo la grande emozione dello scorso luglio per la consegna della sedia a rotelle — l'ausilio che ha consentito al bimbo di quattro anni di iniziare a esplorare il mondo in autonomia —, in queste ore è arrivato un secondo, attesissimo traguardo: la famiglia ha finalmente ritirato l'automobile attrezzata, un mezzo che per Marco e per i suoi genitori, Antonia Garro e Antonio Angiolillo, non rappresenta un semplice veicolo, ma un vero e proprio ponte verso la vita di tutti i giorni. Senza un'auto provvista di rampa e pedana, infatti, quella sedia a rotelle conquistata a fatica avrebbe rischiato di rimanere confinata tra le quattro mura domestiche, trasformando ogni visita medica al Gaslini di Genova, ogni terapia e ogni uscita sul lungomare in un ostacolo insormontabile.

Il coraggio di una famiglia e il peso di una malattia rarissima

La storia di Marco è quella di una tenacia quotidiana che sfida l'impossibile, affetto sin dalla nascita da una malattia genetica rarissima con lesione al midollo spinale a cui la medicina non ha ancora dato un nome definitivo, il bimbo vive con tracheotomia, ventilazione e alimentazione tramite PEG. Un quadro clinico complesso che impegna mamma Antonia in un'assistenza totalizzante e ininterrotta, sostenuta unicamente dal lavoro di papà Antonio in un nucleo monoreddito. Nonostante le difficoltà, la famiglia non ha mai chiesto compassione, bensì dignità e inclusione: l'affermazione del principio che la libertà di movimento per un bambino con disabilità è un diritto universale, non un privilegio per pochi.

La mobilitazione non si ferma: il traguardo economico è ancora distante

Il ritiro del mezzo segna un momento di profonda speranza, ma il percorso non è ancora concluso. Per far fronte all'acquisto e all'allestimento specialistico dell'auto, la spesa complessiva resta particolarmente gravosa per le finanze familiari e la campagna di solidarietà è ancora lontana dalla copertura totale delle spese sostenute. Nei mesi scorsi la generosità di oltre 280 donatori, la mobilitazione di associazioni come lo Juventus Club Trani, la vicinanza di attività commerciali locali e l'attenzione mediatica hanno consentito di superare a stasera i 15.655 € raccolti su 38 mila € che servono, 386 sono state le donazioni, un bel risultato che tuttavia non basta a colmare il disavanzo per estinguere i costi del mezzo e dell'investimento: ancora oltre ventimila euro.
Per questo la campagna resta apertissima e si rinnova l'appello all'intera cittadinanza, alle realtà produttive e al tessuto economico del territorio. La raccolta è attiva online sulla piattaforma GoFundMe cercando: «Raccolta fondi di Antonia Garro: Sostieni l'auto per l'autonomia di Marco», anche una piccola donazione o la semplice condivisione della storia rappresentano un supporto concreto per aiutare Antonia e Antonio a sostenere questo sforzo e garantire a Marco il diritto di viaggiare, curarsi e crescere libero.
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