Verde pubblico a Trani, Europa Verde all'attacco: «Basta interventi a spot, serve un piano strategico. Trasparenza su abbattimenti e bilancio arboreo»

AVS scrive all'Assessore competente: «Il verde non è arredo ma salute. Chiediamo il censimento aggiornato, perizie consultabili per ogni taglio e l'istituzione del Piano Urbano della Natura in vista del nuovo appalto»

domenica 13 settembre 2026 18.07
«Riteniamo necessario imprimere un deciso cambio di rotta rispetto al passato: per troppo tempo la gestione del verde pubblico a Trani è stata affrontata solo attraverso interventi frammentari e manutenzioni ordinarie, privi di una visione complessiva e di lungo periodo». Si apre così l'intervento di Europa Verde – Alleanza Verdi e Sinistra (Circolo di Trani), che ha formalmente indirizzato all'Assessore comunale competente un documento ricco di istanze e proposte operative, mirate a ridefinire la tutela del patrimonio arboreo cittadino.

«Abbiamo chiesto innanzitutto di poter visionare l'ultimo censimento arboreo comunale disponibile – spiegano i rappresentanti del movimento ecologista – strumento essenziale per avere un quadro chiaro e aggiornato in vista della nuova gara per l'affidamento del servizio di gestione e manutenzione del verde. Parallelamente, pretendiamo trasparenza totale sulle motivazioni degli abbattimenti: ogni taglio deve poggiare su una relazione tecnica pubblica e consultabile. Non solo: per ogni esemplare rimosso, l'Amministrazione deve chiarire dove, quando e con quali specie si procederà alla sostituzione».

Tra le novità avanzate dal circolo tranese spicca la quantificazione dell'impatto climatico: «Occorre introdurre una valutazione del bilancio del carbonio per calcolare la perdita in termini di sequestro di CO2: un albero adulto non può essere paragonato, per apporto ecologico, a un giovane arbusto appena piantato. Vogliamo inoltre verificare la reale applicazione della Legge 113/1992, che prevede la messa a dimora di un albero per ogni nuovo nato o minore adottato, e accedere ai dati del bilancio arboreo per monitorare l'effettiva evoluzione del patrimonio verde». La proposta cardine resta tuttavia di tipo strutturale: «Non si può più navigare a vista con interventi caso per caso. Proponiamo l'adozione di un Piano Urbano della Natura (PUN) capace di connettere parchi, biodiversità e suolo in una strategia organica pluriennale, rendendo Trani resiliente al caldo estremo e alle sfide climatiche. Il verde non è un semplice arredo decorativo né un capitolo di spesa marginale: è una fondamentale infrastruttura sanitaria e ambientale. Ci aspettiamo un riscontro tempestivo dall'Amministrazione, alla quale rinnoviamo la nostra piena disponibilità a un confronto costruttivo».

«Riteniamo necessario imprimere un deciso cambio di rotta rispetto al passato nella gestione del verde pubblico e del patrimonio arboreo comunale. Per troppo tempo, infatti, la gestione del verde è stata affrontata prevalentemente attraverso interventi singoli e di manutenzione, senza una visione complessiva e di lungo periodo. Per questo abbiamo sottoposto all'Assessore competente una serie di richieste e proposte con l'obiettivo di conoscere meglio il patrimonio verde della nostra città, garantire maggiore trasparenza nelle decisioni e costruire una vera strategia per la tutela e l'incremento della natura urbana. Abbiamo chiesto innanzitutto di poter visionare l'ultimo censimento arboreo comunale disponibile, strumento di fondamentale importanza per una conoscenza precisa e aggiornata del patrimonio arboreo in vista della nuova gara per la gestione e manutenzione del verde pubblico. Abbiamo chiesto inoltre maggiore trasparenza sulle procedure e sulle motivazioni degli abbattimenti delle alberature. Riteniamo necessario che ogni abbattimento sia adeguatamente motivato sulla base di una relazione tecnica e che, nel rispetto della normativa, la documentazione possa essere resa disponibile e facilmente consultabile. Abbiamo chiesto anche che, per ogni albero abbattuto, venga indicato se è prevista la sostituzione, quando verrà effettuata, quale specie sarà utilizzata e dove verrà piantata, qualora non sia possibile procedere nello stesso luogo. Abbiamo inoltre proposto di introdurre, in occasione degli abbattimenti, anche una valutazione del bilancio del carbonio, considerando la capacità dell'albero rimosso di stoccare e sequestrare CO₂ e prevedendo forme di compensazione proporzionate alla sua effettiva funzione ambientale. Un albero adulto, infatti, non può essere equiparato, dal punto di vista ambientale, a un giovane esemplare appena piantato. Abbiamo chiesto inoltre di verificare la piena applicazione della Legge 113/1992, relativa alla piantumazione di un albero per ogni nuovo iscritto all'Anagrafe e per ciascun minore adottato nei Comuni interessati dalla normativa. Allo stesso tempo, abbiamo chiesto di conoscere lo stato del bilancio arboreo comunale, perché riteniamo fondamentale poter verificare nel tempo quanti alberi vengono piantati, quanti vengono abbattuti e come evolve complessivamente il patrimonio arboreo della città. Ma non vogliamo limitarci a chiedere maggiore trasparenza o a intervenire sulle singole questioni: vogliamo cambiare il modo in cui viene concepita e gestita la natura urbana. Per questo proponiamo un Piano Urbano della Natura (PUN) per superare la gestione frammentaria del verde e costruire una strategia organica e pluriennale. Un piano che integri alberi, parchi, biodiversità, infrastrutture verdi e blu, suolo e connettività ecologica, definendo obiettivi, priorità, risorse e indicatori. Non basta più intervenire sul verde caso per caso: dobbiamo proteggere il patrimonio esistente e aumentare quantità e qualità degli spazi verdi. Alberi e natura urbana sono infatti essenziali per contrastare il calore, migliorare l'aria, gestire le acque, tutelare la biodiversità e rendere la città più vivibile e resiliente ai cambiamenti climatici. La prossima gara per la gestione del verde pubblico può rappresentare una vera occasione per imprimere questo cambio di rotta. Abbiamo chiesto all'Amministrazione un riscontro puntuale sulle questioni sollevate e abbiamo dato la nostra disponibilità a confrontarci e a contribuire alla costruzione di proposte concrete. Europa Verde ritiene che il verde non sia un elemento decorativo della città, né una voce di semplice manutenzione: è patrimonio collettivo, infrastruttura ambientale e una componente essenziale della salute e della qualità della vita dei cittadini. Per questo chiediamo un deciso cambio di rotta rispetto al passato e una politica del verde finalmente fondata su conoscenza, trasparenza, programmazione e tutela della natura urbana».. Europa Verde – Alleanza Verdi e Sinistra Circolo di Trani